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CIRCOLO
LEGAMBIENTE MERONE - COOP
LOMBARDIA A Cantù un convegno per il diritto all’Acqua Previsto
l’intervento dell’esperto Emilio Molinari CANTU’ (CO) - Il 2003 è l’anno internazionale dell’Acqua. Ma oggi più che mai l’Acqua è minacciata da sprechi, inquinamenti e dal rischio “privatizzazione”. Per fare luce sulla situazione globale e locale del problema Acqua, il Circolo Legambiente di Merone e Coop Lombardia organizzano per il 23 ottobre a Cantù (presso la sala dei Convegni di via Marconi 9), un’assemblea pubblica dal titolo inequivocabile “Acqua: un diritto per tutti”. L’assemblea pubblica ha lo scopo di affrontare le tematiche connesse al diritto di accesso all’Acqua nel mondo e al rischio privatizzazione. Interverrà all’assemblea, in veste di relatore principale, Emilio Molinari vicepresidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua. Saranno poi presentate le campagne del Circolo Legambiente Merone contro la privatizzazione delle risorse idriche e i progetti di Coop Lombardia sull’acqua.
Ecco la presentazione del convegno: Il 2003 è l’anno internazionale dell’Acqua. Ma oggi, più che mai l’Acqua è minacciata: sprechi, inquinamenti e il rischio “privatizzazione”. L’Acqua fonte di vita, l’Acqua bene comune dell’Umanità, rischia di essere consegnata nelle mani di chi la vuole trasformare in merce, quotare in Borsa, limitare a un affare per pochi, invece dovrebbe essere accessibile a tutti secondo il bisogno, come diritto inviolabile e universale. La principale condizione a cui tale diritto deve essere sottoposto è il dovere di farne un uso giusto, solidale, nel rispetto della protezione e della qualità dell’ambiente e in base ad un principio di eguaglianza tra nord e sud del mondo e tra aree dello stesso paese. Qualcuno ha calcolato che nel mondo il business dell’Acqua equivarrebbe a quasi la metà del business del petrolio. Dall’oro nero all’oro blu. Dalle guerre per il petrolio alle guerre per l’Acqua. Di questo e altro ancora si parlerà nel corso dell’assemblea pubblica del 23 ottobre a Cantù.
Dichiarano il Circolo Legambiente Merone e il Comitato Soci Coop di Cantù: “Invitiamo tutti a partecipare alla serata del 23 ottobre. Il tema dell’accesso all’Acqua non riguarda solo i paesi del Terzo Mondo, ma anche il nostro territorio; del resto la siccità di quest’estate ha messo a secco anche gli acquedotti del nord Italia. Il diritto all’acqua riguarda l’Africa come Cantù o Como”.
Cantù, 06 ottobre 2003 Circolo LEGAMBIENTE Merone COOP
Lombardia – Comitato Soci di Cantù |
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Il
Coordinamento delle associazioni del volontariato di Cantù, in
collaborazione con il Centro servizi per il volontariato, organizza il
corso di formazione Noi ci siamo e tu? Il
coordinamento delle associazioni del volontariato di Cantù che ha dato
vita all’inizio dell’anno al Punto d’incontro promuove con il
centro servizi per il volontariato a partire dall’11 ottobre un nuovo
corso di formazione Noi ci siamo e tu? alla sede Enaip di via XI
febbraio e all’associazione La soglia in via Dante 6 a Cantù. Il corso
è articolato in cinque incontri che si svolgeranno tutti dalle 9 alle 12,
a cura di diversi relatori quali Lucia Todaro, Adelma Mariotti, Morena
Tevisio a altri esponenti di diverse associazioni. Il calendario prevede
il primo incontro l’11 ottobre in cui si parlerà di Come opera il
volontario: modelli e dinamiche di relazione. Seguirà il 18 ottobre
con La figura del volontario, il 25 ottobre La relazione
d’aiuto: aspetti psicologici, l’8 novembre Quali volontari
possibili: panoramica dei diversi settori in cui operare, e infine il
15 novembre Testimonianze ed esperienze dal fronte. La
scheda di iscrizione dovrà essere consegnata per posta, fax o e-mail al
Punto d’incontro dell’associazione La Soglia di via Dante 6 a Cantù.
Telefono e fax: 031720244, e-mail: puntodincontro@tin.it. |
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Corso di Informatica di 2° livello L’AUSER
Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù,
organizza un corso
di informatica di 2° livello, rivolto a chi abbia già seguito
almeno un corso di base. Il corso sarà tenuto dal prof. Sergio Mannino
presso l’aula di Informatica del Liceo. Obiettivi
del corso: 1)
accrescere il livello di confidenza rispetto al computer 2)
apprendere l’uso di funzioni più avanzate Contenuti
del corso: 1)
uso avanzato della posta elettronica 2)
tecniche di ricerca complessa su Internet 3)
impaginazione di testo e immagini (uso di Power Point) Per
le prenotazioni: a)
rivolgersi alla sede dell’AUSER in via Brambilla 3 a Cantù,
(tel. 031 714190) dalle 9 alle 11.30 escluso il sabato b)
oppure telefonare ai sig.ri:
Calendario
del corso Sono
previsti 10 incontri della durata di 2 ore ciascuno, dalle 17 alle 19, nei giorni:
Pensare
il Novecento
Luci e ombre di un secolo da ricordare L’AUSER
Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù,
organizza un ciclo di 6 incontri sul
tema: Pensare
il Novecento Gli
incontri saranno tenuti dal prof. Mario
Porro, docente del Liceo Fermi. Proseguendo
il percorso iniziato lo scorso anno, il Corso, che si rivolge
principalmente, ma non esclusivamente, a pensionati ed anziani, ha
l’obiettivo di promuovere una riflessione sui momenti più rilevanti
della seconda metà del Novecento, senza la pretesa ovviamente di
ricostruire in modo analitico la successione degli eventi accaduti nel
secolo appena trascorso. Si spera in tal modo di facilitare una
comprensione anche di alcuni dei principali problemi che assillano i
nostri anni. Chi
volesse prenotarsi, può: b)
oppure telefonare a :
Calendario
del corso :
Sono
previsti 6 incontri della durata di 1 ora e ½ ciascuno, dalle
17 alle 17.30, nei giorni:
1.
Venerdì
10 ottobre: Prigionieri italiani
negli Stati Uniti Il
tema sarà trattato dalla
Dott.ssa Carla Santini. 2.
Mercoledì 15 Ottobre: L’epoca
della Guerra fredda e l’identità
dell’Europa.
La
fine della seconda guerra mondiale segna l’emergere delle due
superpotenze, USA ed URSS, che si spartiscono in modo pressoché esclusivo
il controllo del pianeta, lasciandolo in balìa dell’equilibrio del
terrore. La vecchia Europa sembra ormai costretta ad un inevitabile
declino; di qui le proposte che mirano a ricostituire fin dal dopoguerra
una comunità di Stati nazionali che possa far valere il suo ruolo ed i
suoi valori storici nel contesto internazionale. 3.
Venerdì 17
Ottobre: La decolonizzazione. Le
potenze coloniali, uscite fortemente indebolite dalla guerra, dovettero
progressivamente abbandonare i loro possedimenti soprattutto in Africa ed
Asia. Venne così a costituirsi un “Terzo Mondo” formato da paesi che
con estrema difficoltà hanno cercato e cercano ancora di uscire dal
sottosviluppo, e di confrontarsi con le potenze sembrano non poter aver
mai fine: il caso del conflitto fra lo stato di Israele, i palestinesi ed
il mondo arabo ne è certamente l’esempio più significativo. Attorno ad
esso si addensano da decenni le difficoltà crescenti della convivenza
dell’Occidente con i paesi islamici; e le guerre successive all’11
settembre 2001, in particolare quella irachena, rischiano di aprire nuove
ragioni di scontro. 4.
Mercoledì 22 Ottobre:
Il medio Oriente ed il mondo arabo Vi
sono guerre che sembrano non poter aver mai fine: il caso del conflitto
fra lo stato di Israele, i palestinesi ed il mondo arabo ne è certamente
l’esempio più significativo. Attorno ad esso si addensano da decenni le
difficoltà crescenti della convivenza dell’Occidente con i paesi
islamici; e le guerre successive all’11 settembre 2001, in particolare
quella irachena, rischiano di aprire nuove ragioni di scontro. 5.
