convegno per il diritto all'acqua

CIRCOLO LEGAMBIENTE MERONE - COOP LOMBARDIA

Il 23 ottobre a Cantù un’assemblea pubblica organizzata dal Circolo Legambiente Merone e dal Comitato Soci Coop di Cantù

A Cantù un convegno per il diritto all’Acqua

Previsto l’intervento dell’esperto Emilio Molinari

CANTU’ (CO) - Il 2003 è l’anno internazionale dell’Acqua. Ma oggi più che mai l’Acqua è minacciata da sprechi, inquinamenti e dal rischio “privatizzazione”.

Per fare luce sulla situazione globale e locale del problema Acqua, il Circolo Legambiente di Merone e Coop Lombardia organizzano per il 23 ottobre a Cantù (presso la sala dei Convegni di via Marconi 9), un’assemblea pubblica dal titolo inequivocabile “Acqua: un diritto per tutti”. L’assemblea pubblica ha lo scopo di affrontare le tematiche connesse al diritto di accesso all’Acqua nel mondo e al rischio privatizzazione.

Interverrà all’assemblea, in veste di relatore principale, Emilio Molinari vicepresidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua.

Saranno poi presentate le campagne del Circolo Legambiente Merone contro la privatizzazione delle risorse idriche e i progetti di Coop Lombardia sull’acqua.

 

Ecco la presentazione del convegno:

Il 2003 è l’anno internazionale dell’Acqua. Ma oggi, più che mai l’Acqua è minacciata: sprechi, inquinamenti e il rischio “privatizzazione”.

L’Acqua fonte di vita, l’Acqua bene comune dell’Umanità, rischia di essere consegnata nelle mani di chi la vuole trasformare in merce, quotare in Borsa, limitare a un affare per pochi, invece dovrebbe essere accessibile a tutti secondo il bisogno, come diritto inviolabile e universale. La principale condizione a cui tale diritto deve essere sottoposto è il dovere di farne un uso giusto, solidale, nel rispetto della protezione e della qualità dell’ambiente e in base ad un principio di eguaglianza tra nord e sud del mondo e tra aree dello stesso paese.

Qualcuno ha calcolato che nel mondo il business dell’Acqua equivarrebbe a quasi la metà del business del petrolio. Dall’oro nero all’oro blu. Dalle guerre per il petrolio alle guerre per l’Acqua. Di questo e altro ancora si parlerà nel corso dell’assemblea pubblica del 23 ottobre a Cantù.

 

Dichiarano il Circolo Legambiente Merone e il Comitato Soci Coop di Cantù: “Invitiamo tutti a partecipare alla serata del 23 ottobre. Il tema dell’accesso all’Acqua non riguarda solo i paesi del Terzo Mondo, ma anche il nostro territorio; del resto la siccità di quest’estate ha messo a secco anche gli acquedotti del nord Italia. Il diritto all’acqua riguarda l’Africa come Cantù o Como”.

 

Cantù, 06 ottobre 2003

Circolo LEGAMBIENTE Merone

COOP Lombardia – Comitato Soci di Cantù 

corso di formazione Noi ci siamo e tu?

Il Coordinamento delle associazioni del volontariato di Cantù, in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato, organizza il corso di formazione Noi ci siamo e tu?

 Il coordinamento delle associazioni del volontariato di Cantù che ha dato vita all’inizio dell’anno al Punto d’incontro promuove con il centro servizi per il volontariato a partire dall’11 ottobre un nuovo corso di formazione Noi ci siamo e tu? alla sede Enaip di via XI febbraio e all’associazione La soglia in via Dante 6 a Cantù. Il corso è articolato in cinque incontri che si svolgeranno tutti dalle 9 alle 12, a cura di diversi relatori quali Lucia Todaro, Adelma Mariotti, Morena Tevisio a altri esponenti di diverse associazioni. Il calendario prevede il primo incontro l’11 ottobre in cui si parlerà di Come opera il volontario: modelli e dinamiche di relazione. Seguirà il 18 ottobre con La figura del volontario, il 25 ottobre La relazione d’aiuto: aspetti psicologici, l’8 novembre Quali volontari possibili: panoramica dei diversi settori in cui operare, e infine il 15 novembre Testimonianze ed esperienze dal fronte.

La scheda di iscrizione dovrà essere consegnata per posta, fax o e-mail al Punto d’incontro dell’associazione La Soglia di via Dante 6 a Cantù. Telefono e fax: 031720244, e-mail: puntodincontro@tin.it.

 

Corsi AUser

Corso di Informatica di 2° livello

 

L’AUSER  Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù, organizza un corso di informatica di 2° livello, rivolto a chi abbia già seguito almeno un corso di base. Il corso sarà tenuto dal prof. Sergio Mannino presso l’aula di Informatica del Liceo. 

Obiettivi del corso:

1)      accrescere il livello di confidenza rispetto al computer

2)      apprendere l’uso di funzioni più avanzate 

Contenuti del corso:

1)      uso avanzato della posta elettronica

2)      tecniche di ricerca complessa su Internet

3)      impaginazione di testo e immagini (uso di Power Point) 

Per le prenotazioni:

a)      rivolgersi alla sede dell’AUSER in via Brambilla 3 a Cantù, (tel. 031 714190) dalle 9 alle 11.30 escluso il sabato

b)      oppure telefonare ai sig.ri: 

Tarcisio Bordoli

031 716404

Giovanni Chiesa

031 700012

Giancarlo Toppi

031 714713

Acquarone Luciano

031711628

 

Calendario del corso

Sono previsti 10 incontri della durata di 2 ore ciascuno, dalle 17 alle 19, nei giorni:

 

13 ottobre

lunedì

16 ottobre

giovedì

20 ottobre

lunedì

23 ottobre

giovedì

27 ottobre

lunedì

6 novembre

giovedì

10 novembre

lunedì

13 novembre

giovedì

17 novembre

lunedì

20 novembre

giovedì

 


Pensare il Novecento

Luci e ombre di un secolo da ricordare

 

L’AUSER  Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù, organizza un ciclo di 6 incontri  sul tema:

Pensare il Novecento 

Gli incontri saranno tenuti dal prof. Mario Porro, docente del Liceo Fermi.

Proseguendo il percorso iniziato lo scorso anno, il Corso, che si rivolge principalmente, ma non esclusivamente, a pensionati ed anziani, ha l’obiettivo di promuovere una riflessione sui momenti più rilevanti della seconda metà del Novecento, senza la pretesa ovviamente di ricostruire in modo analitico la successione degli eventi accaduti nel secolo appena trascorso. Si spera in tal modo di facilitare una comprensione anche di alcuni dei principali problemi che assillano i nostri anni.  

Chi volesse prenotarsi, può:
a) rivolgersi alla sede dell’AUSER in via Brambilla 7 a Cantù, (tel. 031 714190) dalle 9 alle 11 escluso il sabato

b) oppure telefonare a :

Giancarlo Toppi

031 714713

Tarcisio Bordoli

031 716404

Luciano Acquarone

031 711628

Giovanni Chiesa

031  700012

 

Calendario del corso : 

Sono previsti 6 incontri della durata di 1 ora e ½ ciascuno, dalle 17 alle 17.30, nei giorni: 

10  ottobre

15  ottobre

17  ottobre

22  ottobre

24  ottobre

29  ottobre

 venerdì

 mercoledì

 venerdì

 mercoledì

 venerdì

 mercoledì

 1. Venerdì 10 ottobre: Prigionieri italiani negli  Stati Uniti

Il tema sarà trattato  dalla Dott.ssa Carla Santini.

 

2.    Mercoledì 15 Ottobre: L’epoca della Guerra fredda e l’identità dell’Europa.    

La fine della seconda guerra mondiale segna l’emergere delle due superpotenze, USA ed URSS, che si spartiscono in modo pressoché esclusivo il controllo del pianeta, lasciandolo in balìa dell’equilibrio del terrore. La vecchia Europa sembra ormai costretta ad un inevitabile declino; di qui le proposte che mirano a ricostituire fin dal dopoguerra una comunità di Stati nazionali che possa far valere il suo ruolo ed i suoi valori storici nel contesto internazionale.

