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Cari
amici di Areaperta,
ho
letto il Vs interessante documento “Una riflessione all’inizio di una
nuova era”.
E’una
condivisibile analisi del recente risultato elettorale e dello scenario che
lo ha prodotto (consentito?) e, credo, sia
in buona parte anche indiscutibile per tutti coloro che si collocano
o si riconoscono nel Centrosinistra.
Ma
poiché la funzione di Areaperta non è quella di raccogliere attestati di
condivisione, ma sostenere senza surrogare la politica “ufficiale” dei
partiti di area democratica, colmandone le lentezze ed i ritardi con
un’azione di stimolo e di proposta, io vorrei, come cittadino,
dirvi la mia.
Esistono
senz’altro, come voi dite al punto 4 del Vs documento, quei fenomeni di
appannamento o smarrimento degli elementi basilari della concezione
democratica e liberale, quel parlamentarismo inteso come funzionale agli
interessi corporativi degli elettori e non come responsabilità verso il
Paese, ma forse si tratta di fenomeni preesistenti l’affermazione del
populismo Berlusconi/Bossi.
Forse,
a ben guardare, è possibile affermare che la concezione democratica e
liberale del nostro Paese nasce purtroppo rachitica, ed è probabile che
questa carenza sia la causa della sua ciclica esposizione ai populismi.
Io
penso, pur tra mille incertezze, che non debba essere ignorata o
“rimossa” l’esistenza di questo nostro carattere costitutivo; una
simile condizione dovrebbe consigliarci (obbligarci?) ad un “approccio
terapeutico” differenziato (antipopulismo+antirachitismo) come base
d’avvio per una profilassi di maggiore efficacia ed incisività.
Proprio
l’altra sera ho espresso ad alcuni amici quanto io ritenga inopportuno
muoversi come pachidermi in negozi di cristalli; si tratta di
un’affermazione banale e inelegante, che tuttavia sottende volontà di
attenzione e cura.
Con
questi stessi criteri vi propongo un gioco:
Supponiamo
che S. Rodotà (di cui Areaperta ospita un intervento di cruda attualità)
risieda e perciò voti a Cantù.
Supponiamo
poi che egli sia un gradualista, che conosca la storia del suo Paese e perciò
veda nella piena attuazione della Carta Costituzionale l’unificante
condizione necessaria per passare ad altri studi senza compiere emotivi e
sterili salti logici, che per queste ragioni l’appello contro il
“berlusconismo che esce dal quadro della politica
tradizionale” non lo disponga automaticamente ad una invisibile
(perché tradizionale) rinuncia ad una fondante dimensione di libertà;
anche il rischio, che egli vede chiaramente, di trovarsi come i
liberali e i socialisti degli anni 20/30 di fronte al fascismo, non
rimuovono, visti gli effetti di tutti gli appelli oggi in circolazione ed i
molteplici volti del populismo di quel lontano periodo storico,
la sua preoccupazione (presunzione?) verso non meno incombenti altri
rischi.
Supponiamo
infine che S. Rodotà abbia maturato una trasposizione socialdemocratica
della sua identità politica ma
che, inopinatamente, egli si ostini nella difesa della sua identità
culturale, pur rifiutandosi, per dignità di cittadino e data
la posta in gioco, di reclamarne o forzarne l’inclusione.
Ne
consegue che il cittadino S. Rodotà (e quelli sulle sue posizioni) si
recherà comunque a votare Centrosinistra e si unirà al viaggio che questo
deve percorrere per potere governare compiutamente questa Città; viaggerà
stando in piedi vicino all’uscita.
Voi
che ne pensate?
Con
i più cordiali saluti
Claudio
Boiocchi
Cantù
24Maggio (ohibò!)
p.s.
: Padre di questo gioco
è solo il recente esito canturino delle elezioni politiche nazionali.