Venerdì 24 Ottobre: Tra
progresso e catastrofe. Il
Novecento, oltre che il secolo di Auschwitz, è anche il secolo di
Hiroshima, cioè dello scatenarsi di immani forze distruttive, prodotte
dallo sviluppo scientifico e tecnologico. La nozione di progresso conosce
una profonda crisi anche per le paure suscitate dagli sviluppi tecnologici
sugli equilibri naturali; come conciliare le esigenze dell’economia con
quelle dell’ecologia ? 6.
Mercoledì 29 Ottobre: La
globalizzazione Con il crollo dell’Impero sovietico si è reso evidente come il mondo costituisca ormai un unico sistema economico globale, in cui sempre minori appaiono le distanze, grazie anche agli sviluppi delle tecnologie informatiche e della comunicazione. Il divario fra paesi ricchi e paesi poveri, fra Nord e Sud del mondo, non sembra però ridursi; sembra anzi crescere il rischio di un nuovo Imperialismo che annulli la diversità delle culture. |
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Cari amici, Libertà e Giustizia si oppone con convinta e appassionata fermezza all´imminente decisione del Governo di varare per decreto una sanatoria edilizia "pesante". Il Manifesto che invitiamo tutti a condividere e firmare non enuncia solamente alcuni principi sacrosanti, ma esorta le autorità a prendere coscienza del problema in maniera drasticamente diversa, imboccando un percorso virtuoso anziché andare a vendersi l´anima per qualche soldo. Questo miraggio del facile guadagno è moralmente biasimevole, contribuirà alla deriva del nostro stato di diritto, provocherà danni irreparabili al nostro paesaggio e, paradossalmente, è anche fallace dal punto di vista economico, come mirabilmente spiegato da Salvatore Settis nel suo recente articolo-denuncia apparso su Repubblica con un titolo emblematico: "L´antico vizio italico". Per questo chiediamo ai cittadini italiani di sottoscrivere il Manifesto, a cominciare da quelle professioni - architetti, urbanisti, progettisti ma anche amministratori locali e, soprattutto, costruttori edili - che si trovano in prima fila rispetto al fenomeno dell´abusivismo. Il Governo è ancora in tempo a raccogliere l´appello, invertire la rotta e mettere fine a quest´antico vizio italico.
Sul sito di Libertà e Giustizia è possibile sottoscrivere l´appello.
http://www.libertaegiustizia.it/appelli/appello01.asp
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ISCRIVIAMOCI
ALL'ANPI PER RICORDARE A NOI STESSI COS'E' STATO IL FASCISMO! A
seguito delle inaudite dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Mussolini e
il fascismo, i Girotondi di Roma invitano tutti i cittadini italiani a
esprimere il loro attaccamento alle radici della democrazia e della
Costituzione Il nostro gesto è anche un modo concreto per sostenere un'associazione che custodisce la memoria di una pagina della nostra storia che nessuno potrà e dovrà mai cancellare. Per iscrivervi, gandate una mail a ar@girotondiaroma.it segnalando il vostro nome, cognome e indirizzo completo; vi verrà spedito dall'ANPI il bollettino di iscrizione (la quota è di 5 euro) che vi permetterà di ottenere la tessera del 2004.
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Sta ormai diventando una tradizione nel panorama dell’agosto cittadino l’iniziativa dell'Auser Canturium e dello SPI nel Bosco del Bersagliere in Via Como. Anche
quest’anno gli anziani di Cantù e dintorni potranno trascorrere in
compagnia tutti i pomeriggi dal 1° al 31 agosto, dalle 14 alle 19. Grazie
all’attività instancabile di una quindicina di volontari potranno
trovare, oltre al fresco degli alberi, un punto di ristoro con bibite
panini e anche qualcosa in più.
Il 5, il 20 ed 23 avranno luogo i
tradizionali pranzi offerti agli ospiti delle Case di Riposo di Cantù e
Capiago e dell’Eleonora e Lidia di Figino, il giorno di ferragosto il
pranzo “Per Tutti”, il 25 il pranzo per il “Ferragust di Legnamee”.
Da segnalare il 7 agosto, quando avremo con noi molti amici delle
altre Associazioni Auser della provincia, a conferma del valore sociale e
del rilievo che ha ormai assunto la ns. iniziativa. Quest’anno
cercheremo anche di favorire e creare situazioni di socializzazione e
integrazione tra i vari gruppetti di amici: il 7, il 10 ed il 20 si potrà
ballare con la musica di Angelo Visconti, mentre tornei di carte ed altri
giochi saranno improvvisati durante il mese. E non sono escluse altre
sorprese… Ingresso
sempre libero, come al solito. Informazioni al mattino dei giorni feriali
presso la Sede Auser di V. Ettore Brambilla,3, tel. 031/ 714190. Molto
gradito l’aiuto di altri volontari che vogliano darci una mano! Cantù,
23 luglio 2003
AUSER CANTURIUM Allegati:
Programma del Mese Menù del pranzo del 7 agosto con Auser Provinciale PROGRAMMA
AGOSTO NEL BOSCO
01-31
AGOSTO 2003 ORARIO
14-19.30
Ø
5 AGOSTO- PRANZO CON GLI OSPITI
CASA DI RIPOSO CANTU’ Ø
7 AGOSTO-
PRANZO AUSER PROVINCIALE Ø
10 AGOSTO-“DANZE”
CON ANGELO VISCONTI Ø
15 AGOSTO-PRANZO
DI FERRAGOSTO (PER TUTTI….) Ø
20 AGOSTO-PRANZO
CON GLI OSPITI CASA DI RIPOSO CAPIAGO Ø
20 AGOSTO-“DANZE”
CON ANGELO VISCONTI Ø
23 AGOSTO-PRANZO
CON GLI OSPITI DI “ELEONORA E LIDIA” FIGINO Ø
25 AGOSTO-PRANZO
PER “FERAGUST DI LEGNAMEE” v
IL 7 AGOSTO,
DOPO IL PRANZO, BALLO E CORO TORNEI
DI CARTE O ALTRI GIOCHI EVENTUALI :
DA
DECIDERE DURANTE IL MESE P.S. Inizio pranzi alle 12.30 circa. In caso di maltempo, si pranza ugualmente: I tavoli sono riparati sotto una tettoia fissa.
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IL NOVE LUGLIO SAREMO TUTTI IRANIANI (IL RIFORMISTA - 26.09.03) |
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Comunicato
stampa Mariano,
17 luglio 2003
Cittadinanzattiva
su emergenza idrica: tutelare
l’acqua dovere civico. Un vademecum per uso responsabile dell’acqua Cosa
fare per risparmiare e non sprecare l’acqua in casa e fuori.
Cosa fare per tutelare l’acqua nella propria
città. Da Cittadinanzattiva
l’invito a tutti i consumatori a dare il proprio contributo per
affrontare l’emergenza acqua. Di
seguito le indicazioni del vademecum
sull’uso razionale delle risorse idriche messo a punto da Cittadinanzattiva-procuratori
dei cittadini: COSA
FARE IN CASA PER RISPARMIARE E NON SPRECARE
L’ACQUA
COSA
FARE FUORI CASA PER RISPARMIARE E NON SPRECARE
L’ACQUA
COSA
FARE PER TUTELARE L’ACQUA NELLA TUA CITTA’
Tribunale
per i diritti del malato Cittadinanzattiva
invita i cittadini a segnalare sprechi e inefficienze nell’uso e
gestione delle risorse idriche : Osp.
