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AUTORIZZAZIONI
SCARICHI E CONSORZIO SUD SEVESO |
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Apprendiamo
che l’ Amministrazione ha deciso finalmente di considerare con serietà
le richieste del ns. Gruppo, espresse in interrogazioni e mozioni scritte
e richieste verbali ma formali- in Consiglio Comunale anche in occasione
della recente discussione del bilancio consuntivo 1999 e
dell’approvazione, pochi giorni fa, delle ultime varianti al Piano
Regolatore, circa la possibilità di concedere nuove licenze di
costruzione in presenza di una situazione di sovraccarico dell’impianto
del SUD SEVESO. Con la delibera n. 199 del 29 giugno la Giunta richiede
infatti un parere legale qualificato circa le diffide da parte del
Consorzio ad allacciare nuovi scarichi ( la prima è del 1998 !).
Sono inevitabili alcune perplessità e qualche considerazione circa quanto
dichiarato più volte, e ancora in questi giorni sulla stampa,
dall’Amministrazione.
1.
Il ns. Comune detiene nel Consorzio la maggioranza assoluta :
53%. Pertanto, se l’impianto non riesce a smaltire quanto necessario,
come si sostiene da anni, non si comprende perché la ns. Amministrazione
non abbia ancora provveduto a farlo potenziare
-
L’Assessore
Bovo ha recentemente informato che sarebbe stato finalmente deciso un
investimento di 12 miliardi. Nel bilancio preventivo di Cantù non si
trova traccia della quota a ns. carico, che dovrebbe essere poco più
di 6 miliardi. Se i soldi non sono ancora previsti in bilancio, siamo
sicuri che la pratica sta procedendo ? Con quali tempi ?
Dubitiamo che non prima di qualche anno si possa comunque contare su
un depuratore all’altezza delle necessità attuali e future, civili
ed industriali.
-
Per
quanto riguarda la critica che il dott. Bianchi sembra portare alla
gestione dell’impianto, che non raggiungerebbe la capacità di
targa, questa Amministrazione non può certo ignorare che la capacità
di depurazione di progetto è stata fortemente limitata
dall’installazione della cosiddetta denitrificazione per
l’eliminazione dell’ammoniaca e che la portata idraulica, cioè
l’acqua sporca che l’impianto riceve, è molto superiore a quella
di progetto.
-
Indipendentemente
da considerazioni legali, impiantistiche e da polemiche che
l’attuale Amministrazione di Cantù sembra voler innescare con un
Consorzio in cui da ormai 7 anni detiene la maggioranza assoluta,
riteniamo che sia di importanza primaria e prioritaria su ogni altra
considerazione garantire garantire ai cittadini un ambiente pulito e
salutare, rendendo ben chiaro, se questo fosse il caso, quanto tempo
dovrebbero attendere prima di poter utilizzare
concessioni
già ottenute o per ottenerne di nuove. Dicendo grazie alla Lega che ci
amministra ormai da 7 anni e sperando di non ricevere, come sta purtroppo
succedendo a Milano, anche una diffida Europea.
L.
