NUOVO STATUTO - 10 ASSESSORI

Il Cons. Com. del 8 aprile 2002 non sarà l’ultimo di questa legislatura. Eppure, per renderne ingloriosa la chiusura, sarebbe stata sufficiente l’ultima giravolta della maggioranza in materia urbanistica, materia ove dilettantismo e pasticci sono stati in questi anni la regola: per un blocco di richieste di varianti urbanistiche del tutto analoghe tecnicamente, in precedenza ingiustamente approvate in ben 3 passaggi amministrativi consecutivi, il sindaco manifestava nel corso del Consiglio un improvviso ravvedimento ( lo spauracchio del TAR e le rivalità politiche sono sempre un ottimo propellente…). L’osservazione che chiedeva giustamente di respingerle veniva accolta in extremis, malgrado l’ovvio voto contrario di Forza Italia.

 

Questo Consiglio non sarà l’ultimo, perché è stato interrotto con prepotenza e senza motivazione dal Presidente, assediato materialmente, assieme al segretario, da una schiera di assessori uscenti e consiglieri di Lega e Forza Italia, alla spasmodica ricerca di un escamotage per approvare comunque il nuovo Statuto Comunale, che poco prima non aveva ottenuto i 21 voti (2/3 dei consiglieri) necessari per legge nella prima votazione. L’assedio non era determinato da doverose preoccupazioni istituzionali, ma dalla banalissima preoccupazione che gli assessori, con lo Statuto vigente, sarebbero rimasti soltanto 6, mentre con il nuovo aumenterebbero a 10. Quattro posti in più da distribuire, in caso di vittoria alle prossime elezioni….

 

I Fatti.

  • Quando resta da discutere ormai un solo argomento all’OdG del Consiglio ( …e della legislatura), il Presidente interrompe il Consiglio, senza darne giustificazione

  • Iniziano l’assedio ed i conciliaboli con il segretario, che si prolungano per una buona mezzora, malgrado le proteste dell’opposizione

  • Infine il Presidente dichiara chiuso la seduta di consiglio, senza averne esaurito l’OdG e senza fornire spiegazioni

La soluzione escogitata per i 4 posti in più da subito è la seguente:

  • Annullamento dell’ultimo Cons. Com. del 9 aprile, da tempo convocato. La comunicazione perviene ai consiglieri dopo le 15 del giorno stesso, 9 aprile!

  • Convocazione, con procedura di urgenza, di un Consiglio Com. straordinario per giovedì 11 aprile, l’ultimo giorno utile per la normale gestione amministrativa prima delle elezioni. OdG : l’ultimo argomento non trattato nel Consiglio interrotto del 8 aprile e la prima approvazione del nuovo Statuto con sola maggioranza assoluta ( 16 voti), non essendo più necessaria la maggioranza qualificata di 2/3 fallita il 8 aprile

  • Programmazione di un altro Consiglio per la seconda e finale approvazione a maggioranza assoluta entro 30 giorni, cioè all’interno dei 45 giorni preelettorali, durante i quali secondo legge ( TUEL art. 38) i Cons. Com. sono abilitati ad adottare solo gli atti " urgenti e improrogabili", nei quali certamente non rientra l’approvazione di un documento di rilevanza politico/istituzionale quale lo Statuto. Per il quale anzi, per la sua natura, sarebbe sempre auspicabile una convergenza molto allargata, quanto meno come quella di 2/3 prevista in prima istanza dalla legge.

E’ molto spiacevole constatare a quale basso livello si stia gestendo e si speri di continuare a gestire la vita di questa città. I canturini non meritano lo spettacolo con il quale la maggioranza che hanno eletto ed i suoi alleati si apprestano a chiudere il mandato e si preparano, sperando di vincere, ad iniziarne un altro. Tutto per 4 posti in più!