F. Villa mariano C. se tutti i lunedì dalle 16.00
alle 18.30 tel. 031755227
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IL NOVE LUGLIO SAREMO TUTTI IRANIANI (IL RIFORMISTA - 26.09.03) |
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Il
9 luglio sarà l'anniversario della prima grande manifestazione degli
studenti iraniani, duramente repressa nel 1999, e in cui un giovane
dimostrante venne ucciso. |
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2003: ANNO EUROPEO DEL DISABILE - FALSO !!!!! Ecco alcune prove. Lettera aperta al Presidente della Regione Lombardia. Dr. Roberto Formigoni |
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Ognuno
di Noi, ogni settimana, aspetta la domenica per poter finalmente fare cose che la
routine ordinaria della vita e del lavoro non ci consente. Per
Noi Disabili s’ era creato una aspettativa analoga per il 2003 che era
stato designato l’ Anno Europeo del Disabile. Purtroppo
siamo quasi a metà anno e qualcuna delle aspettative, da tanto tempo
sognate stanno “
evaporando” lasciando in
Noi amarezza e dolore. Iniziative
ce ne sono state parecchie ed alcune anche buone e fruttifere ma la
percezione che il bilancio annuale si avvicini più ad un mezzo fallimento
che ad un risultato positivo prende sempre più consistenza. Alcuni
degli episodi che seguono dimostrano la validità di tale affermazione. EUROPA
In
Europa sono 48 milioni le Persone con Disabilità: nella nuova
Costituzione Europea le
proposte di modifica, sono vincolanti solo per iniziative comuni ai Paesi
Europei e dovranno essere
adottate all’ unanimità. Dato
il sempre maggior numero di Paesi Membri le decisioni all’ unanimità
saranno quasi impossibili da raggiungere. Ciò
porterà, di fatto, alla cristalizzazione delle discriminazioni oggi
presenti in ogni Nazione non essendo le decisioni vincolanti per le
Legislazioni dei singoli Stati. Anche
stavolta avremo perso una opportunità irripetibile. ITALIA
Lo
stanziamento per il Fondo Nazionale Disabili, non solo non è stato
incrementato per il 2003 ma, di
fronte ad una riduzione dello stanziamento del 20%, abbiamo scoperto che altre categorie, non portatrici
di Handicap, come le “giovani coppie che si sposano, possono usare parte
di queste risorse. Si
era paventato un aumento delle pensioni minime con un incremento da 800.00
lire ad un milione ; questo s’ è realizzato solo per i Pensionati
anziani e con determinati requisiti, dimenticandosi che la pensione minima
per un Disabile era ed è rimasta di 420.00 lire
(euro 216.29). e
sono la metà di tale importo? REGIONE
LOMBARDIA Nella
esigenza di razionalizzare la normativa sui trasporti dei mezzi pubblici,
al fine di limitare sprechi , la Regione Lombardia ha proceduto a
modificare la norma attuale che consente a Persone Disabili, con invalidità
dal 66% alla 100%, e ad altra categorie (Pensionati. ecc.) la totale
gratuità del trasporto sui mezzi pubblici. Purtroppo
la sua applicazione porta a delle conseguenze estremamente discriminatorie
che ci hanno portato a fare una lettera aperta al Presidente della Regione
Lombardia Roberto Formigoni. Nella
lettura della lettera allegata ci sono tutte le motivazioni che ci hanno
portato alla sua stesura, Egli analizzando nel merito la questione
potrebbe recepire queste istanze ed attivare modifiche a questa Legge
Regionale che tolgano le maggior contraddizioni in essa contenute. Quello
che chiediamo, ai destinatari della presente missiva è di dare il massimo
risalto a questa nostra iniziativa pubblicando o mandando in onda in
nostro appello quanto prima per consentire correzioni prima della sua
entrata in vigore il 1/8/2003. Come
Associazione siamo disponibili ad essere consultati per mettervi a
conoscenza di altre storie DOCUMENTATE di
“ordinaria follia “ che come Disabili e loro Genitori
quotidianamente viviamo. Ringraziando
per il contributo che la vostra adesione a questo appello potrà dare,
ringraziamo ed inviamo a tutti auguri di buona salute.
Associazione Amici Traumatizzati Cranici - Bergamo
dr. Stefano
Pelliccioli tel:
035/663535 320/1625430 ps;
sul sito www.aatc.too.it e www.samuelp.net potrete trovare fatti e notizie relative a storie dei nostri
Ragazzi costruite con Amore, Fede e Speranza e da tutti certificate come
“MIRACOLI” NB;
Quello che ognuno fa non è che un piccola goccia nell’ oceano;
ma se non lo facesse, all’ oceano mancherebbe proprio quella goccia. Lettera
aperta al Presidente della
Regione Lombardia. Dr. Roberto Formigoni. Hanno
dichiarato il 2003 anno europeo del Disabile, per Noi Diversamente Abili
il 2003 non è che un anno ancor più disabile di quelli appena passati. Di
fronte a dichiarazioni altisonanti e ad iniziative, alcune anche di buon
effetto, assistiamo ad un continuo peggioramento sia del rispetto delle
Leggi esistenti sia della approvazioni di altre che ci lasciano alquanto
perplessi. Una
di quelle che ci lascia alquanto perplessi è la Legge della Regione
Lombardia, relativa alle nuova normativa sulle tariffe dei mezzi pubblici
in vigore dal 1/8/2003. Nella
esigenza di razionalizzare la normativa del trasporto sui mezzi pubblici
in Lombardia, al fine di limitare sprechi, si è modificata la norma
attuale che garantisce ai Disabili con grado di invalidità dal 66 al 100%
ed ai Pensionati al minimo. la totale gratuità del trasporto. Nella
nuova normativa sono previste 3 fasce; la prima completamente gratuita
(art.25); una seconda con
sconto del 60% ed un’altra con pagamento
integrale del costo (art.26) riferita esclusivamente ad abbonamenti
mensili o annuali Nella
prima, COMPLETAMENTRE GRATUITA, assieme
ad altre categorie di Cittadini, ci sono anche dei Disabili ( Non vedenti
e Sordomuti) che PRESCINDENDO DAL LORO REDDITO, possono usare il servizio
pubblico senza alcun costo. Nella
seconda che riguarda tutto il resto del Mondo dei
Disabili, con invalidità dal
66% al 100%, si ottiene la riduzione del 60% a condizione che il reddito
individuale VADA DA ZERO
A NON PIU’ DI 9.500 EURO ANNUI ; superando tale importo si paga
il 100% del biglietto. Ma
passo a presentarMi, sono il Presidente della Associazione Amici
Traumatizzati Cranici di Bergamo; i nostri Figli, quasi tutti Ragazzi
vittime di incidenti, hanno sul corpo le tracce di disabilita sia motoria
che neurocognitiva e la stragrande maggioranza, invalida al 100%,
necessita anche di supporto continuo non essendo responsabile di Se
stessa. Un
esempio può essere più chiarificatore della norma ed evidenziare queste
contraddizioni, prendiamo un nostro Associato che è invalido al 100%,
dopo il coma, in conseguenza della paresi ha problemi motori oltre che neurocognitivi e necessita di
accompagnamento continuo non essendo autonomo. Samuel,
a 7 anni dall’ incidente, si sottopone a terapie 5 giorni alla
settimana. Il
lunedì è a Palazzolo sull’ Oglio (BD), il martedì è a Milano, il
mercoledì a Bollate (MI) ed il giovedì e venerdi è a Torino. L’
unico giorno che può usufruire del trasporto pubblico è il martedì
quando si reca a Milano per
delle terapie sanitarie. Salendo
sul mezzo pubblico il nostro Ragazzo assieme al Genitore incrocia un
Disabile Non Vedente ed un Disabile Sordomuto; questi prescindendo
dal loro reddito individuale e che stiano andando al lavoro o a
divertirsi, avranno a disposizione un abbonamento gratuito della Regione
Lombardia. (art. 25) Istintivamente
pensiamo che non sia corretto che Samuel, non avendo reddito personale,
paghi SOLO il 40% del biglietto,(art. 26)
considerando che nella sua casa manca anche lo stipendio del
Genitore che deve accudirlo tutto il giorno. In
verità la realtà è ancora peggio. Usando
il mezzo solo una volta alla settimana non avrà convenienza a prendere un
abbonamento mensile per cui, acquistando un biglietto giornaliero perderà
il diritto alla riduzione e dovrà pagare il biglietto per intero. Ricordando
che la pensione per un Disabile è di 216,65 euro al mese ( lire 420.000)
pari a 7,29 euro al giorno abbiamo che se il Portatore di Handicap potesse
usufruire del biglietto ridotto (40%) dovrebbe pagare SOLO 8,50 euro. Siccome
deve pagare la quota intera dovrà usare SOLAMENTE 22 EURO, pari a quasi 3
giorni di pensione. Tra
l’ altro la prima discriminazione che subiscono i Disabili sta proprio
nella possibilità di spostarsi; l’ accessibilità è il livello più
alto della mobilità; se non ho a disposizione mezzi pubblici idonei e se
il costo del trasporto diventa proibitivo è meglio che smettiamo di
parlare di ridurre gli ostacoli e consideriamo i Disabili come Figli di un
Dio Minore. Ed
è per questo che, come Associazione Amici Traumatizzati Cranici di
Bergamo ci rivolgiamo a Lei, Dr. ROBERTO FORMIGONI,
per evidenziare le contraddizioni che l’ applicazione di questa
normativa comporta. Caro
Presidente Le chiediamo di rianalizzare la applicazione di questa Legge
che nel tentativo di riorganizzare il trasporto lombardo, ha creato non
poche preoccupazione, per la sua applicazione, nel mondo dei Diversamente
Abili. Ringraziandola
per il sicuro interessamento inviamo auguri di Buona Salute a tutti i
componenti della Regione Lombardia.