Acquarone
Gruppo
Consiliare Ulivo Alleanza per Cantù
Cantù,
6 luglio 2000
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TRASFORMAZIONE
GASOLIO - METANO |
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Sig :
PRESIDENTE Consiglio Comunale
Cantù
cc
Sig. Sindaco - Cantù
Oggetto :
Mozione urgente
Il
Consiglio Comunale
Premesso
·
che in sede di
discussione dello stato di attuazione del bilancio preventivo 2000 è
stato rilevato i che la spesa per l’acquisto del gasolio per il
riscaldamento degli edifici di proprietà Comunale risulta, alla data
della verifica di bilancio ( 5 settembre 2000), pari a 779 milioni ( =
402.300 euro) e corrisponde all’80% del totale previsto a fine anno. Da
ciò si deduce che la spesa annuale è stimata in 974 milioni,
arrotondabile per prudenza e semplicità di calcoli a 1 miliardo,
che equivale, in prima approssimazione, a circa 800 tonnellate di
gasolio
-
che
la situazione del mercato del petrolio induce a ritenere che questa
spesa è destinata ad aumentare in misura non indifferente e non solo
per il prossimo inverno
-
che
la combustione di 800 ton. di gasolio produce all’incirca ben 2600
ton di anidride carbonica ( CO2 - vedi effetto serra !) e quantità
non trascurabili di anidride solforosa ( SO2 - disturbi respiratori,
piogge acide etc.) e altre impurezze dannose di varia natura
-
che
la qualità dell’aria nelle città è determinata non solo dal
traffico automibilistico, ma in larga misura dagli impianti di
riscaldamento, particolarmente da quelli antiquati e a bassi
rendimenti, come quelli comunali., e che usano gasolio ( ma non
dimentichiamo i molti edifici di Cantù che ancora utilizzano
addirittura nafta ! )
-
che
l’utilizzo di metano, oltre a consentire un risparmio di almeno
il 30% sui costi di gestione operativi a causa del minor costo
della materia prima a parità di calorie ottenute e della ridotta
manutenzione ( caldaia sempre pulita), riduce alla metà la
produzione di anidride carbonica ( CO2) e azzera quella degli
altri inquinanti citati al 3° comma
-
che
nella seduta del 24 settembre 1998 il Consiglio Comunale ha approvato
all’unanimità la mozione del Gruppo dell’Ulivo che impegnava la
Giunta a realizzare la cosiddetta "Agenda XXI", cioè la
programmazione e realizzazione di una serie di obiettivi di
miglioramento ambientale nell’ambito cittadino, tra i quali erano
ovviamente inclusi " Riduzione emissioni di CO2" e "
Campagna per consumi energetici con obiettivi di riduzione"
-
che
il costo di mercato del metano è solo in parte collegato a quello del
petrolio e pertanto subisce aumenti molto inferiori. Al contempo,
l’aumento del suo consumo ( circa 800.000 m.3), a scapito del
gasolio, andrebbe a vantaggio di maggiori utili della Canturina
Servizi con conseguente vantaggio per tutti noi cittadini/ azionisti
di questa Società
Considerato
·
che la
trasformazione a metano dei 21 impianti comunali che ancora utilizzano
gasolio determinerebbe un risparmio per le casse comunali di circa 300
milioni per anno, con un ritorno sull’investimento dell’ordine di
3-4 anni, la riduzione alla metà delle emissioni di CO2 e
l’eliminazione di ogni altro inquinante dell’aria proveniente da
questi impianti
Impegna
il Sindaco e la Giunta
·
ad accelerare il
completamento della trasformazione dei 7 impianti ove è già in
corso
-
a
programmare la realizzazione della trasformazione a metano dei 14
impianti della lista allegata e comunque di ogni altro stabile di
proprietà Comunale, con inizio immediato di quanto necessario per
consentirne il progressivo completamento al massimo in 2 anni e cioè
entro il 2002, nell’ambito del prossimo bilancio triennale, e
assegnando a questi progetti una priorità molto alta anche dal punto
di vista del finanziamento
-
a
dare contenuto formale e sostanziale alla mozione relativa all’
Agenda XXI, approvata nel C.Com. del 24 settembre 1998
Il
Gruppo Consiliare dell’Ulivo
Cantù,
27 settembre 2000
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MANUTENZIONE
VERDE - C.C. 16 gennaio |
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Nel
C.C. del 16 gennaio l’Assessore Bovo, con il Suo intervento
sull’assegnazione dell’appalto della manutenzione del verde, ci ha
fornito l’ennesima conferma della perfetta corrispondenza del Suo
pensiero con le idee leghiste, e di chi sia il vero Capo nell’attuale
amministrazione: il Sindaco Arosio ha assistito alla seduta come uno
spettatore muto.