 

3.    Venerdì 17 Ottobre: La decolonizzazione.

Le potenze coloniali, uscite fortemente indebolite dalla guerra, dovettero progressivamente abbandonare i loro possedimenti soprattutto in Africa ed Asia. Venne così a costituirsi un “Terzo Mondo” formato da paesi che con estrema difficoltà hanno cercato e cercano ancora di uscire dal sottosviluppo, e di confrontarsi con le potenze sembrano non poter aver mai fine: il caso del conflitto fra lo stato di Israele, i palestinesi ed il mondo arabo ne è certamente l’esempio più significativo. Attorno ad esso si addensano da decenni le difficoltà crescenti della convivenza dell’Occidente con i paesi islamici; e le guerre successive all’11 settembre 2001, in particolare quella irachena, rischiano di aprire nuove ragioni di scontro.

 

4.     Mercoledì 22 Ottobre: Il medio Oriente ed il mondo arabo

Vi sono guerre che sembrano non poter aver mai fine: il caso del conflitto fra lo stato di Israele, i palestinesi ed il mondo arabo ne è certamente l’esempio più significativo. Attorno ad esso si addensano da decenni le difficoltà crescenti della convivenza dell’Occidente con i paesi islamici; e le guerre successive all’11 settembre 2001, in particolare quella irachena, rischiano di aprire nuove ragioni di scontro.

 

5.    Venerdì 24 Ottobre: Tra progresso e catastrofe. 

Il Novecento, oltre che il secolo di Auschwitz, è anche il secolo di Hiroshima, cioè dello scatenarsi di immani forze distruttive, prodotte dallo sviluppo scientifico e tecnologico. La nozione di progresso conosce una profonda crisi anche per le paure suscitate dagli sviluppi tecnologici sugli equilibri naturali; come conciliare le esigenze dell’economia con quelle dell’ecologia ?

 

6.    Mercoledì 29 Ottobre: La globalizzazione

Con il crollo dell’Impero sovietico si è reso evidente come il mondo costituisca ormai un unico sistema economico globale, in cui sempre minori appaiono le distanze, grazie anche agli sviluppi delle tecnologie informatiche e della comunicazione. Il divario fra paesi ricchi e paesi poveri, fra Nord e Sud del mondo, non sembra però ridursi; sembra anzi crescere il rischio di un nuovo Imperialismo che annulli la diversità delle culture.

Campagna CONTRO IL CONDONO EDILIZIO

Cari amici,

Libertà e Giustizia si oppone con convinta e appassionata fermezza all´imminente decisione del Governo di varare per decreto una sanatoria edilizia "pesante". Il Manifesto che invitiamo tutti a condividere e firmare non enuncia solamente alcuni principi sacrosanti, ma esorta le autorità a prendere coscienza del problema in maniera drasticamente diversa, imboccando un percorso virtuoso anziché andare a vendersi l´anima per qualche soldo. Questo miraggio del facile guadagno è moralmente biasimevole, contribuirà alla deriva del nostro stato di diritto, provocherà danni irreparabili al nostro paesaggio e, paradossalmente, è anche fallace dal punto di vista economico, come mirabilmente spiegato da Salvatore Settis nel suo recente articolo-denuncia apparso su Repubblica con un titolo emblematico: "L´antico vizio italico". Per questo chiediamo ai cittadini italiani di sottoscrivere il Manifesto, a cominciare da quelle professioni - architetti, urbanisti, progettisti ma anche amministratori locali e, soprattutto, costruttori edili - che si trovano in prima fila rispetto al fenomeno dell´abusivismo. Il Governo è ancora in tempo a raccogliere l´appello, invertire la rotta e mettere fine a quest´antico vizio italico.

 

Sul sito di Libertà e Giustizia è possibile sottoscrivere l´appello.

 

http://www.libertaegiustizia.it/appelli/appello01.asp

 

Campagna dei Girotondi per l'iscrizione ANPI

ISCRIVIAMOCI ALL'ANPI PER RICORDARE A NOI STESSI COS'E' STATO IL FASCISMO!

A seguito delle inaudite dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Mussolini e il fascismo, i Girotondi di Roma invitano tutti i cittadini italiani a esprimere il loro attaccamento alle radici della democrazia e della Costituzione
repubblicana diventando soci dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani.

Il nostro gesto è anche un modo concreto per sostenere un'associazione che custodisce la memoria di una pagina della nostra storia che nessuno potrà e dovrà mai cancellare.

Per iscrivervi, gandate una mail a ar@girotondiaroma.it segnalando il vostro nome, cognome e indirizzo completo; vi verrà spedito dall'ANPI il bollettino di iscrizione (la quota è di 5 euro) che vi permetterà di ottenere la tessera del 2004.

 

AUSER  CANTURIUM  -  “AGOSTO NEL BOSCO”

Sta ormai diventando una tradizione nel panorama dell’agosto cittadino l’iniziativa dell'Auser Canturium e dello SPI nel Bosco del Bersagliere in Via Como.

Anche quest’anno gli anziani di Cantù e dintorni potranno trascorrere in compagnia tutti i pomeriggi dal 1° al 31 agosto, dalle 14 alle 19. Grazie all’attività instancabile di una quindicina di volontari potranno trovare, oltre al fresco degli alberi, un punto di ristoro con bibite panini e anche qualcosa in più.

                                  Il 5, il 20 ed 23 avranno luogo i tradizionali pranzi offerti agli ospiti delle Case di Riposo di Cantù e Capiago e dell’Eleonora e Lidia di Figino, il giorno di ferragosto il pranzo “Per Tutti”, il 25 il pranzo per il “Ferragust di Legnamee”.

                                                                                                            Da segnalare il 7 agosto, quando avremo con noi molti amici delle altre Associazioni Auser della provincia, a conferma del valore sociale e del rilievo che ha ormai assunto la ns. iniziativa.

Quest’anno cercheremo anche di favorire e creare situazioni di socializzazione e integrazione tra i vari gruppetti di amici: il 7, il 10 ed il 20 si potrà ballare con la musica di Angelo Visconti, mentre tornei di carte ed altri giochi saranno improvvisati durante il mese. E non sono escluse altre sorprese…

Ingresso sempre libero, come al solito. Informazioni al mattino dei giorni feriali presso la Sede Auser di V. Ettore Brambilla,3, tel. 031/ 714190.

Molto gradito l’aiuto di altri volontari che vogliano darci una mano!

 

Cantù, 23 luglio 2003                                                     AUSER  CANTURIUM

 

Allegati:

              Programma del Mese

              Menù del pranzo del 7 agosto con Auser Provinciale

PROGRAMMA AGOSTO NEL BOSCO

01-31 AGOSTO 2003

ORARIO 14-19.30

 

Ø   5 AGOSTO-   PRANZO CON GLI OSPITI  CASA DI RIPOSO  CANTU’

 

Ø   7 AGOSTO-  PRANZO AUSER PROVINCIALE

 

Ø  10 AGOSTO-“DANZE” CON ANGELO VISCONTI

 

Ø  15 AGOSTO-PRANZO  DI FERRAGOSTO (PER TUTTI….)

 

Ø  20 AGOSTO-PRANZO CON GLI OSPITI CASA DI RIPOSO CAPIAGO

 

Ø  20 AGOSTO-“DANZE” CON ANGELO VISCONTI

 

Ø  23 AGOSTO-PRANZO CON GLI OSPITI DI “ELEONORA E LIDIA” FIGINO

 

Ø  25 AGOSTO-PRANZO PER “FERAGUST DI LEGNAMEE”

   

v    IL 7 AGOSTO, DOPO IL PRANZO, BALLO E CORO

 

TORNEI DI CARTE O ALTRI GIOCHI EVENTUALI :

DA DECIDERE DURANTE IL MESE

P.S.      Inizio pranzi alle 12.30 circa.

