GRUPPI CONSILIARI CENTROSINISTRA CANTU'

INDICE

ILGRANDE ULIVO PER LA GRANDE CANTU'
 

Per Cantù il 2007 può essere l’anno della svolta. L’anno del cambiamento.
Dopo la piazza con la gobba dalla quale molti cittadini, in questi giorni, scivolano a causa del ghiaccio - ci voleva troppo a fare una piazza in piano?! - è venuto il momento di porre fine alle pessime amministrazioni leghiste che sono riuscite, in 14 anni circa, a far lievitare la speculazione edilizia e a riempirci di cantieri e cemento.
Il Centrosinistra dunque, ritrovatosi da mesi intorno alla candidatura a Sindaco di Vittorio Spinelli, può rappresentare la vera alternativa politica all’attuale maggioranza. L’unità raggiunta con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale è sicuramente un buon segno, ma deve essere completata con la costituzione di una lista dell’Ulivo che racchiuda in se tutte le anime riformiste dell’Unione.
Occorre, allora, un “Grande Ulivo” in cui possano convivere persone provenienti dal mondo della sinistra democratica e del cattolicesimo democratico, persone che si riconoscono nella tradizione socialista italiana e repubblicana, laici e progressisti, esponenti della società civile e del volontariato. Tutti uniti in un grande soggetto politico, in cui il pluralismo culturale e ideale rappresenta l’elemento portante e il confronto continuo diventa il metodo migliore per affrontare i problemi; un soggetto politico che potrà essere una lista elettorale, ma che non sarà solo una lista per le prossime elezioni comunali. Un soggetto politico che non si limiterà a fare battaglie di campanile, ma che dovrà tener conto degli interessi di tutti i cittadini e della realtà provinciale in cui Cantù è inserita, sapendo e potendo rapportarsi anche con ambiti superiori, regionali, nazionali e internazionali, soprattutto europei. Cantù ha bisogno di “sprovincializzarsi”, di aprirsi al confronto con gli altri comuni che la circondano e di migliorare i rapporti con Como e con l’hinterland milanese, porta aperta verso l’Europa e il mondo, una porta necessaria alle persone e alla nostra economia locale. Insomma, Cantù ha bisogno di tutto ciò che la Lega e il centrodestra non hanno mai compreso e realizzato, ma che nessuna lista civica, figuriamoci se di quartiere o di parrocchia,  potrà ma i fare.
Il “Grande Ulivo”, composto dai Democratici di Sinistra, dalla Margherita, da esponenti della società civile e aperto allo Sdi e ad altri soggetti che volessero condividere questo ambizioso progetto, potrebbe rappresentare l’asse portante della coalizione di Centrosinistra; quel soggetto che, nascendo dall’incontro tra i partiti e la società civile, non ha paura di schierarsi e di prendere posizione su ogni argomento, che rifugge il qualunquismo e contrasta l’antipolitica, soprattutto quella furba che per prendere più voti dice di non essere “né di qua, ne di là”.
Il “Grande Ulivo”, con Vittorio Spinelli e insieme al resto della coalizione di Centrosinistra, potrebbe attirare i consensi di tutti coloro che sono stanchi di questo cattivo modo di amministrare la città e vogliono un salto di qualità. Sarebbe opportuno, dunque, dare agli elettori la possibilità di sostenere, di apprezzare e di votare per questo ambizioso progetto politico che unisce le forze riformiste canturine in nome del cambiamento.
I tempi sono maturi: al più presto il “Grande Ulivo” per una “Grande Cantù”

Giuseppe Jennarelli
Democratici di Sinistra, Segreteria cittadina

30 DICEMBRE 2006


AUTOSILO VIA ROMA
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L’opinione pubblicamente espressa dal Capogruppo di Lavori in Corso, riportata da “La Provincia” del 06 Aprile in merito all’ipotesi di costruzione di un autosilo interrato sotto il Parco Pubblico di Via Roma, è condivisibile.

Claudio Bizzozzero la definisce un’idea scellerata, sia dal punto di vista ambientale come da quello culturale.