Associazione Amici Traumatizzati Cranici -
Bergamo
Dr. Stefano Pelliccioli Tel:035/663535 320/1625430 www.aatc.too.it www.samuelp.net pellicciolis@libero.it
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Como, 31-5-2003 Si
è costituita l’Associazione “Liberamente
– Cittadini per l’Ulivo”, ha sede legale in Como in via Brambilla 35
ed aderisce al
movimento nazionale “Cittadini per l’Ulivo” e ne condivide principi
ed obiettivi. Liberamente
vuole essere elemento di aggregazione e di partecipazione alla vita
culturale, sociale e politica della città e del territorio; è
composta da cittadini con esperienze e culture diverse accumunati
dall'amore per il luogo dove vivono e dalla volontà di operare per il suo
sviluppo. Per Liberamente obiettivo prioritario è dare valore alle
istituzioni locali e favorire la formazione di governi stabili ed
efficienti, in coerenza con gli obiettivi dell’Ulivo nazionale e del
movimento “Cittadini per l’Ulivo”. L’Associazione sarà una
struttura di supporto per gli eletti nelle istituzioni, di partecipazione
e di elaborazione culturale e politica; avrà il compito di partecipare,
con proposte ed iniziative, alla scelta delle candidature e di sostenerle
nella fase elettorale. Liberamente
si propone di: ·
essere luogo
libero di discussione e di confronto per contribuire al rinnovamento ed il
rilancio del movimento politico dell’Ulivo, dei suoi contenuti, delle
sue ragioni, dei suoi valori, ·
raccogliere
istanze, domande, aspettative, sentimenti presenti nei cittadini e nella
società civile, per favorirne la partecipazione ed il protagonismo, ·
promuovere la
costituzione di una rete organizzativa sul territorio, nei comuni, nelle
zone, nei collegi elettorali, ·
partecipare
alla vita
culturale, sociale
e politica della città e del suo territorio, ·
stimolare
il dialogo
con tutte
le forze sociali
e politiche che si riconoscono
nei valori della libertà, della democrazia, della pace, della
giustizia sociale, della legalità, ·
promuovere
iniziative per
coinvolgere tutti
i cittadini
all'azione di
riforma e di
sviluppo della
società, ·
svolgere
attività di
formazione, di
informazione e di ricerca sociale, ·
formulare
proposte alle
istituzioni per
affrontare e
risolvere i
problemi delle
comunità locali. L'adesione
all’Associazione è libera e personale. Gli aderenti partecipano
attivamente a tutte le attività di discussione e confronto e
contribuiscono collettivamente o nelle strutture previste dallo statuto
alla determinazione della linea politica ed alla elaborazione delle
proposte programmatiche. Il
Direttivo dell’associazione verrà nominato nel prossimo incontro di
venerdì 6 giugno alla Circoscrizione 6 alle 17.30. Sarà composto da 19
membri, che nomineranno successivamente un coordinatore ed un responsabile
amministrativo. Sono
già stati costituiti tre gruppi di lavoro: -
per un
programma di sviluppo per la nostra provincia - per il confronto ed una riflessione sul rapporto tra cultura e politica - per la realizzazione di una rete organizzativa sul territorio della provincia Dal
6 giugno prossimo sarà operativo anche un sito internet www.liberamentecomo.it
che conterrà informazioni, proposte e contributi sui problemi di
Como e del suo territorio. La
prima iniziativa è l’incontro con Igino Ariemma, del comitato promotore
nazionale del movimento Cittadini per l’Ulivo (www.cittadiniperlulivo.net).
Il 14-15 giugno prossimo si terrà a Monte San Savino l’assemblea
costituente del Movimento. Vi parteciperanno anche rappresentanti di
Liberamente. L’associazione non nasce in contrapposizione con i partiti dell’Ulivo, ma come stimolo e luogo di partecipazione diretta dei cittadini che sono stati elettori dell’Ulivo e che non hanno nessuna tessera. Si rivolge in modo particolare a tutti coloro che, nella cultura, nel lavoro, nelle arti e nelle professioni, nel volontariato e nell’associazionismo hanno competenze e responsabilità e vogliono contribuire a far uscire Como ed il nostro paese dalla grave crisi economica e politica attuale.
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Il 15 e 16 giugno oltre al quesito sull’estensione dei diritti dell’articolo 18, i cittadini potranno anche esprimere la propria opinione sul tema degli elettrodotti. In Lombardia si è formato un Comitato promotore che sostiene e promuove il si per questo referendum. Arci, Attac, Codacons, Greenpeace, Prc e Verdi sono solo alcune delle associazioni, gruppi e movimenti politici che promuovono il referendum contro la servitù coattiva di elettrodotto che sarà proposto ai cittadini il 15 e il 16 giugno insieme a quello, ben più “famoso” e discusso, sull’articolo 18. Il
quesito chiede di abolire una norma del 1933 che obbliga ogni cittadino a
concedere il passaggio delle linee dell’alta tensione sul proprio
terreno. Il
comitato promotore sostiene che il referendum sia «un’occasione
importante per iniziare a costruire un muovo modello di sviluppo del
nostro territorio, per restituire ai cittadini la libertà e il potere di
decidere se far passare una linea elettrica sulla propria terra». Tra le motivazioni a sostegno del si è addotto il diritto alla salute e l’attuazione del principio di precauzione, inoltre accelerare il risanamento degli elettrodotti che attraversano i centri abitati e promuoverne la delocalizzazione o l’interramento. Per questi motivi il Comitato promotore regionale della Lombardia invita a votare si per eliminare «le tensioni dal futuro dei nostri figli». |
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l’Auser Canturium conferma che il Corso di informatica di base preannunciato nelle scorse settimane avrà luogo nel mese di giugno, come al solito presso il Liceo E. Fermi di Cantù, che mette a disposizione le proprie attrezzature tecnologiche. Sarà articolato su 10 lezioni di 2 ore, con inizio il giorno 4/6 e termine il 25/6, ogni lunedì, mercoledì e venerdì. Orario dettagliato, indicazioni per prenotazioni ed ulteriori informazioni sono contenute nel depliant allegato. La
quota di iscrizione è 55 Euro più 11 Euro per la tessera Auser. Le
iscrizioni si ricevono al mattino dei giorni feriali presso la Sede Auser
di Via Brambilla 3. Si
raccomanda a coloro che sono realmente interessati di iscriversi per tempo
in quanto il numero massimo di partecipanti è determinato dal limitato
numero di postazioni dell’aula computer del Liceo. Cantù, 5 maggio 2003 AUSER CANTURIUM
IL
COMPUTER E’ FACILE!!! Corso
di alfabetizzazione informatica 10 incontri per prendere confidenza con il
computer. Se
pensi: Ø
che il computer sia un oggetto misterioso Ø
che solo i giovani e giovanissimi possano capirci qualcosa Ø
che ti esploda fra le mani mentre lo usi Ø
che certe cose si imparano a suo tempo e poi non si può più far
niente
Non è vero! In 10 incontri imparerai a scrivere una lettera ad un amico o a comporre un volantino come questo, e comincerai ad esplorare internet. Per
informazioni rivolgersi alla sede AUSER Tel 031-714190 Oppure
telefonare ai seguenti numeri:
Calendario del corso. La durata delle lezioni è di due ore ciascuna, dalle 17 alle 19, nei giorni:
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TERRE DES HOMMES ITALIA: NO ALLA MILITARIZZAZIONE DEGLI AIUTI UMANITARI IN IRAQ FORUM
DEL TERZO SETTORE E ASSOCIAZIONE ONG ITALIANE: |
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Terre
des hommes Italia esprime preoccupazione per l'invio in Iraq di un A
tutt'oggi - dichiarano congiuntamente i portavoce del Forum del Terzo |
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LA PROPOSTA DEL COORDINAMENTO COMASCO PER LA PACE PER UN LABORATORIO PERMANENTE DI PACE - la proposta dell'aspem | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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«In queste ore dolorose nelle quali, ancora una volta, la logica della guerra sconfigge le ragioni della Nonviolenza, ognuno di noi sente il bisogno di fare qualcosa per la Pace. Il Coordinamento ha un dovere in più: guardare oltre la cronaca, pensando al futuro come quotidiano impegno per la Pace Vera, che è molto di più della semplice non belligeranza. Gli eventi di questi giorni devono perciò spingerci a rilanciare il nostro impegno, concretizzandolo in una proposta che sappia andare ben oltre la pur giusta indignazione. La
proposta è semplice: aprire un luogo permanente di pace, dedicato alla
produzione quotidiana, a tempo pieno, di idee e cultura di pace. L’idea
era già contenuta nei nostri intendimenti quando contribuimmo, tutti
insieme, a far nascere il Coordinamento. Adesso possiamo fare anche
questo ulteriore passo in avanti perché in sei anni si sono aggiunti
molti nuovi amici insieme ai quali abbiamo costruito le condizioni
necessarie per compierlo. In ossequio alla tradizione artigiana del
nostro territorio abbiamo pensato di attribuire a questo luogo di
produzione permanente di cultura di Pace, il nome di Laboratorio.