                   In caso di maltempo, si pranza ugualmente: I tavoli sono riparati sotto una tettoia fissa.

 

 

IL NOVE LUGLIO SAREMO TUTTI IRANIANI (IL RIFORMISTA - 26.09.03)

Comunicato stampa       Mariano, 17 luglio 2003

 

Cittadinanzattiva su emergenza idrica:

tutelare l’acqua dovere civico. Un vademecum per uso responsabile dell’acqua

Cosa fare per risparmiare e non sprecare l’acqua in casa e fuori. Cosa fare per tutelare l’acqua nella propria città. Da Cittadinanzattiva l’invito a tutti i consumatori a dare il proprio contributo per affrontare l’emergenza acqua.

Di seguito le indicazioni del vademecum sull’uso razionale delle risorse idriche messo a punto da Cittadinanzattiva-procuratori dei cittadini:

 COSA FARE IN CASA PER RISPARMIARE E NON SPRECARE L’ACQUA

  •      Chiudi il rubinetto mentre ti insaponi, mentre ti spazzoli i denti, lavi i piatti; fai  lo stesso mentre usi il rasoio per raderti e aprilo solo per sciacquarlo. In una famiglia di tre persone questo consente di risparmiare fino a circa 8.000litri l’anno.

  •       Fai la doccia (breve) invece che il bagno, perché per ogni doccia si utilizzano 30-35 litri d’acqua invece di 150-180.

  •       Ripara i rubinetti, lo sciacquone o il water che perdono o gocciolano. Ricordati che un rubinetto che perde 30 gocce al minuto spreca circa 200 litri d’acqua al mese e 2.4000 all’anno. Uno sciacquone che perde acqua nel water (anche in maniera impercettibile), scarica in un giorno oltre 2.000 litri di acqua.

  •      Lava frutta e verdura in un apposito contenitore, piuttosto che sotto l’acqua corrente.

  •      Usa l’acqua del lavaggio di frutta e verdura per annaffiare le piante di casa.

  •      Usa la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico (in questo modo puoi risparmiare tra gli  8.000 e gli 11.000 litri di acqua potabile all'anno per famiglia), altrimenti inserisci il programma economizzatore.

  •      Usa l'acqua calda con cui hai cotto la pasta per lavare i piatti e le stoviglie. Avendo un rilevante potere sgrassante, essa ti permetterà di risparmiare non solo sul consumo di acqua ma anche dei detersivi.

  •      Controlla periodicamente il contatore di consumo dell’acqua. Nel caso in cui, con tutti i rubinetti chiusi, il contatore continua a girare, chiama una ditta in grado di controllare e riparare eventuali guasti o perdite del tuo impianto.

  •      Installa rubinetti con dispositivi che fanno risparmiare acqua (es.diffusore a basso flusso).

  •       Nel bagno usa per lo scarico del water un sistema (cioè uno sciacquone) a leva a rubinetto o a manovella, invece di quello a pulsante.In questo modo si risparmiano così circa 26.000 litri di acqua all'anno.

  •     Getta i fazzoletti di carta che usi per struccarti nel cestino della spazzatura e non nello scarico, per evitare un ulteriore uso dello sciacquone e un conseguente spreco di acqua (fino a 20 litri d’acqua ogni volta che lo si usa).

 

COSA FARE FUORI CASA PER RISPARMIARE E NON SPRECARE L’ACQUA

  •      Per lavare la tua automobile, non utilizzare l’acqua potabile, ove possibile.

  •      Lava comunque l’auto meno di frequente e, nel caso, portala a un lavaggio che ricicla l’acqua

  •     Non lavare mai l'automobile o altro veicolo al fiume o presso un torrente o corso di acqua. Contenere i lavaggi delle autovetture con un secchio piuttosto che con acqua corrente consente un risparmio di 130 litri ogni lavaggio.

  •     Non tagliare l’erba del giardino troppo corta, perché quella più alta necessità di minor    acqua.

  •      Metti uno strato di foglie secche alla base delle tue piante da giardino per mantenere l’umidità del suolo. In questo modo si manterranno le radici fresche; si eviterà che si asciughi la terra troppo presto, evitando, inoltre, che attecchiscano piante parassite

  •    Spazza i vialetti e i marciapiedi anziché pulirli con l’acqua dell’innaffiatoio. In questo modo, si possono risparmiare fino a 10.000 litri l’anno d’acqua

  •     Se è consentito innaffiare il giardino, innaffialo a sere alterne anziché tutti i giorni.

 COSA FARE PER TUTELARE L’ACQUA NELLA TUA CITTA’

  •      Chiedi all’azienda competente, o direttamente al comune, d’intervenire quando vedi che una fontanella rimane sempre aperta, o c’è una tubatura che perde

  •       Segnala le perdite alla rete idrica, alle tubature  e alle strutture del servizio idrico che ti capita di osservare.

  •      Chiedi all’azienda che gestisce il servizio idrico, la copia della carta dei servizi, per conoscere e poter verificare il rispetto degli standard di qualità del servizio       .

  •      Fornisci le informazioni e i dati in tuo possesso sulla qualità del servizio idrico, ad una delle organizzazioni civiche di tutela dei consumatori e degli utenti e, se puoi, collabora attivamente con esse.

  •      Informati ed informa gli altri su quali sono i propri diritti e su come poterli tutelare.

 

Tribunale per i diritti del malato Cittadinanzattiva invita i cittadini a segnalare sprechi e inefficienze nell’uso e gestione delle risorse idriche :

Osp. F. Villa mariano C. se tutti i lunedì dalle 16.00 alle 18.30 tel. 031755227

 

IL NOVE LUGLIO SAREMO TUTTI IRANIANI (IL RIFORMISTA - 26.09.03)

Il 9 luglio sarà l'anniversario della prima grande manifestazione degli studenti iraniani, duramente repressa nel 1999, e in cui un giovane dimostrante venne ucciso.

Per il prossimo 9 luglio, il movimento ha annunciato una grande commemorazione, che si trasformerà in una nuova manifestazione di protesta e chiederà la liberazione dei molti studenti arrestati nelle ultime settimane.

Sulla Stampa, qualche giorno fa, Piero Fassino ha invitato la sinistra e il movimento pacifista che scese in piazza contro la guerra in Iraq a dar prova di «autonomia e coerenza», a bandire ogni forma di «relativismo» e a compiere atti concreti per sostenere la coraggiosa protesta degli studenti iraniani.

Sul Corriere della Sera, Pier Ferdinando Casini si è detto amareggiato per l'indifferenza dell'opinione pubblica. Mentre Paolo Mieli rispondeva che in Italia pace, libertà e democrazia sembra siano evocate esclusivamente come pretesto per prendersela in piazza con gli Usa o con Israele.

Certo è che l'Europa in generale, e la sinistra in particolare, stanno perdendo un'ottima occasione per aiutare chi combatte per i propri diritti e la propria libertà.

Gli studenti e i giovani iraniani si stanno ribellando a un regime teocratico e anacronistico che è rimasto in piedi grazie ad un miscuglio di convenienze commerciali all'estero e di repressione violenta all'interno. Scambiare questa voglia di voltar pagina con un tentativo di riforma islamica dall'interno del regime è miopia.

La stragrande maggioranza del popolo è costituita da giovanissimi che sono ancora più occidentalizzati dei loro coetanei del '79, grazie anche a internet e alle televisioni satellitari. Questi giovani si meravigliano dell'indifferenza europea. Si scandalizzano quando scoprono che grazie a qualche società europea - in questo caso Ericsson - non possono più navigare su internet in cerca di contatti umani e di libertà.