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Caro
xxxx,
abbiamo
letto l'appello di Bobbio e gli altri illustri giustizialisti con "il
pericolo per la democrazia", che per altro conoscevamo già. Entrambi
ritieniamo che esso sia non solo sbagliato, ma anche negativo. Anzi
personalmente dico di più: è una vera e propria aggressione di stile
fascista. Sono indignato per questo metodo barbaro che vede nell'avversario
un nemico, anzi il nemico del genere umano. E' una violazione dei diritti
fondamentali del cittadino, è un cancro che sta divorando, anzi ha già
divorato la sinistra nel nostro paese. Ci si rende conto che se le tesi
dell'ex fascista Bobbio fossero vere, in Italia sarebbe titolata a governare
solamente una parte politica? Questa sarebbe democrazia? Questo si chiama
regime, piuttosto! Caro Elio, è arrivato il momento di affermare ad alta
voce che costoro sono dei cattivi maestri, degli avvelenatori del vivere
civile. E' arrivato il momento di dire chiaro e forte che la sinistra si
deve liberare da questi cattivi maestri. All'inizio della campagna
elettorale c'era stato un appello di varie personalità, diverse dei quali
della sinistra che invitavano ad un confronto civile, nel rispetto degli
avversari. Era un appello che avevo condiviso. Invece ora trova spazio anche
nelle persone a modo questo appello apocalittico; si chiamano in soccorso i
giornali stranieri; si mobilita la mafia e l'antimafia. Ma in che paese
stiamo vivendo? Era a questo che abbiamo dedicato i nostri anni giovanili?
E' arrivato il momento di battersi per espellere questi umori velenosi dalla
sinistra, perchè diversamento non ci sarà futuro per la sinistra in
Italia. La sinistra è ora al lumicino, senza strategia, senza idee, senza
ideali e solamente incarognita. Con un gruppo dirigente di infima qualità.
Ne abbiamo già parlato e conosci come la penso. Ora crediamo che sia
arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche, perchè nel momento della
sconfitta, che avevamo ampiamente previsto e denunciato ai sordi e ciechi
(sordi e chiechi però ben accomodati al banchetto del potere), le persone
come noi ritornano. Sai che ci sarebbe bastato molto poco per aggregarci al
carro del prossimo probabile vincitore, invece abbiamo deciso di riprendere
il nostro posto in questa sinistra disastrata.
xxxxx
Cari
amici di ariaperta,
dopo
averci lungamente pensato non posso sottrarmi al dovere di ringraziarvi per
il messaggio che ho ricevuto a proposito di "per chi vota chi",
sferzante ragionamento sul perchè si dovrebbero alzare le chiappe e andare
a votare perchè "non sono tutti uguali". Finalmente si ritorna ad
argomenti politici e si abbandona quel tono pesantemente mercantile che
aveva fin qui caratterizzato la campagna politica per le prossime elezioni.
Se voti centro-destra ti cadono i capelli, se voti centro-sinistra ti
sparisce la forfora. insomma, è evidente che si tratta di prodotti di ben
differente qualità. Si doveva prima o poi ritornare, come avete fatto voi,
alle ragioni profonde che distinguono i due schieramenti, che non sono
notoriamente uguali, perchè da una parte c'è un candidato che si chiama
Berlusconi, mentre dall'altra il candidato si chiama Rutelli. E questo
cambia tutto, al punto di farmi dimenticare i cinque meravigliosi anni di
governo del centro-sinistra, attesi con tanta trepidazione allora, e che
oggi possiamo serenamente (per me almeno) dirci che cosa sono stati. Con i