Un laboratorio in cui un gruppo di “artigiani della Pace” lavorerà
a tempo pieno per la diffusione della cultura della Pace, della
Nonviolenza e dei Diritti Umani. Un laboratorio molto pragmatico ed
operativo (come si addice ad una buona bottega artigiana)
permanentemente aperto al territorio, e nel quale entreranno
innanzitutto studenti e giovani, ma più in generale tutti coloro che
sono interessati a saperne di più e ad approfondire le questioni. Ma i
nostri artigiani non dovranno limitarsi a produrre idee e cultura di
Pace restando chiusi nella loro bottega. Il loro compito sarà anche
quello di raggiungendo ogni luogo in cui si voglia discutere e
riflettere di Pace. Un laboratorio, dunque, molto diverso da
un’accademia chiusa in cui si produce pura teoria, e invece molto
simile ad una bottega di falegnameria, con la sola differenza che qui
gli artigiani della Pace non costruiscono mobili ma idee e cultura di
Pace. C’è però un problema da risolvere fin da subito. Qualsiasi nuova impresa richiede nuove risorse e quelle attualmente a disposizione del Coordinamento non sono sufficienti. Abbiamo infatti previsto che il primo gruppo di artigiani che lavoreranno nel “Laboratorio permanente della Pace” sarà composto da almeno 4 o 5 persone, il che significa un costo annuo iniziale (per strutture, attività e personale) di almeno 130.000 Euro. E’ certamente una cifra grossa, ma se paragonata agli immensi investimenti finanziari per la guerra, essa appare assolutamente insignificante. Ce
la faremo a raccogliere le risorse necessarie? Noi siamo convinti che ciò
sarà possibile col contributo di tutti. Del resto esistono già molti
esempi di sostegno popolare diffuso ad attività anche più ambiziose di
questa. Inoltre siamo certi che non mancherà il sostegno di quei gruppi
ed enti, pubblici e privati, che in questi anni hanno apprezzato il
lavoro del Coordinamento e che vorranno perciò sostenere anche questa
nuova iniziativa. Non dimentichiamo, comunque, che anche un piccolo
contributo contribuirà a raggiungere l’obiettivo. Invitiamo perciò tutti i destinatari dell’appello a fare due semplici cose: rispondete
a questo appello subito dopo averlo letto specificando quale sarà il
vostro personale contributo o il contributo del gruppo, associazione,
Comune, Parrocchia, organizzazione di categoria, cooperativa o impresa,
che rappresentate; diffondetelo,
stampandolo o via e.mail, fra tutti coloro che pensate possano essere
interessati ad aderirvi. Siamo convinti che tutto ciò rappresenti per noi il modo migliore per rispondere in positivo ai “signori della guerra”, perché quanto più la Pace viene calpestata, tanto più noi ricaviamo ragioni profonde per aumentare i nostri sforzi quotidiani in suo favore». Per adesioni e informazioni Coordinamento comasco per la Pace via Cimarosa n.3/b 22063 Cantù (Co), tel. 031 701517, fax 031 702875, e-mail www.comopace.org, Internet- comopace@cracantu.itA piccoli passi, percorso formativo del Coordinamento comasco per la Pace-Laboratorio permanente di Pace promosso da Aspem-Associazione solidarietà paesi emergenti, Ovci la Nostra Famiglia e Sprofondo. Per approfondire e concretizzare il concetto di pace sia in una dimensione locale, legata al territorio, sia in una dimensione globale, in apertura al mondo e alle sue diversità. A piccoli passi è un percorso che si svolge in tre momenti: - studio e formazione sul volontariato, cooperazione e sviluppo; - stage in uno dei progetti sostenuti dalle organizzazioni proponenti; - disponibilità a trasferire sul territorio quanto appreso nel percorso. Il percorso è rivolto a tutte le persone di maggiore età che vivono nel nostro territorio e che vogliono impegnarsi in un cammino di educazione alla pace e alla nonviolenza. L'adesione alla proposta formativa si realizza attraverso l'iscrizione al percorso formativo che costituisce al contempo un'opportunità di conoscenza, di orientamento e di selezione alle fasi successive. La preiscrizione avviene tramite invio di curriculum e contatto con la segreteria organizzativa entro il 7 maggio 2003. Il contributo richiesto per la partecipazione al corso è di euro 100,00 a copertura delle spese di gestione e per il materiale didattico. I costi relativi agli stage in loco sono a carico dei partecipanti (i costi si differenziano in base al paese scelto). Incontro
di presentazione e conferma adesione è il 7 maggio ore 21:00 presso la
sede dell'ASPEm via Dalmazia 2, Cantù. Per
ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria organizzativa
presso: ASPEm Via Dalmazia, 2 22063 Cantù (Co) Tel. 031-711394 e-mail:
piccoli_passi@tiscali.it |
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PIANI DI ZONA E TERZO SETTORE | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Convegno
su Piani di zona e terzo settore che si terrà
mercoledì 9 aprile 2003 dalle 9 alle 18. Il
Forum del Terzo settore ha seguito con attenzione e interesse
l’applicazione della legge 328 e lo svolgersi della stesura dei piani
di zona della provincia di Como che ha visto, accanto alle istituzioni,
la partecipazione del mondo del Volontariato, dell’Associazionismo,
della Cooperazione insieme a Caritas, Enti Religiosi, Ecclesiali,
Organizzazioni sindacali. Siamo
ormai entrati nella fase attuativa dei piani. È quindi emersa
l’esigenza di fissare l’attenzione su ciò che è stato fatto finora
e di proporre, ai soggetti interessati al problema, l’invito a
condividere una giornata di approfondimento e di ricerca. Lo strumento
individuato è quello di un ”convegno”, preparato avvalendosi
di diversi contributi di esperti; convegno che si rivolge ai soggetti
del Terzo sistema, a quelli Istituzionali, alle Organizzazioni
sindacali, agli uffici di piano, ai tecnici che hanno dato il loro
apporto nella stesura dei piani. Obiettivi: Il
Convegno si sviluppa attraverso interventi snelli e centrati su singoli
temi e ha i seguenti obiettivi: •
offrire ai diversi “attori” previsti dalla legge 328/2000, pubblici,
privati e del privato sociale l’opportunità di uno scambio di
conoscenze, di esperienze e di valutazioni sul percorso di elaborazione
che ha definito i diversi piani dei nostri Distretti; •
favorire l’apporto di contributi da parte dei diversi “attori” del
PdZ per meglio individuare e precisare gli scenari aperti dai PdZ; •
cogliere i vantaggi del “far rete”; •
evidenziare “opportunità e minacce” che possono favorire o