L’Assessore
ha dappprima ritenuto di dover giustificare la consulenza profumatamente
pagata per la formulazione del cosiddetto "PRG del verde" (
Delibera G.C. n. 475 del 9/9/99 – 95 milioni), dilungandosi sulla
professionalità giustamente necessaria per gestire questa attività di
manutenzione. Ha poi affermato che lamentele per la manutenzione del verde
le avrebbe ascoltate solamente, ma di frequente (!), dai banchi del
Consiglio Com.: malauguratamente, le registrazioni delle sedute consiliari
sono disponibili per dimostrare a chiunque l’inconsistenza di questa
affermazione.
L’Assessore
ha poi enfatizzato gli 80/90 milioni risparmiati con la gara (
"risparmiati" secondo un concetto puramente aziendalistico della
gestione della cosa pubblica, che l’amministrazione invoca in casi come
questi, cioè senza tenere in alcun conto i costi sociali diretti ed
indiretti derivanti dalle sue decisioni). Ha poi informato che considererà
la possibilità di compensare la Cooperativa "In Cammino" con
l’affidamento di lavori non precisati di ammontare pari al risparmio
conseguito. Bovo e la Sua Giunta sembrano accorgersi dei contenuti sociali
del problema solo dopo le reazioni emerse dagli ambienti più diversi.
Tentano poi di rimediare in modo maldestro, dimenticando, p.es., che gli
80/90 milioni e le corrispondenti possibilità di occupare
"svantaggiati" sono ben inferiori rispetto ai 2/300 milioni
delle convenzioni dei 4 anni precedenti, ma soprattutto mostrando di non
capire che non si tratta di fare elemosina, che nessuno si aspetta e tanto
meno auspica. Chi si occupa di questi problemi ha bisogno non solo di far
quadrare anche i conti, ma di sentire l’appoggio morale e la
comprensione dei cittadini e delle istituzioni per il proprio lavoro.
Immaginando
strumentalizzazioni politiche ed apprendisti stregoni che cavalcano la
protesta e poi sono incapaci di governarla, Bovo ha esplicitamente ammesso
che secondo Lui, da perfetto leghista, il caso era di rilevanza
secondaria. Quelli che contano sono i soldi: gli do quelli che ho
risparmiato, cosa volete di più da me……!?
L.
Acquarone
Gruppo
Consiliare Ulivo Alleanza per Cantù
Cantù, 18 gennaio 2001
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GESTIONE
RIFIUTI |
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Al Presidente del Consiglio Comunale
22063 - Cantù
cc. Sig. Sindaco
Oggetto: Interrogazione – Gestione Rifiuti Solidi
Urbani ( RSU) alla Canturina Sevizi SpA- Iscrizione all’OdG del prossimo
Consiglio Comunale.
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso
·
Che con la Delib. n. 1 del 04/01/01 la G. C. richiedeva alla
Canturina l’individuazione, nell’ambito provinciale di un partner per
la gestione degli RSU, con il quale costituire una Società "ad
hoc" almeno paritetica
-
Che
nella citata Delib. si dava atto che i Sindaci di Como e Cantù
avrebbero verificato la fattibilità di programmi comuni Canturina/Acsm
per la gestione degli RSU , con particolare riguardo per il
trattamento nell’impianto di termo-distruzione di Como dei residui
della raccolta differenziata di Cantù
-
Che
con la Delib. n. 16 del 01/02/01, la Giunta Comunale, in accoglimento
di specifica proposta della Canturina datata 31/01/01, ha impegnato
l’Amministrazione a compiere gli atti necessari per consentire la
costituzione di una partnership con la Econord SpA, attuale titolare
del contratto per la gestione dei ns. RSU, in scadenza al
30/06/02
Chiedono
di conoscere
·
Come quanto sopra si relazioni con l’acquisto della quota
del 2% del capitale dell’Acsm, che ha richiesto un esborso di circa 7
miliardi dalla Canturina al Comune di Como, proprietario delle azioni
cedute
-
Quale
sia l’assetto proprietario previsto per la costituenda società
-
Quale
"attività" si prevede che saranno conferite da parte ns.
nella partnership ( capitali, beni patrimoniali etc.)