compagni al governo cambierà tutto, o quasi tutto, mi sono detto. Ho
provato, con molto impegno, a fare i conti ed ecco che cosa ho capito: Prodi
sta a Bruxelles e non a Roma perchè quelli di rifondazione comunista sono
cattivi, mi sono accorto che Cossiga non è poi così cattivo ed è anche un
po' di sinistra, si cercano accordi con la lega nord che può essere una
costola della sinistra, si dimentica il conflitto di interessi di Berlusconi
in cambio della bicamerale, si nega l'asilo politico ad Ocalan che non si sa
più neanche dov'è, si finanzia la scuola privata con i soldi pubblici,
sulle verità delle stragi di stato nulla in più di prima (ma come? i
famosi cassetti da aprire), si bombarda tranquillamente la Serbia perchè
c'è un despota che la comanda, si rincorre la destra in materia di
immigrazione e sicurezza, si rincorre la chiesa per quanto riguarda il
diritto degli omosessuali e le coppie di fatto, si favorisce la crescita di
un lavoro sempre più precario e sempre meno sicuro in nome della
flessibilità, l'evasione fiscale è sempre a livelli vergognosi, si
ignorano e si reprime anche con violenza la protesta di chi rifiuta le
logiche e conomiche di questo tipo di globalizzazione perchè le cose si
possono dire, ma con modo e soprattutto se le ha già pensate il capo,
insomma, tutto nella piena continuità con i governi di pentapartito che
tanto contestavamo. lo so che non bisogna stare lì a guardare i
particolari, che la politica ha le sue esigenze, che un conto è fare
l'opposizione, che le responsabilità di governo, che la socialdemocrazia,
che si fa presto a parlare senza sporcarsi le mani, che infondo siamo tutti
d'accordo e molte altre saggissime questioni di sottilissima tattica
politica, ma dico: almeno sulla questione delle antenne di radio vaticana si
poteva evitare di calare così in fretta le braghe? Il compagno (?) Bordon
secondo me andava trattato meglio e per la prima volta nella sua inutile
carriera politica anche assecondato. Fin qui le cose, nonostante tutto, mi
appaiono abbastanza chiare, seppure non troppo convincenti. Uno come me che
ancora non ha deciso se votare (anche se non si dovrebbe lo dico: per il
centrosinistra) o guardare, pur scosso dalle fragorose notizie sul voto di
alcuni personaggi famosi, perchè dovrebbe convincersi per così poco?
Intendo dire che l'indagine andrebbe estesa ad un più vasto parco di VIP
per rendere maggiormente chiaro di quale prodotto politico essi facciano
uso. Inoltre, vorrei segnalarvi un possibile pericolo di "persuasione
negativa" che potrebbe investire alcuni, difronte alla notizia che
Montesano vota per il centro-sinistra. A me, per esempio, Montesano sta
particolarmente antipatico, penso che sia stupido e poi non mi fa nemmeno
ridere. Non mi fa ridere come non mi fa ridere Pippo Franco, mentre rimango
un po' perplesso per la notizia riguardante Fiorello; pensavo che dopo aver
fatto il programma con la RAI si fosse convertito, e invece niente. Di tutti
gli altri che scelgono il giusto vorrei avere il conto in banca. Tuttavia
avete stimolato la mia curiosità e punto dalla nota caparbietà che mi
contraddistingue (lo dico a favore di chi non mi conosce), ho pensato di
chiedervi un ulteriore sforzo, che spero non vi costi troppe energie. Ho
pensato di proporvi una lista di 100 nomi per cominciare, di personaggi più
o meno noti, dei quali mi piacerebbe sapere come votano, per potermi io
maggiormente suggestionare in vista del 13 maggio.