In rete c'è un appello che recita in cinque lingue: «Il ministero degli interni, che è sotto il controllo dei cosidetti "riformisti", sta bloccando l'accesso a internet. Con questo gesto Khatami e il suo governo dimostrano di non essere migliori degli oltranzisti. Noi iraniani chiediamo solidarietà ed aiuto ai cittadini liberi e consapevoli del mondo per la nostra lotta contro il regime dittatoriale di Teheran».

Visto che anche in Italia sono in tanti a lamentarne la mancanza, vorrà dire che una manifestazione in sostegno degli studenti iraniani la faremo noi del Riformista. Il 9 luglio, naturalmente.

Se vuoi aderire all'iniziativa scrivi a redazione@ilriformista.it

2003: ANNO  EUROPEO DEL DISABILE -   FALSO !!!!!             Ecco   alcune  prove.

Lettera aperta al  Presidente della Regione  Lombardia. Dr.  Roberto Formigoni

Ognuno di Noi, ogni settimana,  aspetta la domenica per poter finalmente fare cose che la routine ordinaria della vita e del lavoro non ci consente.

Per Noi Disabili s’ era creato una aspettativa analoga per il 2003 che era stato designato l’ Anno Europeo del Disabile.

Purtroppo siamo quasi a metà anno e qualcuna delle aspettative, da tanto tempo sognate stanno  “ evaporando”  lasciando in Noi amarezza e dolore.

Iniziative ce ne sono state parecchie ed alcune anche buone e fruttifere ma la percezione che il bilancio annuale si avvicini più ad un mezzo fallimento che ad un risultato positivo prende sempre più consistenza.

 Alcuni degli episodi che seguono dimostrano la validità di tale affermazione.

EUROPA

 

In Europa sono 48 milioni le Persone con Disabilità: nella nuova Costituzione Europea  le proposte di modifica, sono vincolanti solo per iniziative comuni ai Paesi Europei e  dovranno essere adottate all’ unanimità.

Dato il sempre maggior numero di Paesi Membri le decisioni all’ unanimità saranno quasi impossibili da raggiungere.

Ciò porterà, di fatto, alla cristalizzazione delle discriminazioni oggi presenti in ogni Nazione non essendo le decisioni vincolanti per le Legislazioni dei singoli Stati.

Anche stavolta avremo perso una opportunità irripetibile.

 

ITALIA

 

Lo stanziamento per il Fondo Nazionale Disabili, non solo non è stato incrementato per il 2003 ma,  di fronte ad una riduzione dello stanziamento  del 20%, abbiamo scoperto che altre categorie, non portatrici di Handicap, come le “giovani coppie che si sposano, possono usare parte di queste risorse.

Si era paventato un aumento delle pensioni minime con un incremento da 800.00 lire ad un milione ; questo s’ è realizzato solo per i Pensionati anziani e con determinati requisiti, dimenticandosi che la pensione minima per un Disabile era ed è rimasta di 420.00 lire  (euro 216.29).

e sono la metà di tale importo?

 

REGIONE  LOMBARDIA

 

Nella esigenza di razionalizzare la normativa sui trasporti dei mezzi pubblici, al fine di limitare sprechi , la Regione Lombardia ha proceduto a modificare la norma attuale che consente a Persone Disabili, con invalidità dal 66% alla 100%, e ad altra categorie (Pensionati. ecc.) la totale gratuità del trasporto sui mezzi pubblici.

 

Purtroppo la sua applicazione porta a delle conseguenze estremamente discriminatorie che ci hanno portato a fare una lettera aperta al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

Nella lettura della lettera allegata ci sono tutte le motivazioni che ci hanno portato alla sua stesura, Egli analizzando nel merito la questione potrebbe recepire queste istanze ed attivare modifiche a questa Legge Regionale che tolgano le maggior contraddizioni in essa contenute.

 

Quello che chiediamo, ai destinatari della presente missiva è di dare il massimo risalto a questa nostra iniziativa pubblicando o mandando in onda in nostro appello quanto prima per consentire correzioni prima della sua entrata in vigore il 1/8/2003.

 

Come Associazione siamo disponibili ad essere consultati per mettervi a conoscenza di altre storie DOCUMENTATE di  “ordinaria follia “ che come Disabili e loro Genitori quotidianamente viviamo.

 

Ringraziando per il contributo che la vostra adesione a questo appello potrà dare, ringraziamo ed inviamo  a tutti auguri di buona salute.

 

 

                                        Associazione Amici Traumatizzati Cranici - Bergamo

                                                      dr.      Stefano Pelliccioli

 

 

tel: 035/663535  320/1625430

ps; sul sito  www.aatc.too.it   e    www.samuelp.net  potrete trovare fatti e notizie relative a storie dei nostri Ragazzi costruite con Amore, Fede e Speranza e da tutti certificate come “MIRACOLI”

 

NB;    Quello che ognuno fa non è che un piccola goccia nell’ oceano; ma se non lo facesse, all’ oceano mancherebbe proprio quella goccia.

 

  

 

Lettera aperta al  Presidente della Regione  Lombardia. Dr.  Roberto Formigoni.

 

Hanno dichiarato il 2003 anno europeo del Disabile, per Noi Diversamente Abili il 2003 non è che un anno  ancor più disabile di quelli appena passati.

 

Di fronte a dichiarazioni altisonanti e ad iniziative, alcune anche di buon effetto, assistiamo ad un continuo peggioramento sia del rispetto delle Leggi esistenti sia della approvazioni di altre che ci lasciano alquanto perplessi.

 

Una di quelle che ci lascia alquanto perplessi è la Legge della Regione Lombardia, relativa alle nuova normativa sulle tariffe dei mezzi pubblici in vigore dal 1/8/2003.

 

Nella esigenza di razionalizzare la normativa del trasporto sui mezzi pubblici in Lombardia, al fine di limitare sprechi, si è modificata la norma attuale che garantisce ai Disabili con grado di invalidità dal 66 al 100% ed ai Pensionati al minimo. la totale gratuità del trasporto.

 

Nella nuova normativa sono previste 3 fasce; la prima completamente gratuita (art.25); una seconda  con sconto del 60% ed un’altra con  pagamento integrale del costo (art.26) riferita esclusivamente ad abbonamenti mensili o annuali

Nella prima, COMPLETAMENTRE GRATUITA,  assieme ad altre categorie di Cittadini, ci sono anche dei Disabili ( Non vedenti e Sordomuti) che PRESCINDENDO DAL LORO REDDITO, possono usare il servizio pubblico senza alcun costo.

Nella seconda che riguarda tutto il resto del Mondo dei  Disabili, con invalidità  dal 66% al 100%, si ottiene la riduzione del 60% a condizione che il reddito individuale  VADA DA ZERO  A NON PIU’ DI 9.500 EURO ANNUI ; superando tale importo si paga il 100% del biglietto.

 

 

Ma passo a presentarMi, sono il Presidente della Associazione Amici Traumatizzati Cranici di Bergamo; i nostri Figli, quasi tutti Ragazzi vittime di incidenti, hanno sul corpo le tracce di disabilita sia motoria che neurocognitiva e la stragrande maggioranza, invalida al 100%, necessita anche di supporto continuo non essendo responsabile di Se stessa.

 

Un esempio può essere più chiarificatore della norma ed evidenziare queste contraddizioni, prendiamo un nostro Associato che è invalido al 100%, dopo il coma, in conseguenza della paresi  ha problemi motori oltre che neurocognitivi e necessita di accompagnamento continuo non essendo autonomo.

 

Samuel, a 7 anni dall’ incidente, si sottopone a terapie 5 giorni alla settimana.

Il lunedì è a Palazzolo sull’ Oglio (BD), il martedì è a Milano, il mercoledì a Bollate (MI) ed il giovedì e venerdi è a Torino.

L’ unico giorno che può usufruire del trasporto pubblico è il martedì quando si reca a  Milano per delle terapie sanitarie.