-
Quali
garanzie vi sono che l’impianto di termodistruzione di Como possa
sopportare convenientemente il nuovo carico costituito dagli eventuali
conferimenti di Cantù
-
E,
infine, se gli "indirizzi" forniti alla Canturina con la
Delib. di G.C. n. 1, sopracitata, non avrebbero dovuto essere indicati
invece dal Consiglio Comunale, secondo l’art. 42 comma 2 lett. G
della L. 267 del 18/08/00 (TUEL), consentendo
un’ampia discussione pubblica e, di conseguenza, la massima
trasparenza nei confronti dei cittadini.
Gruppo
Consiliare Ulivo Alleanza per Cantù
Cantù,
10 Febbraio 2001
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ALIQUOTE
ICI, TARIFFE |
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|
Al
Presidente del Consiglio Comunale
22063
– Cantù
cc.
Sig. Sindaco
Oggetto:
Interrogazione – Delibere G.C. n. 18-20-21-22- 23 del 01/02/01- Tariffe
Pubblicità, Canone fognatura acque civili e industriali, ICI, Rifiuti
I
sottoscritti Consiglieri Comunali
Preso
atto
-
Che
la Giunta Comunale ha mostrato, con le Delibere in oggetto, di
interpretare in modo oltremodo estensivo il par. f) del comma 2
dell’art. 42 - L. 267 del 18 agosto 2000 eliminando di fatto ogni
possibilità di intervento del Consiglio Comunale ( salvo che con
emendamenti in sede di approvazione del bilancio preventivo) non solo
sulla determinazione delle aliquote dei tributi, ma anche sulla
determinazione delle tariffe dei servizi in oggetto, delle detrazioni
ammesse per le situazioni particolari ( p.es., la detrazione di 400.000
anziché 200.000 L. sulla prima casa per redditi inferiori a 27.5
milioni),etc. etc.
-
Che
i tempi regolamentari a disposizione dei singoli Gruppi per la
discussione del Bilancio in sede di Consiglio sono assolutamente
ristretti in proporzione all’ampiezza degli argomenti che
costituiscono il Bilancio stesso, con le conseguenze riportate al comma
precedente
chiedono
di conoscere
-
Se
in merito a questa problematica sia stato interpellato l’Organo
Regionale di Controllo
-
Se
sia stato verificato anche l’andamento interpretativo prevalente in
questo momento in altri comuni con amministrazioni di orientamenti
diversi
-
Se
è stato opportunamente considerato che da un ricorso eventualmente
accolto dall’Autorità competente potrebbe derivare, p. es, nel caso
dell’ICI, la riduzione obbligatoria dell’aliquota al 4 per
mille
Gruppo
Consiliare dell'Ulivo
Cantù,
10 febbraio 2001
P.S.
Si riporta il testo del paragrafo f) dell’art. 42 della L. 267 (TUEL) :
Articolo
42
Attribuzioni
dei Consigli
2.
Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
a)…………………e)…………..
f)
istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione delle relative
aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei
servizi
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ROTATORIE |
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Al Presidente del Consiglio Comunale
22063 – Cantù
cc. sig. Sindaco
Oggetto : Interrogazione con risposta scritta –
Rotatorie
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso che
·
Il ns. Gruppo, da tempo ben consapevole del contributo
essenziale delle rotatorie "europee"per alleggerire i problemi del
traffico, ha presentato fin dal luglio 1998 una mozione per la costruzione
di una prima rotatoria in uno dei punti più critici della città,
l’incrocio tra le vie Brambilla, Dalmazia, Alciato, S. Adeodato
-
Il
27 maggio 1999, dopo 10 mesi dalla ns. mozione, con la Delib. n. 274 la
G.C. affidava all’arch. Beretta di Vimercate lo studio di affidabilità
per 12 rotatorie. Lo studio veniva approvato con Delib. G.C. n. 452 del
12/08/99. La spesa prevista risultava 200 milioni per rotatoria,
tutto compreso ( IVA, progettazione etc.)