Ma io spero ancora che si tratti solo di una gag del Marco Ranzani a Zelig; di quelle del tipo: ueeee barboni, tirate giù quelle quattro piante li in Via Roma che sono buone solo per il truciolare, che ci facciamo un autosilo per le Cayenne Turbo e le Smart. Niente Superpunto, anche se nuove.

Però Marco Ranzani, che spero non me ne voglia per la citazione, fa satira e diverte, mentre questa Amministrazione comunale si applica seriamente, soprattutto sul territorio, con preoccupante dedizione e precisione; simile a quelle delle cavallette.

Infatti, solo a chi ha un’idea di modernità vicina a quella che presumibilmente possiedono questi eleganti ortotteri, può venire in mente di mettere un autosilo sotto il Parco Pubblico di Via Roma. (di seguito allego breve scheda di questo insetto).

Per nostra comune fortuna Cantù non è una metropoli ma una Città ancora a misura del cavallo di San Francesco; il suo centro cittadino può essere percorso e attraversato a piedi in pochi minuti, che si riducono ancora di più se, avendo fretta, si accelera il passo. Diversamente, si può tranquillamente godere delle sue bellezze architettoniche e storiche, delle sue Piazze (sic), delle sue Chiese  e dei suoi esercizi commerciali.

I parcheggi sono certamente necessari e quindi benvenuti, ma essi dovrebbero essere allestiti esternamente rispetto al Centro cittadino e inseriti in un piano viabilistico degno di questo nome; dovrebbero essere delle piazzole di interscambio con una rete di trasporti pubblici a navetta.

Oggi i parcheggi canturini sono pochi e, beffardamente, sono recentemente diventati un’imposta addizionale per i cittadini;  forse domani verranno fatti diventare, con l’alibi del servizio ai canturini, anche un affare imprenditoriale.

Ma il Parco Pubblico di Via Roma effettivamente possiede una valenza storica e culturale che si somma a alla sua attuale funzione sociale e ambientale.

Gli operai e gli artigiani canturini che ci hanno preceduto di sei o sette generazioni, prima lo acquistarono con una pubblica sottoscrizione e poi lo donarono alla Città; costoro, i cui nomi sono leggibili sul piccolo obelisco all’ingresso del Parco, evidentemente possedevano una “visione” amministrativa della Città molto diversa da quella che si è successivamente affermata.

Quei nostri predecessori, che vivevano e operavano in una realtà economica e sociale più aspra della nostra, riuscivano ad erogare servizi alla collettività; oggi i servizi ai cittadini vengono erogati solo se offrono occasione di speculazione.

Ma spiegarlo a delle cavallette è tempo perso. Occorre provvedere altrimenti.

 

Claudio Boiocchi

Cantù, 09 Aprile 2006


MANIFESTI LEGA

-         

-   Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Cantu’

                                             

-    Egr. Sig. Sindaco del Comune di Cantu’

 

 

Oggetto : Interrogazione con risposta scritta ai sensi dell’art .7 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.

 

 

Nella giornata odierna , per l’ennesima volta nella storia delle consultazioni elettorali a carattere nazionale, numerosi manifesti della Lega Lombarda hanno coperto e utilizzato spazi e manifesti di altri partiti.

 

Al di là del fatto che un simile comportamento non è assolutamente giustificabile, fa specie che sia stato compiuto proprio da chi nelle scorse settimane ha  richiesto sostegno e solidarietà di fronte ad atti incivili di puro teppismo che noi abbiamo stigmatizzato e condannato come tali ( e lo riffermiamo pienamente anche oggi, indipendentemente dall’atto di arroganza e prevaricazione politica che stiamo denunciando con questa interrogazione!!).