 

Salendo sul mezzo pubblico il nostro Ragazzo assieme al Genitore incrocia un  Disabile Non Vedente ed un Disabile Sordomuto; questi prescindendo dal loro reddito individuale e che stiano andando al lavoro o a divertirsi, avranno a disposizione un abbonamento gratuito della Regione Lombardia. (art. 25)

Istintivamente pensiamo che non sia corretto che Samuel, non avendo reddito personale, paghi SOLO il 40% del biglietto,(art. 26)  considerando che nella sua casa manca anche lo stipendio del Genitore che deve accudirlo tutto il giorno.

In verità la realtà è ancora peggio.

Usando il mezzo solo una volta alla settimana non avrà convenienza a prendere un abbonamento mensile per cui, acquistando un biglietto giornaliero perderà il diritto alla riduzione e dovrà pagare il biglietto per intero.

 

Ricordando che la pensione per un Disabile è di 216,65 euro al mese ( lire 420.000) pari a 7,29 euro al giorno abbiamo che se il Portatore di Handicap potesse usufruire del biglietto ridotto (40%) dovrebbe pagare SOLO 8,50 euro.

Siccome deve pagare la quota intera dovrà usare SOLAMENTE 22 EURO, pari a quasi 3 giorni di pensione.

 

 

Tra l’ altro la prima discriminazione che subiscono i Disabili sta proprio nella possibilità di spostarsi; l’ accessibilità è il livello più alto della mobilità; se non ho a disposizione mezzi pubblici idonei e se il costo del trasporto diventa proibitivo è meglio che smettiamo di parlare di ridurre gli ostacoli e consideriamo i Disabili come Figli di un Dio Minore.

 

Ed è per questo che, come Associazione Amici Traumatizzati Cranici di Bergamo ci rivolgiamo a Lei, Dr. ROBERTO FORMIGONI,  per evidenziare le contraddizioni che l’ applicazione di questa normativa comporta.

 

Caro Presidente Le chiediamo di rianalizzare la applicazione di questa Legge che nel tentativo di riorganizzare il trasporto lombardo, ha creato non poche preoccupazione, per la sua applicazione, nel mondo dei Diversamente Abili.

Ringraziandola per il sicuro interessamento inviamo auguri di Buona Salute a tutti i componenti della Regione Lombardia.

                   

                               Associazione Amici Traumatizzati Cranici -  Bergamo

                                               Dr. Stefano  Pelliccioli

 

Tel:035/663535 320/1625430  www.aatc.too.it  www.samuelp.net  pellicciolis@libero.it

LIBERAMENTE 

Como, 31-5-2003

 

Si è costituita l’Associazione “Liberamente – Cittadini per l’Ulivo”, ha sede legale in Como in via Brambilla 35 ed aderisce al movimento nazionale “Cittadini per l’Ulivo” e ne condivide principi ed obiettivi.

 

Liberamente vuole essere elemento di aggregazione e di partecipazione alla vita  culturale, sociale e politica della città e del territorio; è composta da cittadini con esperienze e culture diverse accumunati dall'amore per il luogo dove vivono e dalla volontà di operare per il suo sviluppo. Per Liberamente obiettivo prioritario è dare valore alle istituzioni locali e favorire la formazione di governi stabili ed efficienti, in coerenza con gli obiettivi dell’Ulivo nazionale e del movimento “Cittadini per l’Ulivo”. L’Associazione sarà una struttura di supporto per gli eletti nelle istituzioni, di partecipazione e di elaborazione culturale e politica; avrà il compito di partecipare, con proposte ed iniziative, alla scelta delle candidature e di sostenerle nella fase elettorale.

 

Liberamente  si propone di: 

·        essere luogo libero di discussione e di confronto per contribuire al rinnovamento ed il rilancio del movimento politico dell’Ulivo, dei suoi contenuti, delle sue ragioni, dei suoi valori,

·        raccogliere istanze, domande, aspettative, sentimenti presenti nei cittadini e nella società civile, per favorirne la partecipazione ed il protagonismo,

·        promuovere la costituzione di una rete organizzativa sul territorio, nei comuni, nelle zone, nei collegi elettorali,

·        partecipare   alla   vita   culturale,  sociale  e politica della città e del suo territorio,

·        stimolare   il   dialogo  con  tutte  le  forze sociali  e politiche che si riconoscono  nei valori della libertà, della democrazia, della pace, della giustizia sociale, della legalità,

·        promuovere   iniziative  per   coinvolgere  tutti  i  cittadini   all'azione  di  riforma   e di  sviluppo  della  società,

·        svolgere   attività  di   formazione,  di  informazione e di ricerca sociale,

·        formulare   proposte  alle  istituzioni   per affrontare  e   risolvere  i  problemi   delle comunità locali.

 

L'adesione all’Associazione è libera e personale. Gli aderenti partecipano attivamente a tutte le attività di discussione e confronto e contribuiscono collettivamente o nelle strutture previste dallo statuto alla determinazione della linea politica ed alla elaborazione delle proposte programmatiche.

 

Il Direttivo dell’associazione verrà nominato nel prossimo incontro di venerdì 6 giugno alla Circoscrizione 6 alle 17.30. Sarà composto da 19 membri, che nomineranno successivamente un coordinatore ed un responsabile amministrativo.

 

Sono già stati costituiti tre gruppi di lavoro:

-         per un programma di sviluppo per la nostra provincia

-         per il confronto ed una riflessione sul rapporto tra cultura e politica

-         per la realizzazione di una rete organizzativa sul territorio della provincia

 

Dal 6 giugno prossimo sarà operativo anche un sito internet www.liberamentecomo.it  che conterrà informazioni, proposte e contributi sui problemi di Como e del suo territorio.

 

La prima iniziativa è l’incontro con Igino Ariemma, del comitato promotore nazionale del movimento Cittadini per l’Ulivo (www.cittadiniperlulivo.net). Il 14-15 giugno prossimo si terrà a Monte San Savino l’assemblea costituente del Movimento. Vi parteciperanno anche rappresentanti di Liberamente.

 

L’associazione non nasce in contrapposizione con i partiti dell’Ulivo, ma come stimolo e luogo di partecipazione diretta dei cittadini che sono stati elettori dell’Ulivo e che non hanno nessuna tessera. Si rivolge in modo particolare a tutti coloro che, nella cultura, nel lavoro, nelle arti e nelle professioni, nel volontariato e nell’associazionismo hanno competenze e responsabilità e vogliono contribuire a far uscire Como ed il nostro paese dalla grave crisi economica e politica attuale.

 

                                                                                       Per Liberamente

                                                                                           Beppe Livio

                                                                                           Loris Costa

 IL REFERENDUM SUGLI ELETTRODOTTI 

Il 15 e 16 giugno oltre al quesito sull’estensione dei diritti dell’articolo 18, i cittadini potranno anche esprimere la propria opinione sul tema degli elettrodotti. In Lombardia si è formato un Comitato promotore che sostiene e promuove il si per questo referendum.

 

Arci, Attac, Codacons, Greenpeace, Prc e Verdi sono solo alcune delle associazioni, gruppi e movimenti politici che promuovono il referendum contro la servitù coattiva di elettrodotto che sarà proposto ai cittadini il 15 e il 16 giugno insieme a quello, ben più “famoso” e discusso, sull’articolo 18.

Il quesito chiede di abolire una norma del 1933 che obbliga ogni cittadino a concedere il passaggio delle linee dell’alta tensione sul proprio terreno.

Il comitato promotore sostiene che il referendum sia «un’occasione importante per iniziare a costruire un muovo modello di sviluppo del nostro territorio, per restituire ai cittadini la libertà e il potere di decidere se far passare una linea elettrica sulla propria terra».

Tra le motivazioni a sostegno del si è addotto il diritto alla salute e l’attuazione del principio di precauzione, inoltre accelerare il risanamento degli elettrodotti che attraversano i centri abitati e promuoverne la delocalizzazione o l’interramento. Per questi motivi il Comitato promotore regionale della Lombardia invita a votare si per eliminare «le tensioni dal futuro dei nostri figli».