-
Il
23/08/99 con Delib. n. 455 la G.C. affidava all’arch. Beretta
l’incarico per la progettazione preliminare di 4 rotatorie ( L. Adua,
incrocio per Alzate e 2 in Via Milano), con spesa di 19 milioni per lo
studio
-
Il
29/03/00 ( dopo 7 mesi!) il Professionista presentava il preliminare per
le 4 rotatorie, prevedendo un costo totale di 1140 milioni, pari a 285
mio. per rotatoria
-
Il
29/06/00 con Delib. n. 195 la G.C. approvava il progetto preliminare di
cui sopra
-
Il
31/8/00 con Delib. n. 155 la G.C. approvava il progetto definitivo per
le 4 rotatorie, che confermava il costo totale di 1140 milioni,
pari a 285 milioni per rotatoria
-
Il
21/11/00 con Delib. n. 326 la G.C. approvava un aggiornamento della
previsione di spesa per le 4 rotatorie elevandola a 1810.5 milioni, pari
a 453 milioni per rotatoria, che, tenuto conto delle spese per
gli studi iniziali, diventa 460 milioni
Chiedono
·
Che l’Amministrazione spieghi per quale ragione la spesa è
lievitata di più del doppio( +130%) in poco più di 1 anno
-
Se
L’Amministrazione non trovi anomalo che il costo di opere di questo
genere si avvicini al milione/m2 (936.000 L./m2 per un diametro di 25
m.)
-
Che
venga fatto un confronto con i costi sostenuti per opere analoghe nei
comuni vicini
-
Quando
è previsto l’inizio effettivo dei lavori ed il completamento delle 4
rotatorie citate nelle premesse, non dimenticando che sono già
trascorsi 2 anni e ½ da quando, in occasione della ns, mozione, si è
parlato per la prima volta di rotatorie in Consiglio Comunale ed 1 anno
e 1/2 dall’affidamento del progetto preliminare ad esse relativo
-
Per
quale ragione è stata affidata ( Delib. G.C. n. 357 del 12/12/00) la
progettazione di altre 2 rotatorie ( Cattaneo/ Brianza e Rienti/Cacciatori),
dimenticando ancora una volta l’incrocio Via per Cucciago/Ghandi/Giovanni
XXX III, che nello studio di fattibilità l’Amministrazione aveva
indicato tra quelli critici per la sicurezza ( vedere anche ns. mozione
del 10/09/99)
-
Se,
vista l’entità degli stanziamenti in bilancio fino al 2003 ed i tempi
fino ad oggi verificati. L’Amministrazione non abbia rinunciato a
portare avanti con impegno e nell’orizzonte visibile, in tema di
traffico, almeno il programma minimo delle 12 rotatorie
Il Gruppo Consiliare dell’Ulivo
Cantù, 12 febbraio 2001
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FERRO
GOMMA |
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Al
Presidente del Consiglio Comunale
22063
– Cantù
cc.