compromettere la fase gestionale che si apre dopo l’approvazione dei
PdZ; •
capire il nuovo welfare locale. Programma
del convegno Piani di zona e
terzo settore, che si
terrà nella sala don Guanella di via Tommaso Grossi a Como: Mattino
9.00
Accoglienza,
registrazione, consegna materiali, iscrizione ai workshop 9.30
Presentazione
del convegno (Franco Fragolino, presidente delle Acli) 9.40
Il
Terzo settore e i Piani di Zona nella Provincia di Como: proposte per
una riflessione insieme (Carla Massina, portavoce provinciale del
Forum del Terzo settore) 10.00
Volontariato
e Piani di Zona (Marco Lorenzini, vice-presidente dell’Associazione
del Volontariato Comasco – Centro Servizi del Volontariato, membro del
Consiglio del Forum) 10.20
Cooperazione
e Piani di Zona (Anna Cesareo, Confcooperative-Federsolidarietà) 10.40
Amministrazione
Provinciale e Piani di Zona (Alberto Frigerio, Assessore provinciale) 11.00
La
Asl e i Piani di Zona (Gianpiero Saronni, direttore generale Asl di
Como) 11.20
I Comuni e i Piani di Zona (Rosangela Arrighi, Sindaco di Lomazzo) 11.40
CGIL-CISL-UIL
e i Piani di Zona 12.00
Caritas
e i Piani di Zona (don Daniele Denti) 12.20
Dibattito 12.50
Conclusioni
del moderatore della mattinata 12.50
Pausa
pranzo * Pomeriggio
14.10
Il
moderatore del pomeriggio presenta il senso e le modalità di
svolgimento dei lavori: raccogliere riflessioni e contributi dei
partecipanti su alcuni nodi posti dal processo del dopo approvazione dei
PdZ. Nei workshop i contributi dei partecipanti possono trovare spunti
interessanti anche da esperienze esterne all’ambito provinciale (conduce
Nicola Antonicelli, Compagnia delle Opere, segretario del Forum) 14.30
Iniziano
i tre workshop Workshop
1. La gestione del Piano (conduce
Manuela Serrentino, Lila, consigliere del Forum). In
questo spazio si prova ad analizzare: •
l’accreditamento (Giuseppe Guerini, coordinatore di Federsolidarietà
di Bergamo) •
la verifica e la valutazione dei progetti dei Piani; (Rossana
Amatesi, esperienza di Lecco) •
il ruolo di coordinamento della Provincia nella formazione del personale
pubblico e privato •
Il monitoraggio del processo innescato dai Piani quale momento di
formazione e apprendimento per le impostazioni di Piano successive Workshop
2.
Democrazia partecipata e problematiche di gestione (conduce
Giuseppe Calzati, Legacoop, Forum del T.S.) In
questo spazio si ascoltano le esperienze di altre province lombarde e si
discute sul rapporto tra i due temi del titolo. Il gruppo è chiamato a
valutare le modalità di partecipazione dei cittadini, non solo degli
utenti; in particolare: •
Il sistema informativo: carta dei servizi, segretariato sociale, •
Il ruolo dei Tavoli politico, tecnico e tematico nel periodo di
attuazione del Piano: procedure di gestione (Patrizio Tambini) •
Far rete tra pubblico e privato (Sergio Veneziani, portavoce del
Forum Lombardo) Workshop
3.
Modelli di welfare e funzione del Terzo settore (conduce
Fausto Tagliabue, Cenasca, Consigliere del Forum.) Questo
spazio è riservato all’esame delle problematiche connesse alle
diverse proposte di welfare e si discute sul rapporto tra modelli e
funzioni. In
particolare il gruppo dibatterà: •
Modelli di welfare (Francesco Villa, docente di Politiche sociali) •
I diversi modelli giuridici di gestione dei servizi (gestione diretta,
consorzio di Comuni, azienda speciale…) (Graziella Eugenia Ascari,
direttrice Aspef di Mantova) •
Ruolo del terzo settore e del terzo sistema nei PdZ (Sergio Silvotti,
segretario Forum Lombardo) •
La rete 17.00
In
plenaria, presentazione delle relazioni dei conduttori dei workshop 17.45
Conclusioni
della portavoce Carla Massina *
Prenotare la partecipazione al pranzo, a carico del partecipante, entro
il 3 aprile (tel. 031.268425) UFFICIO
STAMPA E SEGRETERIA ecoinformazioni
tel 031.268425,
e-mail ecoinformazioni@tin.it Forum
comasco del terzo settore.
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SUSSURRI E GRIDA | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Sussurri
e grida è una rassegna cantautorale che si svolgerà tutti i sabati a
partire dal 22 di marzo presso il Circolo A.R.C.I. Mirabello in via
Tiziano 5 a Cantù (tel 031 730444). I concerti saranno tutti gratuiti e
vedranno la partecipazione di ospiti tra i più illustri della canzone
d’autore di oggi e di ieri. La rassegna verrà aperta il 22 marzo dai
Mercanti di Liquore, band monzese che ha iniziato la propria carriera
rivisitando con gusto le canzoni di Fabrizio De Andrè ed ora ha
finalmente pubblicato un ottimo album di canzoni proprie dal titolo La
musica dei poveri. Il 29 marzo sarà la volta di Giampiero Alloisio,
leader della storica formazione Assemblea Musicale Teatrale che sul finire
degli anni settanta si è distinta per la versatilità tra musica e teatro
e per aver scritto splendide canzoni, come Venezia, portata poi al
successo da Francesco Guccini. Alloisio sarà accompagnato alla chitarra
da Gianni Martini, che negli ultimi 12 anni ha suonato con Giorgio Gaber.
Il 5 aprile appuntamento imperdibile con il fingerpicking di Stefano Rosso
e le sue ballate apparentemente scanzonate come Letto 26 e Una storia
disonesta. Insieme a lui sul palco anche la cantautrice genovese Claudia
Pastorino che accompagnata dallo stick bass di Bob Callero rivisiterà la
canzone d’autore internazionale, proponendo brani in 7 diverse lingue.
Chiuderà la prima parte della rassegna Sussurri e grida un trio
d’eccezione formato dal leggendario autore dei Morti di Reggio Emilia,
Fausto Amodei, dal leader degli Stormy Six, Franco Fabbri e da Gualtiero
Bertelli, la cui Nina ti te ricordi è balzata in vetta alle classifiche
grazie all’interpretazione di Francesco De Gregori e Giovanna Marini.
Tra maggio e giugno ancora grandi ospiti, come Claudio Lolli, Paolo
Capodacqua, Andrea Parodi, The Gang, Sarah Lee Guthrie, figlia di Arlo e
nipote del grande Woody Guthrie e molti altri. Appuntamento quindi tutti i
sabati sera alle 21 presso il Circolo A.R.C.I. Mirabello di Cantù. Ma
Sussurri e grida non è solo questo, alle ore 18 sarà un aperitivo presso
la libreria Libux in via Dante 8/A a Cantù dove la stampa e il pubblico
potranno fare domande all’ospite della giornata e ascoltare qualche
canzone completamente unplugged. E il 29 di marzo l’appuntamento sarà
doppio perché prima dell’aperitivo con Giampiero Alloisio, alle ore 17
Pietro Berra e Gavino Puggioni presenteranno: "Poesie dal fronte.