 CORSO DI INFORMATICA  AUSER 

l’Auser Canturium conferma che il Corso di informatica di base preannunciato nelle scorse settimane avrà luogo nel mese di giugno, come al solito presso il Liceo E. Fermi di Cantù, che mette a disposizione le proprie attrezzature tecnologiche. Sarà articolato su 10 lezioni di 2 ore, con inizio il giorno 4/6 e termine il 25/6, ogni lunedì, mercoledì e venerdì. Orario dettagliato, indicazioni per prenotazioni ed ulteriori informazioni sono contenute nel depliant allegato.

La quota di iscrizione è 55 Euro più 11 Euro per la tessera Auser. Le iscrizioni si ricevono al mattino dei giorni feriali presso la Sede Auser di Via Brambilla 3.

 Si raccomanda a coloro che sono realmente interessati di iscriversi per tempo in quanto il numero massimo di partecipanti è determinato dal limitato numero di postazioni dell’aula computer del Liceo.

 

Cantù, 5 maggio 2003                                                AUSER  CANTURIUM

 

IL COMPUTER E’ FACILE!!!

Corso di alfabetizzazione informatica

 

     10 incontri per prendere confidenza con il computer.

 

Se pensi:

 

Ø     che il computer sia un oggetto misterioso

Ø     che solo i giovani e giovanissimi possano capirci qualcosa

Ø     che ti esploda fra le mani mentre lo usi

Ø     che certe cose si imparano a suo tempo e poi non si può più far niente                                                  

                                        

                                                                                   Non è vero!

 

In 10 incontri imparerai a scrivere una lettera ad un amico o a comporre un     volantino come questo, e comincerai ad esplorare internet.

 

Per informazioni rivolgersi alla sede AUSER Tel 031-714190

Oppure telefonare ai seguenti numeri:

 

Acquarone Luciano

031-711628

Bordoli Tarcisio

031-716404

Chiesa Giovanni

031-700012

Toppi Giancarlo

031-714713

D’Alessio Ciro

031-732468

     Calendario del corso.

La durata delle lezioni è di due ore ciascuna, dalle 17 alle 19, nei giorni:

4 giugno

mercoledì

6 giugno

venerdì

9 giugno

lunedì

11 giugno

mercoledì

13 giugno

venerdì

16 giugno

lunedì

18 giugno

mercoledì

20 giugno

venerdì

23 giugno

lunedì

25 giugno

mercoledì

                    

 

 

 

AIUTI E GUERRA IN IRAK

TERRE DES HOMMES ITALIA: NO ALLA MILITARIZZAZIONE DEGLI AIUTI UMANITARI IN IRAQ

FORUM DEL TERZO SETTORE E ASSOCIAZIONE ONG ITALIANE:
SULL'INTERVENTO UMANITARIO IN IRAQ

Terre des hommes Italia esprime preoccupazione per l'invio in Iraq di un
contingente militare italiano senza mandato delle Nazioni Unite.
Per assicurare i convogli degli aiuti basterebbe creare dei corridoi di
sicurezza - come previsto dalla Convenzione di Ginevra -, e ripristinare il
ruolo dell'Onu per il coordinamento delle operazioni umanitarie.
L'aiuto umanitario non e' un business militare. Se il soccorso alla
popolazione in difficolta' e' effettuato sotto il controllo militare, gli
aiuti potrebbero facilmente diventare uno strumento di guerra. I volontari
sul campo devono poter operare secondo il principio di neutralita' e nella
piena fiducia della popolazione.
In queste ore un convoglio - organizzato da Terre des hommes, Ics Italia e
Un ponte per -  sta viaggiando verso Baghdad senza scorta militare. Il
camion contiene soluzioni disinfettanti e sterilizzanti ad uso chirurgico,
materiali di consumo per chirurgia di guerra (aghi, anestetici,
antidolorifici, flebo...) e integratori alimentari per bambini.
Nei giorni scorsi altre organizzazioni non governative, perlopiu' europee,
hanno trasportato in Iraq medicine e altro materiale di soccorso, senza
chiedere alcun appoggio alle forze della coalizione.
"Non ci sono giustificazioni per l'invio di ulteriori soldati. Il ministro
degli esteri - confondendo la causa con l'effetto - ha detto che 'per far
fronte all'emergenza che si e' creata in Iraq e' necessaria una presenza
militare'. Questa e' una strumentalizzazione al fine di militarizzare gli
aiuti umanitari", conclude Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des
hommes.
Per informazioni: ufficio stampa tel. 0228970418, e-mail:
ufficiostampa@tdhitaly.org, sito: www.tdhitaly.org
Terre des hommes (Tdh) e' un movimento d'aiuto diretto e immediato
all'infanzia in difficolta', senza discriminazioni di ordine politico,
razziale o religioso.
La Fondazione Terre des hommes Italia, creata nel 1994, e' una ong di
cooperazione internazionale allo sviluppo e opera in 15 Paesi. Tdh e'
partner di Echo ed e' accreditata presso l'Unione Europea e l'Onu. E'
inoltre socio fondatore del Comitato Italiano Sostegno a Distanza. Tdh e'
membro della Coalizione italiana "Stop all'uso dei bambini soldato" ed e',
inoltre, impegnato a livello internazionale nella Campagna contro il
traffico dei minori (www.stopchildtrafficking.org) e il turismo sessuale
infantile (www.child-hood.com), nella Campagna sulla prevenzione dell'abuso
e del maltrattamento dell'infanzia e contro le peggiori forme di
sfruttamento del lavoro minorile.


A tutt'oggi - dichiarano congiuntamente i portavoce del Forum del Terzo
Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli e il presidente
dell'Associazione Ong Italiane Sergio Marelli - nonostante le affermazioni
del Presidente del Consiglio e il dibattito parlamentare in corso, con
rammarico prendiamo atto di non essere stati ancora consultati.
Crediamo urgente la progettazione di interventi che realmente raggiungano la
popolazione irachena, e che non mascherino in alcun modo interessi
affaristici nella spartizione delle spoglie dell'Iraq.
E' dovere del governo italiano - come di tutti i governi - mettere a
disposizione le risorse economiche ed umane necessarie alla ricostruzione
dell'Iraq e per garantire la transizione verso uno Stato di diritto libero e
democratico. Cio' non puo' avvenire al di fuori di un coordinamento politico
ed operativo delle Nazioni Unite e delle agenzie internazionali
specializzate e con il coinvolgimento delle Ong e della popolazione locale.
Sulla disponibilita' italiana in mezzi ed uomini che il Ministro degli
esteri Frattini dovra' discutere con Kofi Annan nei prossimi giorni ad
Atene - proseguono Patriarca, Rasimelli e Marelli - esprimiamo alcune
preoccupazioni:
- le Ong abituate a gestire situazioni di post conflitto sanno che gli aiuti
umanitari sotto scorta armata ingenerano diffidenza, paura e spesso reazioni
incontrollabili tra la popolazione locale;
- la copertura finanziaria di questa operazione umanitaria non puo' essere
distolta dalle gia' magre risorse stanziate per la cooperazione
internazionale ne' essere garantita con un ulteriore sforzo dei cittadini
italiani, come ha proposto il Presidente del Consiglio attraverso
l'istituzione di una tassa straordinaria. Il governo italiano ha gia' le
risorse necessarie raccolte attraverso la normale fiscalita' che preferisce
destinare alle spese per la difesa e per gli armamenti anziche' alla
solidarieta' internazionale.
- La professionalita' del personale da impiegare nelle missioni umanitarie
non puo' essere ridotta alla sola esperienza tecnica ma deve comprendere la
capacita' e l'esperienza di saper agire in contesti di post conflitto,
difficili da un punto di vista ambientale e culturale che, nel caso
dell'Iraq, assume addirittura punte di conflittualita'. Questo e' il
criterio che le Ong da sempre utilizzano nella selezione dei propri
volontari impiegati in tali situazioni.
Infine - concludono Patriarca, Rasimelli e Marelli - sottolineiamo come
l'Iraq non sia paragonabile ad un Paese povero: e' tra i piu' grandi
esportatori di petrolio. Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha di
recente votato all'unanimita' una risoluzione - la cosiddetta "oil for
food" - che da' facolta' al segretario generale Kofi Annan di utilizzare per
l'acquisto di generi di prima necessita' ed alimentari, le migliaia di
miliardi di dollari vincolati su un conto francese costituito dal 1996 con
le rimesse della vendita del petrolio iracheno. Si dia attuazione a questa
risoluzione e si utilizzino quei soldi che sono del popolo iracheno.