 

Cantù, 9 aprile 2002

p. Il Gruppo Consiliare dell’Ulivo

L. Acquarone

MOZIONE CUPOLA DI SANTA MARIA

Al Presidente del Consiglio Comunale Cantù

cc. sig. Sindaco – Cantù

Oggetto : mozione urgente

Il Consiglio Comunale

CONSIDERATO

 

che è in corso di esecuzione il progetto di ristrutturazione e ricupero funzionale del complesso di Piazza Parini, per il quale sono già stati stanziati, tra il 1998 ed il 2001, 5500 milioni di vecchie L. ed altrettanti sono previsti nel 2003/2004, per un totale di 11.000 milioni di L., pari a 5,681 milioni di Euro

che immediatamente ad ovest del complesso si trova l’edificio ( di proprietà della Parrocchia di S. Paolo) della chiesa di Santa Maria , di grande importanza storico/ artistico per la ns. Città, come brevemente riassunto nel sintetico documento allegato

che l’edificio è coronato da una cupola di mattoni all’altezza di 30 metri ( simile per concezione alla cupola del Brunelleschi a Firenze) , pochissimo nota perché nascosta alla vista dall’esterno in quanto mascherata dal tamburo, ma anche perché di accesso molto difficoltoso

che la Parrocchia di S.Paolo, proprietaria dell’edificio, è sempre stata molto impegnata e favorevole alle opere di valorizzazione del patrimonio artistico della città

TUTTO CIO’ PREMESSO

invita il Sindaco, la Giunta, l’Assessore e le Commissioni Competenti a prevedere, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione dell’intero complesso di Piazza Parini, la realizzazione di un agevole percorso di accesso ( scala interna, ascensore o quant’altro) che renda possibile la fruizione di questo capolavoro a Canturini e turisti, tenendo anche in considerazione l’eventuale utilizzo del terrazzo sommitale del fabbricato ex Scuole Medie, da cui si ammira un incantevole panorama sulla cerchia delle Alpi.

Cantù 26 marzo 2002 Gruppo Consiliare dell'Ulivo – Alleanza per Cantù

SCADENZA CONTRATTO SERVIZI DI IGIENE PUBBLICA

Al sig. Segretario Generale del Comune

Cantù

c.c. Sig. Sindaco - Cantù

" Capo Gruppo Consiliare Alleanza Nazionale - Cantù

" " " " Forza Italia - "

" " " " Lega Nord - "

" " " " Rifondazione Comunista – Cantù

Oggetto : Prossima scadenza Contratto Servizi di Igiene Urbana ( Gestione RSU )

I sottoscritti Consiglieri comunali Le richiedono di voler verificare con urgenza quanto segue:

Quali provvedimenti abbia assunto o stia assumendo l’Amministrazione Comunale per assicurare la continuità del servizio in oggetto, fondamentale per la salute pubblica ma anche di notevole peso per il bilancio comunale, in vista della scadenza al 30 giugno 2002 del contratto quinquennale stipulato il 17/07/1996 con la Società Econord S.p.A. ( ex Waste Management Italia S.p.A.), contratto già rinnovato per un anno alla scadenza naturale del 30 giugno 2001.

Se il sopracitato rinnovo concesso alla Econord fino al 30/06/2002 con Delibera di Giunta Comunale n.2 del 13/01/2000 e contestuale aumento, decorrente dal 01/02/2000, del canone annuo pari a L. 407.000.000 per ristrutturazione del servizio ( da L. 2.268.999.000 + IVA a L. 2.675.999.000 + IVA ), sia in accordo con la legislazione vigente, con le previsioni del contratto in essere e tenuto anche conto che già nel 1999 i risultati della raccolta differenziata erano praticamente in accordo con le indicazioni di legge

Se, considerato il contenuto dell’art. 5 comma 4 del contratto in essere con Econord e la normativa vigente, sarebbe giuridicamente sostenibile una seconda proroga, dopo quella di cui al punto precedente

Se la Canturina Servizi S.p.A., della quale il Comune ancora detiene il 100% di proprietà, abbia le autorizzazioni e l’organizzazione necessaria per svolgere eventualmente questo servizio, in condizioni competitive , sulla base di un affidamento diretto da parte dell’Amministrazione, in teoria possibile durante il regime transitorio previsto dalla legge.

Restiamo in attesa di Suoi urgenti chiarimenti.

Distinti saluti

Cantù, 07/03/2002

p. Il Gruppo Consiliare dell’Ulivo - Alleanza per Cantù

 

RICHIESTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Al Presidente del

Consiglio Comunale

Cantù

c.c. Sig. Sindaco

 

Cantù, 15 gennaio 2002

 

Oggetto: Richiesta convocazione Consiglio Comunale

 

Preso atto che l’O.d.G. discusso nel Consiglio Comunale del 14 gennaio 2002 e richiedente

"…una rapida e definitiva revisione dello Statuto Comunale per quanto concerne la questione dell’incompatibilità dei Consiglieri Comunali" auspicando " …l’adozione di norme che, in attuazione dello spirito e della lettera dell’art. 63 del T.U.E.L., si ispirino a criteri di razionalità, rigore, equità ed efficacia, in modo tale da evitare ogni possibile conflitto, anche potenziale, fra gli interessi pubblici che l’eletto alla carica di Consigliere Comunale deve tutelare e quelli che persegue come amministratore di aziende" ,

è stato respinto dalla maggioranza

ed avendo appreso che la Canturina Servizi ha acquisito una quota del 50% nella Soc. Cantù Ambiente S.p.A.