Eccovi
i nomi:
valeria
mazza fabrizio frizzi paolo limiti enzo iachetti teresa de sio lello arena
romano battaglia claudio baglioni bruno vespa loredana bertè adriano
panatta simona ventura ezio greggio antonio ricci alberto sordi lorella
cuccarini cesare maldini michele cucuzza paolo conte gianni agnelli anna
falchi romina power aldo busi nicola di bari il cardinale martini vasco
rossi gigi proietti nancy brilli i pooh raimondo vianello roul bova antonio
rossi alba parietti antonello venditti piero angela linus claudio lippi
maurizio costanzo chicco testa dino zoff renato zero roberto colannino
giorgio armani pino daniele leo gullotta laura pausini claudio amendola miss
italia gerry scotti teo teocoli gerry calà platinette pietro taricone
maurizio mosca eros ramazzotti massimo giletti marco columbro i cugini di
campagna michele profeta michele serra beppe grillo paolo bonolis i fichi
d'india zeudi araya selen i neri per caso patty pravo oliviero toscani anna
marchesini massimo lopez tullio solenghi renzo piano mina amanda lear
amadeus umberto veronesi gabriele albertini guerrino de santi cip e ciop
adriano celentano il cardinale biffi paola barale zorro antonio bertoli
pluto giorgio gaber la figlia di giorgio gaber piero pelù mea tamborini zio
paperone gianni e pinotto vinicio capossela mio zio bepi eugenio scalfari
lillo e greg il signor rana luciano dalle ceste papa woitila claudio
bizzozzero veronica lario
Naturalmente
ribadisco che si tratta di una prima lista, e non pretendo che voi mi
rispondiate in tempi brevi, ma se il lavoro vostro sarà efficace, sarò
altrettanto pronto a farvi pervenire al più presto una nuova e corposa
lista con altri nomi e nuovi potenziali motivi per dirigermi il 13 maggio
fino alla cabina elettorale. Ci tengo a entrare in dibattiti essenziali che
riducano la distanza tra l'elettore renitente, come lo ero io, e la politica
concreta. Abbiate pazienza e non consideratemi sconnesso, o peggio ancora
confuso. Sto cercando di adeguarmi e ho bisogno di un po' di tempo ancora
per capire che mi perdo in questioni di poco conto; è che sono ancora un
po' affezzionato ad un'idea un po' stantia della politica e dei politici. Mi
passerà. Grazie per l'attenzione che mi avete concesso e di quella che
vorrete concedermi.
Pierangelo
Bertoli da Marghera ai confini della Padania (anche se il federalismo
centro-sinistro è meglio)
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Rispondo
all'appello ai cattolici per il voto del 13 maggio "Schierarsi si
deve", inoltrato dagli elettori canturini sostenitori di Rutelli e
dell'attuale compagine governativa e giunto sino a me (non so per quali
strade).
Dall'articolo
di Francesco Migliori tratto (non liberamente, beninteso) da "Sì alla
vita", Aprile 2001:
"...A
me pare che per i cattolici, e non solo per loro, la bussola siano
anzitutto, e al di sopra di ogni altra considerazione, i "diritti
dell'uomo" fondamentali ed irrinunciabili: il diritto alla vita, la
difesa e la promozione della famiglia, il diritto dei genitori di scegliere
senza condizionamenti come educare i propri figli. Il resto è corollario
conseguente, e senza quei fondamenti ogni pretesa politica solidale è
destinata ad abortire. E allora come orientarsi? Un criterio possibile, ma a
mio avviso piuttosto utile e abbastanza indicativo, è quello di guardare
con un sano pragmatismo, meno pregiudiziale ed apologetico dei miti della
"sinistra" e della "destra" (termini che non hanno più
significato), a quello che è successo nella passata legislatura. La
maggioranza, per circa l'80% delle sue componenti, ha votato o si è
dichiarata contraria ad una vera politica famigliare, ha osteggiato le
politiche regionali sulla libertà di scelta della scuola, ha ribaltato e
poi seppellito in Senato la legge già paurosamente permissiva votata dalla
Camera sulla fecondazione extracorporea, impedendo (Violante) la discussione
della nostra Plip sul riconoscimento della personalità giuridica
dell'embrione, dichiarando (Veltroni) che non sarebbe mai passata senza
l'estensione alle coppie di fatto ed alla fecondazione eterologa; ci ha dato
la pillola abortiva del giorno dopo; ci ha regalato una falsa legge sulla
parità della scuola, che sta facendo chiudere "per fame" molte
scuole cattoliche, ed una riforma scolastica organica ad una ideologia che
solo i ciechi credono morta, e così via. In queste materie, l'80% della
opposizione ha invece sostenuto i valori che ci premono, e sui quali
soltanto si può sperare di costruire una società più umana..."
Per
queste ragioni schierarsi si deve, sì, ma dalla parte giusta! Meditate
cattolici, meditate.
Alberto
Sottocorno
Abbiamo
letto l'appello ai cattolici per il voto e vogliamo dare il nostro piccolo
contributo ponendo anche il nostro nome !
grazie
Antonio
Pagani e Mauri Giuliana
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