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RISULTATI PRIMARIE DE
L'UNIONE
CANTU'
VOTANTI 1.341 (17,56% degli elettori del
centrosinistra Camera 2001; 18,15% degli elettori di centrosinitra
Regionali 2005)
FAUSTO BERTINOTTI
202 (15,09%)
ANTONIO DI PIETRO 59
(4,41%)
IVAN SCALFAROTTO
5 (0,37%)
SIMONA PANZINO
2 (0,15%)
ALFONSO PECORARO SCANIO 20
(1,49%)
ROMANO PRODI 1.046
(78,12%)
CLEMENTE MASTELLA
5 (0,37%)
BIANCHE 1
NULLE 1
Come contributi sono stati raccolti 2.447,00 euro.
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Il nostro senso di responsabilità deve portarci ad andare a votare alle Primarie. È
abbastanza diffusa l’opinione che le “primarie” siano tempo
perso, se non una buffonata. Noi
di Areaperta riteniamo questo giudizio sostanzialmente sbagliato,
soprattutto a fronte di una situazione che conserva elementi di alto
rischio, veri e propri pericoli che possono essere sottovalutati solo
per la diffusa e troppo precoce convinzione che Berlusconi sia già
sconfitto. Noi
di Areaperta riteniamo che una più attenta valutazione della
situazione porti ogni cittadino che si riconosce nell’area di
centrosinistra a interrogarsi sulle responsabilità che la situazione
impone a ognuno di noi Per varie ragioni. Noi
ci limitiamo a indicarne due. 1.
Il Polo di destra, quanto più si avvicinano le elezioni, tanto
più gioca spregiudicamente tutte le carte a sua disposizione: si
appresta a imporre a tutti una legge elettorale proporzionale a lista
bloccata, cioè senza possibilità di indicare preferenze; ciò ridà
tutto il potere di scelta ai partiti e annulla arbitrariamente le
indicazione a favore del maggioritario date dai referendum popolari
che si sono tenuti in proposito (quello riuscito del 1993 e quello che
ha fallito il quorum per un soffio nel 1999); nello stesso tempo
approva una riforma costituzionale di segno opposto che dà al capo di
governo un potere (anche rispetto al parlamento) che non ha eguali in
nessun paese occidentale; ancora, si prepara ad approvare una legge
finanziaria che non affronta nessun nodo strutturale, tenta con varie
“invenzioni” di aggirare il controllo della Commissione europea,
taglia le risorse agli enti locali, cosa che avrà immediati riflessi
nei servizi (alla faccia della devolution) e che rischia di mettere in
crisi molti di questi enti (forse proprio perché questi oramai sono
in maggioranza in mano al centrosinistra). E per amor di Patria non
parliamo del crollo della nostra credibilità internazionale. Comunque
sia, se il centrosinistra - come speriamo e vogliamo - vincerà le
elezioni dovrà esprimere un governo stabile, capace di tenere unite
le diverse esigenze espresse dalla coalizione e in grado di fare
scelte difficili e coraggiose. Per
questo la leadership di Prodi deve essere molto forte: in questo
quadro il risultato delle “Primarie” può essere decisivo, in
positivo o in negativo. 2.
La destra lo sa benissimo e cerca di complicare la vita alla
leadership di Prodi. Infatti da tempo voci anche autorevoli, come
quella di Veneziani, ex membro del Consiglio di Amministrazione della
RAI, “apprezzato” intellettuale di destra, hanno consigliato gli
elettori di destra di diventare “ulivisti per un giorno” e di
andare a votare alle primarie…! In effetti, tentare di “inquinare
il voto” non è difficile, in quanto per partecipare alle primarie
basta presentarsi con il proprio certificato elettorale e firmare un
impegno a votare per il centrosinistra. Poi il giorno dopo si cambia
opinione... Questa
posizione, in vario modo, è stata riproposta più volte nei giornali
e nel siti Web dei partiti di questa destra al potere. In effetti la realizzazione di questa operazione in sé è facile e può risultare pericolosamente incisiva, SE POCHE PERSONE VANNO A VOTARE alle primarie. Se a Cantù, Dio non voglia, vanno a votare solo 100 persone e 10 “infiltrati” questi spostano il voto del 10%. E non è affatto poco. Per
questo ci appelliamo alla sensibilità democratica e al senso di
responsabilità che ha sempre caratterizzato gli elettori di
centrosinistra. Bisogna andare a votare in tanti e bisogna votare
per Prodi, in
modo da aiutarlo a realizzare una leadership forte, capace
di aiutare il paese a costruire con la massima partecipazione
possibile una
strada per uscire dal pantano economico, sociale e culturale in cui ci ha cacciato in questi anni il governo di questa destra “tanto “inventiva”, tanto
“interessata”, tanto “irresponsabile”.
QUANDO
SI VOTA? 16
OTTOBRE 2004 dalle 8 alle 22 DOVE
SI VOTA A CANTU’? SALONE
DEI CONVEGNI – PIAZZA MARCONI (Piazza del Mercato) CHI
PUO’ VOTARE? cittadine
e cittadini italiani (che hanno diritto al voto e hanno il certificato
elettorale, ragazze
e ragazzi italiani che compiranno
i 18 anni entro il 13 maggio del 2006, immigrate
e immigrati maggiorenni (o che compiranno
i 18 anni entro il 13 maggio del 2006)
regolarmente presenti in Italia da almeno 3 anni, e
che prima del voto sottoscrivono il Progetto dell’UNIONE e versano
un contributo di almeno 1 euro. COSA
BISOGNA PRESENTARE PER VOTARE? carta
d’identità + certificato elettorale solo
carta d’identità per i ragazzi di 17 anni e mezzo, cittadini
italiani solo
permesso di soggiorno, per gli immigrati (per
altre informazioni: http://www.unioneweb.it/index.php) |
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