I sottoscritti Consiglieri Comunali richiedono la convocazione urgente del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39 del TUEL ( Dlgs. 267/2000) per la discussione del seguente argomento:

" Incompatibilità dei Consiglieri Comunali Guanziroli Mario in quanto presidente della succitata Soc. Cantù Ambiente S.p.A. e Cappelletti Umberto e Zappa Diana in quanto consiglieri d’amministrazione della stessa. "

RAPPORTI CANTURINA SERVIZI SPA / CANTU' AMBIENTE SPA

Al Presidente del Consiglio Comunale

Cantù

cc. sig. Sindaco

 

Oggetto: Interrogazione – Rapporti Canturina Servizi S.p.A./ Cantù Ambiente S.p.A. – Si richiede risposta scritta.

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Venuti a conoscenza per puro caso, prendendo visione del parere legale richiesto dall’Amministrazione circa la incompatibilità di alcuni Consiglieri Comunali, che la Canturina Servizi ha acquisito una quota pari al 50% della Società Cantù Ambiente S.p.A. dalla Soc, Econord, proprietaria del restante 50%

Considerato

  • Che la Soc. Cantù Ambiente ha come oggetto sociale la gestione di servizi pubblici, quali, p. es., gli RSU

Chiedono di conoscere

  • Chi ha autorizzato alla Canturina Servizi, la cui proprietà è tuttora detenuta al 100% dal Comune, l’acquisizione di questa importante partecipazione

  • Se la scelta è stata effettuata con regolare bando di gara

  • Quando la decisione è stata assunta

  • Quale è stato l’esborso necessario e le relative fonti di finanziamento

  • In base a quale disposizione di legge o regolamento etc. l’Amministrazione abbia ritenuto non necessaria la discussione preventiva dell’argomento in Consiglio Comunale

  • E ogni altra notizia necessaria per informare pienamente i cittadini circa l’impiego del pubblico denaro

Cantù, 15 gennaio 2002

Il gruppo Consiliare dell’Ulivo- Alleanza per Cantù

INTERROGAZIONE RELATIVA ALLA MANUTENZIONE DEL VERDE

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al signor Sindaco

Cantù

 

Oggetto:INTERROGAZIONE RELATIVA ALLA MANUTENZIONE DEL VERDE

 

I sottoscritti consiglieri comunali,

 

premesso

 

- che lo scorso anno veniva redatto il piano regolatore del verde con una spesa di L.94.700.000

- che in seguito a tale atto la Giunta decideva :

A-di appaltare con gara al massimo ribasso la manutenzione del verde pubblico secondo l'apposito capitolato predisposto dall'agronomo dott. Vegini

B- di affidare allo stesso agronomo l'incarico professionale per:
- l'aggiornamento delle schede del piano regolatore del verde
- la Direzione Lavori delle opere di ordinaria manutenzione e straordinaria
- l'assistenza alla programmazione degli interventi sul verde pubblico
- la consulenza generale per le problematiche che riguardano la gestione del verde per l'anno 2001 per una spesa di L.42.840.000 totali,

 

chiedono

 

- di conoscere se e come il patrimonio a verde del Comune di Cantù si sia modificato nell'anno appena trascorso;

- se l'assegnazione della manutenzione del verde tramite gara al massimo ribasso abbia fornito, oltre al vantaggio economico immediato, i risultati di qualità attesi sullo stato del verde e quali siano stati gli indicatori attraverso cui è stata fatta la valutazione;
- come e con quali modalità l'agronomo incaricato della direzione lavori abbia espletato tale compito;
- quali e quanti ordini abbia impartito alla ditta incaricata dell'esecuzione dei lavori ;
- se e con quali modalità sia stato effettuato il controllo della corretta esecuzione dei lavori e del rispetto del capitolato d'appalto;
- quante schede del piano regolatore del verde siano state aggiornate ed in che tempi;
- se e con quali modalità sia stata fornita l'assistenza nella programmazione degli interventi;
- come si sia provveduto a "registrare" gli interventi dell'esperto;
- quali incarichi e per che ammontare siano stati eventualmente assegnati ad altre ditte per interventi non compresi nel capitolato d'appalto ed i motivi di tale assegnazione;
- se sia stato effettuato il confronto tra il vantaggio economico apparentemente conseguito con la gara al massimo ribasso e l'onere sociale derivante dalla riduzione delle possibilità di lavoro offerte a soggetti svantaggiati.