LA PROPOSTA DEL COORDINAMENTO COMASCO PER LA PACE PER UN LABORATORIO PERMANENTE DI PACE - la proposta dell'aspem

«In queste ore dolorose nelle quali, ancora una volta, la logica della guerra sconfigge le ragioni della Nonviolenza, ognuno di noi sente il bisogno di fare qualcosa per la Pace. Il Coordinamento ha un dovere in più: guardare oltre la cronaca, pensando al futuro come quotidiano impegno per la Pace Vera, che è molto di più della semplice non belligeranza. Gli eventi di questi giorni devono perciò spingerci a rilanciare il nostro impegno, concretizzandolo in una proposta che sappia andare ben oltre la pur giusta indignazione.

La proposta è semplice: aprire un luogo permanente di pace, dedicato alla produzione quotidiana, a tempo pieno, di idee e cultura di pace.

L’idea era già contenuta nei nostri intendimenti quando contribuimmo, tutti insieme, a far nascere il Coordinamento. Adesso possiamo fare anche questo ulteriore passo in avanti perché in sei anni si sono aggiunti molti nuovi amici insieme ai quali abbiamo costruito le condizioni necessarie per compierlo. In ossequio alla tradizione artigiana del nostro territorio abbiamo pensato di attribuire a questo luogo di produzione permanente di cultura di Pace, il nome di Laboratorio. Un laboratorio in cui un gruppo di “artigiani della Pace” lavorerà a tempo pieno per la diffusione della cultura della Pace, della Nonviolenza e dei Diritti Umani. Un laboratorio molto pragmatico ed operativo (come si addice ad una buona bottega artigiana) permanentemente aperto al territorio, e nel quale entreranno innanzitutto studenti e giovani, ma più in generale tutti coloro che sono interessati a saperne di più e ad approfondire le questioni. Ma i nostri artigiani non dovranno limitarsi a produrre idee e cultura di Pace restando chiusi nella loro bottega. Il loro compito sarà anche quello di raggiungendo ogni luogo in cui si voglia discutere e riflettere di Pace. Un laboratorio, dunque, molto diverso da un’accademia chiusa in cui si produce pura teoria, e invece molto simile ad una bottega di falegnameria, con la sola differenza che qui gli artigiani della Pace non costruiscono mobili ma idee e cultura di Pace.

C’è però un problema da risolvere fin da subito. Qualsiasi nuova impresa richiede nuove risorse e quelle attualmente a disposizione del Coordinamento non sono sufficienti. Abbiamo infatti previsto che il primo gruppo di artigiani che lavoreranno nel “Laboratorio permanente della Pace” sarà composto da almeno 4 o 5 persone, il che significa un costo annuo iniziale (per strutture, attività e personale) di almeno 130.000 Euro. E’ certamente una cifra grossa, ma se paragonata agli immensi investimenti finanziari per la guerra, essa appare assolutamente insignificante.

Ce la faremo a raccogliere le risorse necessarie? Noi siamo convinti che ciò sarà possibile col contributo di tutti. Del resto esistono già molti esempi di sostegno popolare diffuso ad attività anche più ambiziose di questa. Inoltre siamo certi che non mancherà il sostegno di quei gruppi ed enti, pubblici e privati, che in questi anni hanno apprezzato il lavoro del Coordinamento e che vorranno perciò sostenere anche questa nuova iniziativa. Non dimentichiamo, comunque, che anche un piccolo contributo contribuirà a raggiungere l’obiettivo.

Invitiamo perciò tutti i destinatari dell’appello a fare due semplici cose:

rispondete a questo appello subito dopo averlo letto specificando quale sarà il vostro personale contributo o il contributo del gruppo, associazione, Comune, Parrocchia, organizzazione di categoria, cooperativa o impresa, che rappresentate;

diffondetelo, stampandolo o via e.mail, fra tutti coloro che pensate possano essere interessati ad aderirvi.

Siamo convinti che tutto ciò rappresenti per noi il modo migliore per rispondere in positivo ai “signori della guerra”, perché quanto più la Pace viene calpestata, tanto più noi ricaviamo ragioni profonde per aumentare i nostri sforzi quotidiani in suo favore».

Per adesioni e informazioni Coordinamento comasco per la Pace via Cimarosa n.3/b  22063 Cantù (Co), tel. 031 701517, fax 031 702875, e-mail www.comopace.org, Internet- comopace@cracantu.it


 A piccoli passi, percorso formativo del Coordinamento comasco per la Pace-Laboratorio permanente di Pace promosso da Aspem-Associazione solidarietà paesi emergenti, Ovci la Nostra Famiglia e Sprofondo.

 

Per approfondire e concretizzare il concetto di pace sia in una dimensione locale, legata al territorio, sia in una dimensione globale, in apertura al mondo e alle sue diversità.

A piccoli passi è un percorso che si svolge in tre momenti:

- studio e formazione sul volontariato, cooperazione e sviluppo;

- stage in uno dei progetti sostenuti dalle organizzazioni proponenti;

- disponibilità a trasferire sul territorio quanto appreso nel percorso.

Il percorso è rivolto a tutte le persone di maggiore età che vivono nel nostro territorio e che vogliono impegnarsi in un cammino di educazione alla pace e alla nonviolenza.

L'adesione alla proposta formativa si realizza attraverso l'iscrizione al percorso formativo che costituisce al contempo un'opportunità di conoscenza, di orientamento e di selezione alle fasi successive.

La preiscrizione avviene tramite invio di curriculum e contatto con la segreteria organizzativa entro il 7 maggio 2003. Il contributo richiesto per la partecipazione al corso è di euro 100,00 a copertura delle spese di gestione e per il materiale didattico. I costi relativi agli stage in loco sono a carico dei partecipanti (i costi si differenziano in base al paese scelto).

Incontro di presentazione e conferma adesione è il 7 maggio ore 21:00 presso la sede dell'ASPEm via Dalmazia 2, Cantù.

 

Per  ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria organizzativa presso:

ASPEm

Via Dalmazia, 2 22063 Cantù (Co)

Tel. 031-711394

e-mail: piccoli_passi@tiscali.it

PIANI DI ZONA E TERZO SETTORE

Convegno su Piani di zona e terzo settore che si terrà mercoledì 9 aprile 2003 dalle 9 alle 18. 

 

Il Forum del Terzo settore ha seguito con attenzione e interesse l’applicazione della legge 328 e lo svolgersi della stesura dei piani di zona della provincia di Como che ha visto, accanto alle istituzioni, la partecipazione del mondo del Volontariato, dell’Associazionismo, della Cooperazione insieme a Caritas, Enti Religiosi, Ecclesiali, Organizzazioni sindacali.

Siamo ormai entrati nella fase attuativa dei piani. È quindi emersa l’esigenza di fissare l’attenzione su ciò che è stato fatto finora e di proporre, ai soggetti interessati al problema, l’invito a condividere una giornata di approfondimento e di ricerca. Lo strumento individuato è quello di un ”convegno”, preparato avvalendosi di diversi contributi di esperti; convegno che si rivolge ai soggetti del Terzo sistema, a quelli Istituzionali, alle Organizzazioni sindacali, agli uffici di piano, ai tecnici che hanno dato il loro apporto nella stesura dei piani.