 

Ma non vogliamo essere presi in giro e per questo motivo chiediamo alle S.V. ( indipendentemente dal fatto che rappresentate notoriamente la parte politica che si è resa responsabile di questo increscioso comportamento) di conoscere ,nei tempi regolamentari richiamati nell’oggetto, quali provvedimenti  e quali iniziative sono state predisposte dall’Amministrazione Comunale di Cantù per evitare simili comportamenti ed anche per certificare e quantificare non sono i danni materiali e morali inflitti alle forze politiche (tutte!!!) vittime della copertura indiscriminata dei propri materiali di propaganda, ma anche i danni inferti alle casse comunali per le spese rese necessarie dalla rimozione e dallo “smaltimento” dei manifesti abusivi affissi dalla Lega Lombarda ( infatti l’ammenda prevista dalle norme di legge in vigore, sana il “reato”, ma non risarcisce dai danni provocati !!).

La presente interrogazione è avanzata anche a nome e per conto dei gruppi consiliari “Margherita” e “Rifondazione Comunista”.

Certo di un Vs. favorevole ed immediato adempimento, porgo i miei più cordiali saluti.

  

                                                                                    Per il gruppo consiliare D.S./S.D.I.

                                                                                                Ivano Brambilla

Cantu’ ,lì 7/4/2006   


URP

-         Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di Cantu’

                                             

-         Egr. Sig. Sindaco del Comune di Cantu’

 

 

Oggetto : Interrogazione con risposta scritta ai sensi dell’art .7 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari.

 

 Nei giorni scorsi l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il pubblico) del Comune di Cantu’ , ha emesso un comunicato stampa dal titolo : “Gli 800.000 euro per il Palababele non sono una maggiore spesa per il Comune …”

 

Al di là del merito delle affermazioni riportate nel comunicato (che comunque intendiamo contestare in calce alla presente), chiediamo alle S.V. di illustrarci attraverso quali leggi o regolamenti  si permette ad un ufficio pubblico come l’U.R.P. di svolgere funzioni che non gli sono proprie e soprattutto a nome e per conto di una sola parte politica , fatto di per sé gravissimo e non giustificabile anche se questa parte politica corrisponde al nome “Casa delle libertà”.

E’ evidente che con questo comunicato stampa (che tra l’altro non è il primo ) l’U.R.P. ha di fatto svolto un compito che normalmente è coperto da un apposito “Ufficio Stampa”, costituito da personale in possesso di tutti i requisiti di legge in materia  .

Non ci risulta che il Comune di Cantù abbia al suo interno personale qualificato in possesso dei particolari requisiti richiesti dalle norme di legge che regolano la materia ; bensì ci risulta solo la presenza di un generico “portavoce” del Sindaco, regolarmente retribuito con un incarico professionale , che al limite sarebbe l’unico legittimato ad elaborare “comunicati stampa” per conto del sig. Sindaco.

Pertanto per quanto attiene alle informazioni in nostro possesso ( e comunque l’interrogazione è mirata ad ottenere eventuali ed ulteriori chiarimenti), non esiste all’interno della struttura comunale  e tanto meno all’interno dell’U.R.P. personale dipendente abilitato a svolgere mansioni di “Ufficio Stampa”.

 

Nel merito delle affermazioni riportate nel comunicato stampa, occorre evidenziare una grave carenza a livello di trasparenza , chiarezza e obiettività.

Infatti affermare che gli 800.000 Euro derivanti da un ipotetico calcolo su un valore presunto di costo di costruzione collegato alle opere eventualmente autorizzate all’interno di un futuro “P.I.I.” sono semplicemente una “partita di giro”, significa negare un fatto di per sé incontestabile e cioè che lo scomputo di questi 800.000 rappresentano “contabilmente” una “MINORE ENTRATA” che non potendo stazionare all’interno delle casse comunali comporterà automaticamente rinunciare alla copertura per 800.000 euro di spese previste per opere pubbliche di interesse generali.

E ciò significa che le minoranze hanno ragione da vendere nel momento in cui hanno denunciato in Consiglio Comunale che questa previsione equivale  ad un ulteriore costo che i cittadini canturini dovranno subire , se verrà approvato il percorso per ora solo “sbandierato” dalla maggioranza consiliare

Certo di una Vs. favorevole risposta nei tempi previsti dal regolamento di cui all’oggetto, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali .

 

Per il gruppo consiliare D.S./S.D.I.

Ivano  Brambilla

 

Cantu’, lì 4/4/2006


 

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