 

Chiedono inoltre di conoscere se per il prossimo anno si intende rinnovare l'appalto o attivarsi per individuare una diversa modalità di assegnazione della manutenzione del verde utilizzando tale possibilità anche per promuovere l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

Si ringrazia e si resta in attesa di cortese riscontro.

 

Cantù 19.12.01

 

GRUPPO CONSILIARE L’ULIVO

Alleanza per Cantu’

MOZIONE ISTITUTO STATALE D'ARTE DI CANTU'

Al Presidente del Consiglio

Comunale

Cantù

Al signor Sindaco

Cantù

 

Oggetto: mozione urgente

 

Il Consiglio Comunale

PREMESSO

 

che in data 19.4.1999 il Consiglio Comunale di Cantu’ aveva approvato l’accordo di programma e la bozza di Convenzione con l’Amministrazione Provinciale di Como, aventi per oggetto la costruzione della nuova sede dell’Istituto Statale d’Arte di Cantù;

 

che tale intervento era stato ampiamente enfatizzato durante la campagna elettorale della Lega nel 1997, in particolare dal Sindaco Arosio e dall’Assessore Provinciale Sala, che ne avevano fatto uno dei punto qualificanti dei rispettivi programmi amministrativi;

 

che dopo la stipula della Convenzione tra Comune di Cantu’ e Amministrazione Provinciale di Como, ed in attuazione della stessa, il Comune di Cantu’ ha provveduto ad effettuare gli interventi minimi necessari per l’agibilità dell’attuale sede dell’ISA, ha inserito nei programmi pluriennali delle opere pubbliche gli ulteriori stanziamenti per la manutenzione dell’edificio ed ha provveduto alla individuazione dell’area sulla quale costruire, a spese dell’Amministrazione Provinciale, la nuova sede della Scuola d’Arte, il cui costo veniva inizialmente indicato nell’ordine di 8 -10 miliardi;

 

che peraltro, dopo l’approvazione dell’Accordo di programma e della Convenzione, il Consiglio Comunale non ha più avuto la possibilità di affrontare l’argomento della nuova sede dell’ISA, se non nel corso del corrente anno, quando, su esplicita richiesta di alcuni consiglieri, sono stati comunicati da parte di esponenti della Giunta dubbi sulla effettiva volontà dell’Amministrazione Provinciale di dar corso all’Accordo di Programma e alla costruzione del nuovo edificio;

 

che, infine, nei giorni scorsi la stampa quotidiana locale ha dato notizia :

 

1) della proposta dell’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione di procedere, anziché alla costruzione della nuova sede della Scuola d’Arte, alla integrale ristrutturazione dell’edificio esistente, nonché ad un possibile ampliamento utilizzando le aree limitrofe del Collegio Arcivescovile De Amicis. Il tutto nella prospettiva di una ipotizzabile futura “Cittadella degli Studenti di via Andina”, che comunque costituirebbe un doppione di quella già esistente e passibile certamente di ulteriori sviluppi;

2) dell’esistenza di uno studio di fattibilità, già esaminato dalla Giunta Comunale di Cantu’, relativo alla predetta ristrutturazione del complesso di via Andina, che dovrebbe essere confrontato con i costi relativi alla realizzazione della nuova sede di via Spluga (confronto che peraltro, stando alle notizie notizie circolate, nemmeno si porrebbe, in quanto si parla di 5-6 miliardi contro i 20 ora ipotizzati per il nuovo Istituto);

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

 

il Consiglio Comunale, considerando che in ogni caso la soluzione prescelta dovrà essere quella che garantisce in maniera più rigorosa la permanenza a Cantù della sede principale dell’Istituto Statale d’Arte, invita gli Assessori e i Presidenti delle Commissioni Consiliari competenti ad attivarsi per acquisire tutto il materiale disponibile sia per quanto concerne la nuova sede dell’ISA, sia per quanto concerne la ristrutturazione dell’esistente, al fine di avviare un approfondito esame nelle sedi istituzionali e di consentire al Consiglio Comunale di esprimere le sue valutazioni in materia il più presto possibile, comunque prima della fine dell’attuale amministrazione e prima che il progetto sia talmente avanzato da essere praticamente non più modificabile.