Sig. Sindaco
Oggetto
: Interrogazione – Ferro- Gomma di Via Vittorio Veneto
I
sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso
che
·
Per
l’infrastruttura in oggetto sono stati fino ad oggi spesi circa 2 miliardi
e 300 milioni
-
Con
Delib. n. 355 del 12/12/00 la G.C. ha definito con la Soc. Metropolis
(Ferrovie dello Stato) il contratto di affitto dell’ex magazzino merci
della Stazione, ora trasformato in biglietteria/sala d’attesa, per la
cifra di 32 milioni/anno, da rivalutare annualmente con l’indice
ISTAT, con scadenza 31/12/2008
-
Secondo
la Delib. della G.C. n. 394 del 29/12/00 devono essere corrisposti alla
Soc. Metropolis, oltre a quanto sopra, anche arretrati in conto affitto
dal 1994 per un ulteriore ammontare di 90 milioni
-
Considerato
quanto sopra, l’infrastruttura praticamente inutilizzata ci costa
oltre 2.5 miliardi , che rischiano di trasformarsi in puro sperpero di
denaro pubblico
chiedono
·
Se
l’Amministrazione non ritenga doveroso impegnarsi in tutte le direzioni ed
a tutti i livelli possibili per il potenziamento/ammodernamento della linea
ferroviaria Como-Lecco, che è la chiave per rendere produttivo questo
investimento che, ove attivato secondo l’idea originaria, darebbe un
notevole contributo ai problemi del traffico della ns. Città e di questa
parte della Provincia, in particolare verso Como, con grandi risparmi nella
spesa per la mobilità e con grande risparmio nell’inquinamento ( Tempo
tragitto ferroviario Cantù-Como S.G.= 10 minuti!)
Gruppo
Consiliare dell'Ulivo
Cantù,
13 febbraio 2001
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PIANO
REGOLATORE: I MANIFESTI |
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Il
CONSIGLIO
COMUNALE
TRAMORTITO
dal
MATTONE
LA
MAGGIORANZA LEGHISTA
NON
APPROVA
LA
VARIANTE DEL
PIANO REGOLATORE
PERCHE’
MOLTI CONSIGLIERI
(SINDACO COMPRESO)
SI
ACCORGONO DI
NON POTER
PARTECIPARE
ALLA VOTAZIONE
PER
CONFLITTO D’INTERESSE
LE
CAUSE
*
TROPPE RIUNIONI
SEGRETE
*
TRASPARENZA E
INFORMAZIONE
PER
I “NON
ADDETTI AI
LAVORI”
ASSOLUTAMENTE
INSUFFICIENTI
*
TENTATIVO DI
FAR VOTARE
A SCATOLA
CHIUSA
IL
CONSIGLIO COMUNALE
Il
Gruppo Consiliare dell’Ulivo - Alleanza per Cantù
DOPO
LA LEGA,
IL MATTONE
SPACCA
ANCHE IL POLO
ANCHE
NEL FORMATO
“SPEZZATINO”
(4
DELIBERE PER
OLTRE 350.000 MQ
COMPLESSIVI
DI NUOVO
TERRENO EDIFICABILE)
LA
VARIANTE AL
PRG RISULTA
INDIGESTA
AL
GRUPPO DI
MAGGIORANZA, CHE INFATTI
NON HA
I
NUMERI PER
APPROVARE IN
CONSIGLIO COMUNALE
UN’OPERAZIONE
CHE VALE UN CENTINAIO DI
MILIARDI
(TALE
E’ INFATTI
L’AUMENTO COMPLESSIVO
DEL VALORE
DEI
TERRENI INTERESSATI)
SOLO
GRAZIE AL
SOSTEGNO DI
FORZA ITALIA,
CHE
GARANTISCE IL
NUMERO LEGALE,
LE
VARIANTI VENGONO
APPROVATE,
NONOSTANTE
I MOLTI
CONSIGLIERI IN CONFLITTO
D’INTERESSE
MA
ALLEANZA NAZIONALE
NON CI STA ED
ABBANDONA L’AULA
CONFERMANDO
L’ACCUSA DI
SCARSA TRASPARENZA,
COSI’
COME AVEVANO
FATTO ULIVO,
RIFONDAZIONE E
INDIPENDENTI
CAMBIANO
GLI ASSESSORI,
CAMBIANO I
SINDACI, MA
PER LA
LEGA LA
TRASPARENZA AMMINISTRATIVA
CONTINUA AD
ESSERE TOTALMENTE
INCOMPATIBILE CON
LA GESTIONE
DELL’URBANISTICA
Il
Gruppo Consiliare dell’Ulivo - Alleanza per Cantù
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PIANO
REGOLATORE: QUELLO CHE FORSE MOLTI CITTADINI NON SANNO |
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Con il concorso indispensabile dell’astensione di
Forza Italia, la Lega è riuscita finalmente a far approvare le due varianti
del PRG: le ha suddivise artificiosamente in 4 parti al solo scopo di
aggirare lo scoglio del conflitto di interessi di alcuni consiglieri
comunali.