Lettura di testi scritti in guerra da chi l'ha vissuta sulla propria
pelle". Sussurri e grida sarà anche una trasmissione radio in onda
tutti i lunedì sera a partire dalle ore 21 su Radio Cantù in Blu 89.600
condotta dal cantautore Andrea Parodi, che parlerà della rassegna e della
canzone d’autore attraverso interviste e jam sessions. |
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Otto proposte concrete contro il massacro in Iraq. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Rete
Lilliput di Como ha diffuso le indicazioni di mobilitazione e di adesione
civile contro la guerra. Il
gruppo di lavoro sulla nonviolenza di Rete Lilliput invita: 1)
il giorno in cui scoppia la guerra si organizzino nelle piazze, nei
luoghi di lavoro, nelle scuole di ogni città manifestazioni, presidi,
blocchi; 2)
il sabato successivo si organizzino delle grandi manifestazioni in
tutte le città italiane; 3)
si
invitino tutti i lavoratori e le lavoratrici a partecipare allo sciopero
generale immediato in tutti i luoghi di lavoro e a scendere in piazza a
"fermare" per un giorno la propria città! Stop
Esso war Rete Lilliput ha deciso di essere promotrice (assieme a
Greenpeace, Bilanci di Giustizia, Centro Nuovo Modello di Sviluppo e
Botteghe per il commercio equo e solidale) della Campagna StopEssoWar,
invitando i consumatori a non rifornirsi più alla Esso. Sarà proprio la
multinazionale americana, infatti, a fornire il carburante all'esercito
americano e alle basi italiane continentali (tra cui Vicenza, Camp Derby,
Napoli) ed insulari (Sicilia, La Maddalena, ecc). La Esso sarà la
compagnia che più di altre trarrà profitti dalla conquista ell'Iraq e
dei suoi pozzi petroliferi. Campagna
scelgo la Nonviolenza La
campagna si basa su 2 punti: 1)
Una dichiarazione di obiezione di coscienza inviata al Capo dello
statonella quale ci si dissocia dalla politica di difesa del nostro paese
e dalla Nato Per
un voto di pace Dal
sito http://www.retelilliput.org è possibile spedire al parlamentare del
proprio collegio un messaggio contro la guerra, contenente tre domande: 1)
Quali iniziative ha assunto o intende assumere per prevenire questa
catastrofe? 2)
E' favorevole o contrario alla guerra contro l'Iraq? 3)
E' favorevole o contrario al coinvolgimento dell'Italia nella guerra
contro l'Iraq, anche attraverso un coinvolgimento indiretto (concessione
delle basi e dello spazio aereo)? Biciclette
contro il petrolio Il
Gruppo Azione Nonviolenta di Reggio Emilia propone le biciclettate
nonviolente: lo scopo è contribuire a spezzare il legame perverso tra il
trasporto automobilistico, il bisogno di petrolio e le guerre, lottando in
questo modo contro la causa strutturale della guerra in preparazione. Si
tratta semplicemente di percorrere in fila indiana le vie della città con
il messaggio Contro le guerre per
il petrolio lasciamo a casa le automobili, accompagnato da sventolanti
bandiere arcobaleno di pace e nonviolenza issate sulle biciclette. Informazioni
sulle mobilitazioni e proposte Per
proporre le proprie idee o esprimere il consenso su quello che la società
civile sta facendo o per sapere cosa si può fare in concreto per cercare
di fermare la guerra è possibile consultare il sito di TuttiGiuPerTerra
tuttigiuperterra@peacelink.org. Passa
anche tu all'Azione economica diretta! Oro nero e guerra... ma non solo
L'enorme mobilitazione popolare per la pace con milioni di persone in
piazza in Italia e nel mondo, i blocchi dei trasporti militari, le
innumerevoli bandiere della pace sventolanti in tutto il paese sembrano
insufficienti per fermare la guerra. Quando tutte le iniziative politiche
da parte nostra falliscono, e anche le più imponenti e le più radicali
sembrano incapaci di far breccia nei cervelli di chi decide la politica,
occorre un salto di qualità nella protesta: Occorre affiancare alla
pressione politica quella economica....si vota solo ogni cinque anni, ma
si spende tutti i giorni. Se non riusciamo a fermare la guerra, dobbiamo
trasformarla in un pessimo affare per chi la propugna.Pensa quindi a chi
ha sponsorizzato Bush in campagna elettorale, e a quali interessi può
avere nell'occupazione dell'Iraq. Segnati i prodotti che queste compagnie
distribuiscono in Italia, e boicottali! www.boycottbush.net. La
guerra all'Iraq non mira a portare la democrazia né a combattere il
terrorismo, ma a impossessarsi delle enormi riserve petrolifere del paese
e a controllare l'intera area mediorientale, che galleggia sul più grande
serbatoio di energia esistente, ritenuto garante del benessere
occidentale. La
guerra all'Iraq mira a impossessarsi delle enormi riserve petrolifere del
paese e a controllare l'intera area mediorientale, che galleggia sul più
grande serbatoio di energia esistente, ritenuto garante del benessere
occidentale. Per
questo motivo la Rete Lilliput invita a ridurre i consumi petroliferi. Le
cose che ciascuno può fare sono molte: -
spostarsi
in bicicletta o con i mezzi pubblici invece che in auto o in scooter -
-
sostituire la luci di casa con lampade ad alta efficienza- andare a fare
la spesa con una borsa di tela e privilegiare prodotti senza imballaggi
inutili -
-
preferire prodotti locali e stagionali -
-
rifiutare prodotti "usa e getta" preferendo prodotti riparabili,
riutilizzabili e ricaricabili -
-
preferire le fibre naturali a quelle sintetiche, le bottiglie in vetro
(magari a rendere) ad alluminio e plastica -
-
abbassare i riscaldamenti e coprirci meglio. Usare di meno il
condizionatore -
-
e… proponi anche tu scrivendo a nonalimentiamolaguerra@retelilliput.org Pace
da tutti i balconi
In queste ore nelle quali sembra già iniziato il funesto conto alla rovescia per il via all’attacco unilaterale contro l’Iraq, la campagna Pace da tutti i balconi! ricorda la contrarietà della maggioranza delle popolazioni del mondo a tale attacco e chiede con forza a tutti i cittadini, nel caso sia effettivamente dato il via ai bombardamenti, di non togliere le bandiere dai balconi delle case e degli edifici pubblici e privati, ma, anzi, di partecipare, nella forma e con le modalità che ognuno riterrà più opportuno, a tutte le iniziative di pressione per far sì che il nostro paese non entri in guerra, non la supporti e ne prenda le distanze, utilizzando come segno di visibilità ulteriore proprio la bandiera della pace nei sit-in, nelle manifestazioni e nelle veglie. |
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CORSO DI INFORMATICA 2° LIVELLO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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L’AUSER
Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù,
organizza un corso
di informatica di 2° livello, rivolto a chi abbia già seguito
almeno un corso di base. Il corso sarà tenuto dal prof. Sergio Mannino
presso l’aula di Informatica del Liceo. Obiettivi
del corso: 1)
accrescere il livello di confidenza rispetto al computer 2)
apprendere l’uso di funzioni più avanzate Contenuti
del corso: 1)
uso avanzato della posta elettronica 2)
tecniche di ricerca complessa su Internet 3)
impaginazione di testo e immagini (uso di Power Point) Per
le prenotazioni: a)
rivolgersi alla sede dell’AUSER in via Brambilla 7 a Cantù,
(tel. 031 714190) dalle 9 alle 11 escluso il sabato b)
oppure telefonare ai sig.ri:
Calendario
del corso Sono
previsti 10 incontri della durata di 2 ore ciascuno, dalle 17 alle 19, nei giorni:
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Pensare il Novecento - Luci e ombre di un secolo da ricordare | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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L’AUSER Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù, organizza un ciclo di 6 incontri sul tema: Pensare
il Novecento Gli
incontri saranno tenuti dal prof. Mario
Porro, docente del Liceo Fermi. Il
corso, che si rivolge a pensionati ed anziani, non ha l’obiettivo di
ricostruire in modo analitico la successione degli eventi accaduti nel
secolo appena trascorso. Si propone invece di avviare una riflessione su
alcuni momenti salienti del Novecento che consentono di promuovere
valutazioni di tipo storico-filosofico, tali da metterci in grado di
comprendere meglio la realtà attuale. Chi
volesse prenotarsi, può: b) oppure telefonare a :
Il Calendario del corso sarà comunicato a breve; gli incontri sono previsti dopo Pasqua.
Il
corso non ha l’obiettivo di ricostruire in modo analitico la successione
degli eventi accaduti nel secolo appena trascorso; si propone invece di
avviare una riflessione su alcuni momenti salienti del Novecento che
consentono di promuovere valutazioni di tipo storico-filosofico. Il
corso si articola in sei incontri di un'ora ciascuno: 1)
Il secolo breve. Così lo
storico Hobsbawm definisce il ‘900, ritenendo che la sua identità sia
stretta fra la prima guerra mondiale ed il crollo del comunismo sovietico.
Un secolo scandito da tre fasi: l’Età della catastrofe, dal 1914 ai
postumi della seconda guerra mondiale, l’Età dell’oro, cioè i trenta
anni gloriosi dal dopoguerra fino 1974 (inizio della crisi petrolifera),
ed infine l’epoca di incertezza in cui siamo ancora immersi. 2)
Il secolo dei Totalitarismi.