 

Cantu’, 6.12.2001 

 

GRUPPO CONSILIARE L’ULIVO

Alleanza per Cantu’

torna all'indice

 

la posizione del gruppo consiliare sulle varianti al PRG

Il ns. Gruppo, non ha partecipato alle votazioni sul tema delle Varianti nel Cons.. Com. del 28 novembre come già era accaduto nel Cons.Com. del 11 luglio scorso. Ha così inteso confermare la propria opposizione, soprattutto su argomenti di grande rilevanza, a procedure contraddistinte da gestioni non trasparenti e caratterizzate da decisioni discrezionali. Il ns. gesto ha voluto anche significare, per l’ennesima volta, la riprovazione del comportamento di un sindaco che non ha saputo o voluto identificare le aree di gestione dell’amministrazione comunale potenzialmente più rischiose a causa della mole di interessi coinvolti ( in primo luogo l’urbanistica) sulle quali concentrare la propria azione istituzionale di guida e controllo. Quando ha capito che la marea montante delle proteste anche all’interno della sua maggioranza e il peso di alcune osservazioni, causate dall’impostazione superficiale delle regole ( sempre precedute dalle parole " di norma"……, il classico cavallo di Troia per ogni genere di sforamento!) e dalla successiva gestione discrezionale del processo, rendevano ingovernabile e troppo rischiosa la situazione, ha tentato di assumere, fin dal C.C. del luglio scorso, la veste del salvatore della patria che denuncia gli errori di altri. Successivamente, a pochi mesi ormai dalla scadenza del proprio mandato, licenziava in tronco l’Assessore all’urbanistica Denti, da anni suo stretto collaboratore e da lui stesso nominato, indicandolo come principale responsabile delle malefatte, delle quali Egli dichiara di essere stato totalmente ignaro.

Ora, dopo l’assunzione in volata del consulente super esperto Dr.Fiorella, il sindaco propone di rimediare al cumulo di errori e rischi connessi ( ampiamente confermati dal parere legale dell’avv. Fumagalli), riesaminando tutta la materia con una fretta enorme: più di 400 richieste, tutte le osservazioni comprese anche quelle pervenute al di fuori dei termini legali, il quadro legislativo etc., il tutto entro Natale.

Dopo tutti gli errori già commessi, che hanno reso la matassa talmente ingarbugliata da condurre alla necessità di un riesame totale di tutta la documentazione esistente e di tutte le decisioni assunte ( procedura comunque non priva di rischi, lo ricordino i Consiglieri Comunali favorevoli o astenuti), Il Sindaco aggiunge, con il supporto di Forza Italia, i rischi inevitabilmente inerenti ad una procedura talmente affrettata.

Dal sindaco vorremmo una risposta: perché ha rinunciato alla "riapertura dei termini" prevista nella proposta di delibera allegata all’agenda del Consiglio Comunale, che avrebbe consentito a cittadini venuti al corrente in ritardo, a termini scaduti, (anche a causa della scarsa pubblicizzazione della possibilità offerta), di presentare domanda, sia pure concedendo un termine molto abbreviato ( p.es. 30 giorni) e cioè entro dicembre. Questa operazione avrebbe comportato un ritardo forse di un mese, ma avrebbe praticamente azzerato i rischi. Siamo certi che tutti i cittadini e non solo quelli direttamente interessati desiderano un risultato certo ed equo, perciò inattaccabile, a costo di aggiungere un altro paio di mesi ai quasi 2 anni già trascorsi.

Purtroppo l’impressione è quella di una spartizione politica in chiave elettorale. Arosio potrà vantare di aver portato in porto( se ci riuscirà…) la sua variante. A chi probabilmente suppone di aver già vinto le prossime elezioni, rimarrà così un altro po’ di cittadini da accontentare…….

Noi Consiglieri del gruppo dell’Ulivo, , porteremo come sempre il ns. contributo anche ai lavori delle innumerevoli Commissioni "ad hoc" previste per le prossime settimane, garantendo il ns. massimo impegno per la salvaguardia dei diritti di tutti i cittadini, ben consci dei doveri istituzionali che competono al ns. ruolo.

 

p. Il Gruppo dell’Ulivo

 L. Acquarone

Cantù, 30 novembre 2001 

 

torna all'indice

 

 

torna all'indice