Un aspetto fondamentale di questa vicenda di varianti
finora non è emerso: il voto di venerdì 23 febbraio 2001 significa il
trasferimento di un valore patrimoniale( cioè il puro e semplice incremento
di valore dei terreni) di un centinaio di miliardi dalla comunità ai
190 fortunati, le cui richieste sono state accolte, ( più o meno ½
miliardo per ciascuno, ma purtroppo distribuito male, da pochi milioni a
diversi miliardi a testa…..). Infatti, circa 190.000 m2 del territorio del
ns. Comune vengono trasformati a uso "Residenziale": l’80% di
essi era denominato come zona di pregio ambientale ( boschi, zone agricole
di salvaguardia, zone di tutela ambientale, aree destinate a parcheggi
etc.). Altri 175.000 m2 passano a destinazione produttiva: anche in questo
caso l’80% era classificato come area di pregio. Chiunque può facilmente
verificare quanto sopra: il valore dei terreni passa da 20-30.000 L./m2 a
300.000 L./m2!
Ecco perché la ns. posizione decisamente contraria ha
posto in primo piano la mancanza di informazione e di trasparenza in questa
vicenda. Le richieste sono state infatti esaminate dalla Commissione
urbanistica in sedute segrete, ma soprattutto l’illustrazione delle
ragioni e della portata del provvedimento è stata effettuata
dall’Assessore in una sola riunione pubblica di poco più di un’ora, il
15 maggio 2000 alle 11 di mattina di un giorno feriale, con l’ovvia
presenza di qualche addetto ai lavori ( architetti etc.) e l’ assenza, in
pratica, di cittadini "qualunque".
Tutto ciò in spregio della L.R. n. 1 del 5/1/2000,
che impone la massima pubblicizzazione preventiva ed il coinvolgimento dei
cittadini sui problemi urbanistici.
Noi non contestiamo certo il diritto della maggioranza
a gestire il patrimonio comunale secondo i propri molto discutibili
principi, ma, legge a parte, quando si manovrano decine di miliardi pubblici
la massima trasparenza è un dovere morale. I cittadini hanno diritto di
sapere tutto e prima per poter partecipare alla gara in condizioni di
eguaglianza, se interessati, o contestare, se in disaccordo. Avrebbero avuto
il diritto di contestare, p. es., il ritorno della distribuzione dei
capannoni all’interno della Città anziché in un’unica zona attrezzata
come prevedeva il PRG che ora, appena approvato ( costo 1.5 miliardi), viene
sostanzialmente demolito. Oppure avrebbero forse contestato quanto meno
l’entità dell’incremento di nuove costruzioni ( quasi 250.000 m2!), con
il carico conseguente sulle infrastrutture della città, senza averne prima
verificato l’adeguatezza anche solo alle condizioni attuali: Piano del
Traffico, Zonizzazione acustica, Sistema Fognario, Qualità dell’aria e,
caso esemplare, l’impianto di depurazione delle acque di scarico
(Consorzio Sud Seveso), del quale da 7 anni si sa che è caricato oltre i
limiti della sua capacità, con gravi rischi ambientali e legali. Ma
l’Amministrazione di Cantù non ne tiene conto….
Il Gruppo Consiliare dell’Ulivo
Cantù, 27 febbraio 2001
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