Il Totalitarismo, nelle forme del fascismo, del nazismo e del comunismo
sovietico, costituisce uno dei caratteri specifici del ‘900: dopo averne
indicato i caratteri eminenti, si cercherà di promuovere confronti tra le
diverse forme del Totalitarismo. 3)
Il secolo dell'estremo. I
campi di sterminio costituiscono uno degli episodi emblematici del
Novecento: si tratti del genocidio del popolo ebraico ad opera del nazismo
o dei Gulag staliniani, essi ripropongono l’antico problema filosofico
del Male. L’indagine sarà svolta seguendo in particolare la
testimonianza di Primo Levi. 4)
Tra progresso e catastrofe.
Il Novecento, oltre che il secolo di Auschwitz, è anche il secolo di
Hiroshima, cioè dello scatenarsi di immani forze distruttive, prodotte
dallo sviluppo scientifico e tecnologico. La nozione di progresso conosce
una profonda crisi anche per le paure suscitate dagli sviluppi tecnologici
sugli equilibri naturali; come conciliare le esigenze dell’economia con
quelle dell’ecologia ? 5)
Il secolo delle libertà e
della democrazia. Il Novecento ha visto il progressivo trionfo della
liberaldemocrazia, ormai patrimonio di quasi tutti i paesi sviluppati; la
democrazia rimane comunque un bene fragile e le accresciute libertà dei
cittadini conoscono forme nuove di condizionamento ed oppressione. La Globalizzazione. Il secolo appena trascorso si è chiuso ponendo all’ordine del giorno il tema della globalizzazione, cioè di un sistema economico che include ormai l’intero pianeta. Questo non implica di per sé una riduzione del divario fra paesi ricchi e poveri, fra Nord e Sud del mondo; ed il rischio che molti paventano è il prodursi di un nuovo Imperialismo che annulli la diversità delle culture.
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eti...care | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Aziende e volontariato alleate per il benessere della società. L’impegno delle aziende nel campo del sociale cresce. Lo testimoniano le più recenti ricerche svolte nel campo del marketing aziendale volto sempre più alla risoluzione dei problemi e delle istanze sociali. Ricorderete campagne di responsabilità sociale d’impresa notissime, come quella che ha stabilito un nesso comune tra Wwf e Golia Bianca nella tutela degli orsi bianchi. In questa direzione, a un livello locale, Associazione Volontariato Comasco-Centro Servizi per il Volontariato e Banca Credito Cooperativo Alta Brianza Alzate Brianza uniscono le proprie forze e propongono «Eti…care. Impresa e volontariato, dalla responsabilità sociale alla finanza etica», ciclo di tre incontri che si terranno presso la sala conferenza «Maggi», sede centrale della Banca, via IV Novembre 51, Alzate Brianza (Co). Le date? 22 e 29 marzo, 12 aprile 2003. L’iniziativa è rivolta a organizzazioni di volontariato e imprenditori. Vai a www.csv.como.it/notizie/13marzo2003.htm
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BANCA ETICA | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Venerdì
21 marzo alle 21 nella sala Isacchi della Ca’ Prina, in piazza Prina 1 a
Erba si terrà l’incontro Investimenti
responsabili? organizzato
dal coordinamento dei soci di Banca etica delle province di Como e Lecco. Possiamo
accontentarci di affidare in gestione i nostri risparmi senza sapere che
cosa accadrà a quel denaro? Come sarà impiegato? In quali aziende sarà
investito? E quelle aziende si curano dei bisogni e dei diritti delle
persone, della tutela dell’ambiente? Sono trasparenti? Cosa dobbiamo
fare per essere responsabili delle nostre scelte? I coordinamenti dei soci di Banca etica delle province di Como e di Lecco vi invitano a cercare insieme una risposta a questi interrogativi. Con l’obiettivo di essere informati sulle concrete alternative alle forme di investimento tradizionali e su come funziona una Società di Gestione di Risparmi che intende coniugare responsabilità sociale e attività economica. Interverranno Luca Mattiazzi, direttore di Etica S.g.r. (www.eticasrg.it) e Roberto Burlando, del Comitato Etico di Banca Etica (www.bancaetica.com) Per
ulteriori informazioni: provincia
di Como, tel. 031. 573858 , e-mail dar.luppi@tin.it provincia
di Lecco, tel. 0341.286106,
e-mail:lecco@git-bancaetica.org Banca Etica Como-Lecco
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SE VUOI LA PACE PREPARA LA PACE | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Se vuoi la Pace prepara la Pace: percorso in-formativo organizzato a Como da diverse persone, gruppi e associazioni che si identificano nella bandiera della pace, senza altri simboli.
«Un
motto latino recita “se vuoi la pace prepara la guerra”; un altro
detto dice “la miglior difesa è l’attacco”; e Macchiavelli
insegnava: “i fini giustificano i mezzi”. Oggi sembra sempre di più
che queste radici della nostra cultura producano i loro frutti avvelenati,
fatti di violenza e della sua giustificazione» Così spiegano gli
organizzatori il senso di questo ciclo di incontri e laboratori per
approfondire il tema della pace e della nonviolenza. L'iniziativa
è stata finanziata tramite la distribuzione delle bandiere della pace ed
è frutto della sinergia di varie persone, gruppi e associazioni, che
hanno scelto di non apporre nessun simbolo se non quello della pace. «Siamo
convinti che la Pace non ha proprietari, ne parti, ne schieramenti: volere
la Pace significa cercare la verità – spiegano gli organizzatori –
oltre le apparenze e le appartenenze; significa dire no alla guerra e a
tutte le violenze, oltre gli interessi particolari; e in particolar modo
significa impegnarsi con energia per costruire un mondo senza guerre,
senza violenze e senza miseria.» Questo
percorso vuole essere un piccolo contributo per leggere nel presente e
nella storia la speranza per un futuro di pace; una opportunità per
esplorare sentieri praticabili verso un mondo migliore. Il calendario
prevede sei incontri e tre laboratori: i primi si terranno alle ore 21
presso la Circoscrizione 6, in via Grandi 21 a Como, mentre gli altri
dalle ore 14.30 alle ore 17.30 presso l'Enaip, in via Dante 11 a Como. Il
primo incontro, mercoledi 26 marzo, ha come titolo Un
presente in bilico? Tra nuovi
movimenti per la pace e vecchie pressioni per la guerra con Mauro
Magatti, sociologo dell'Università Cattolica di Milano. Mercoledi 9
aprile si parlerà di Un passato di
guerra? I casi di
trasformazione nonviolenta nella storia con Tommaso Vitale, sociologo,
studioso del caso Sudafrica. Martedi 22 aprile Alberto Vitali di Pax
Christi Italia affronterà il tema Un
futuro di pace? Le strade per
preparare la pace. Riparliamo
di disarmo! Dalle armi leggere
al nucleare con Tonio Dall’Olio, coordinatore di Pax Christi Italia
sarà l’argomento affrontato nell’incontro di venerdi 9 maggio.
L’incontro di mercoledi 14 maggio Alberto Castagnola, economista della
Rete Lilliput sarà su Costruiamo
un’economia di giustizia! Dagli
stili di vita al WTO. Mercoledi 4 giugno Rilanciamo
le istituzioni di pace! Dagli
Enti Locali all'ONU con
Antonio Papisca, docente di Diritto Internazionale dell'Università di
Padova. Il
primo dei laboratori previsti sarà sabato 12 aprile: Io
scelgo la Nonviolenza: introduzione
alla nonviolenza. Interverrà Luciano Capitini del Movimento
Nonviolento, Rete di Lilliput. Sabato
10 maggio La nonviolenza non si
predica, si pratica (Ghandi)
: pratiche nonviolente con
Pasquale Pugliese, Movimento Nonviolento, Rete di Lilliput. L’ultimo
laboratorio sarà sabato 7 giugno: si approfondirà il tema L'obbedienza
non è più una virtù (don
Milani) : obiezione di
coscienza e disobbedienza civile con Mao Valpiana, direttore della
rivista Azione Nonviolenta L'ingresso agli incontri è libero. Per informazioni: tel. 338.9757397, mail: lilliput.como@tin.it, www.comopace.org/lilliput
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