 

Obiettivi: 

Il Convegno si sviluppa attraverso interventi snelli e centrati su singoli temi e ha i seguenti obiettivi:

• offrire ai diversi “attori” previsti dalla legge 328/2000, pubblici, privati e del privato sociale l’opportunità di uno scambio di conoscenze, di esperienze e di valutazioni sul percorso di elaborazione che ha definito i diversi piani dei nostri Distretti;

• favorire l’apporto di contributi da parte dei diversi “attori” del PdZ per meglio individuare e precisare gli scenari aperti dai PdZ;

• cogliere i vantaggi del “far rete”;

• evidenziare “opportunità e minacce” che possono favorire o compromettere la fase gestionale che si apre dopo l’approvazione dei PdZ;

• capire il nuovo welfare locale. 

 

Programma del convegno Piani di zona e terzo settore, che si terrà nella sala don Guanella di via Tommaso Grossi a Como: 

Mattino

9.00 Accoglienza, registrazione, consegna materiali, iscrizione ai workshop

9.30 Presentazione del convegno (Franco Fragolino, presidente delle Acli)

9.40 Il Terzo settore e i Piani di Zona nella Provincia di Como: proposte per una riflessione insieme (Carla Massina, portavoce provinciale del Forum del Terzo settore)

10.00 Volontariato e Piani di Zona (Marco Lorenzini, vice-presidente dell’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi del Volontariato, membro del Consiglio del Forum)

10.20 Cooperazione e Piani di Zona (Anna Cesareo, Confcooperative-Federsolidarietà)

10.40 Amministrazione Provinciale e Piani di Zona (Alberto Frigerio, Assessore provinciale)

11.00 La Asl e i Piani di Zona (Gianpiero Saronni, direttore generale Asl di Como)

11.20 I Comuni e i Piani di Zona (Rosangela Arrighi, Sindaco di Lomazzo)

11.40 CGIL-CISL-UIL e i Piani di Zona

12.00 Caritas e i Piani di Zona (don Daniele Denti)

12.20 Dibattito

12.50 Conclusioni del moderatore della mattinata

12.50 Pausa pranzo * 

Pomeriggio

14.10 Il moderatore del pomeriggio presenta il senso e le modalità di svolgimento dei lavori: raccogliere riflessioni e contributi dei partecipanti su alcuni nodi posti dal processo del dopo approvazione dei PdZ. Nei workshop i contributi dei partecipanti possono trovare spunti interessanti anche da esperienze esterne all’ambito provinciale (conduce Nicola Antonicelli, Compagnia delle Opere, segretario del Forum)

14.30 Iniziano i tre workshop

Workshop 1. La gestione del Piano (conduce Manuela Serrentino, Lila, consigliere del Forum).

In questo spazio si prova ad analizzare:

• l’accreditamento (Giuseppe Guerini, coordinatore di Federsolidarietà di Bergamo)

• la verifica e la valutazione dei progetti dei Piani; (Rossana Amatesi, esperienza di Lecco)

• il ruolo di coordinamento della Provincia nella formazione del personale pubblico e privato

• Il monitoraggio del processo innescato dai Piani quale momento di formazione e apprendimento per le impostazioni di Piano successive

Workshop 2. Democrazia partecipata e problematiche di gestione (conduce Giuseppe Calzati, Legacoop, Forum del T.S.)

In questo spazio si ascoltano le esperienze di altre province lombarde e si discute sul rapporto tra i due temi del titolo. Il gruppo è chiamato a valutare le modalità di partecipazione dei cittadini, non solo degli utenti; in particolare:

• Il sistema informativo: carta dei servizi, segretariato sociale,

• Il ruolo dei Tavoli politico, tecnico e tematico nel periodo di attuazione del Piano: procedure di gestione (Patrizio Tambini)

• Far rete tra pubblico e privato (Sergio Veneziani, portavoce del Forum Lombardo)

Workshop 3. Modelli di welfare e funzione del Terzo settore (conduce Fausto Tagliabue, Cenasca, Consigliere del Forum.)

Questo spazio è riservato all’esame delle problematiche connesse alle diverse proposte di welfare e si discute sul rapporto tra modelli e funzioni.

In particolare il gruppo dibatterà:

• Modelli di welfare (Francesco Villa, docente di Politiche sociali)

• I diversi modelli giuridici di gestione dei servizi (gestione diretta, consorzio di Comuni, azienda speciale…) (Graziella Eugenia Ascari, direttrice Aspef di Mantova)

• Ruolo del terzo settore e del terzo sistema nei PdZ (Sergio Silvotti, segretario Forum Lombardo)

• La rete

17.00 In plenaria, presentazione delle relazioni dei conduttori dei workshop

17.45 Conclusioni della portavoce Carla Massina

* Prenotare la partecipazione al pranzo, a carico del partecipante, entro il 3 aprile (tel. 031.268425)

 

UFFICIO STAMPA E SEGRETERIA ecoinformazioni tel 031.268425, e-mail ecoinformazioni@tin.it

Forum comasco del terzo settore.


 SUSSURRI E GRIDA

Sussurri e grida è una rassegna cantautorale che si svolgerà tutti i sabati a partire dal 22 di marzo presso il Circolo A.R.C.I. Mirabello in via Tiziano 5 a Cantù (tel 031 730444). I concerti saranno tutti gratuiti e vedranno la partecipazione di ospiti tra i più illustri della canzone d’autore di oggi e di ieri. La rassegna verrà aperta il 22 marzo dai Mercanti di Liquore, band monzese che ha iniziato la propria carriera rivisitando con gusto le canzoni di Fabrizio De Andrè ed ora ha finalmente pubblicato un ottimo album di canzoni proprie dal titolo La musica dei poveri. Il 29 marzo sarà la volta di Giampiero Alloisio, leader della storica formazione Assemblea Musicale Teatrale che sul finire degli anni settanta si è distinta per la versatilità tra musica e teatro e per aver scritto splendide canzoni, come Venezia, portata poi al successo da Francesco Guccini. Alloisio sarà accompagnato alla chitarra da Gianni Martini, che negli ultimi 12 anni ha suonato con Giorgio Gaber. Il 5 aprile appuntamento imperdibile con il fingerpicking di Stefano Rosso e le sue ballate apparentemente scanzonate come Letto 26 e Una storia disonesta. Insieme a lui sul palco anche la cantautrice genovese Claudia Pastorino che accompagnata dallo stick bass di Bob Callero rivisiterà la canzone d’autore internazionale, proponendo brani in 7 diverse lingue. Chiuderà la prima parte della rassegna Sussurri e grida un trio d’eccezione formato dal leggendario autore dei Morti di Reggio Emilia, Fausto Amodei, dal leader degli Stormy Six, Franco Fabbri e da Gualtiero Bertelli, la cui Nina ti te ricordi è balzata in vetta alle classifiche grazie all’interpretazione di Francesco De Gregori e Giovanna Marini. Tra maggio e giugno ancora grandi ospiti, come Claudio Lolli, Paolo Capodacqua, Andrea Parodi, The Gang, Sarah Lee Guthrie, figlia di Arlo e nipote del grande Woody Guthrie e molti altri. Appuntamento quindi tutti i sabati sera alle 21 presso il Circolo A.R.C.I. Mirabello di Cantù. Ma Sussurri e grida non è solo questo, alle ore 18 sarà un aperitivo presso la libreria Libux in via Dante 8/A a Cantù dove la stampa e il pubblico potranno fare domande all’ospite della giornata e ascoltare qualche canzone completamente unplugged. E il 29 di marzo l’appuntamento sarà doppio perché prima dell’aperitivo con Giampiero Alloisio, alle ore 17 Pietro Berra e Gavino Puggioni presenteranno: "Poesie dal fronte. Lettura di testi scritti in guerra da chi l'ha vissuta sulla propria pelle". Sussurri e grida sarà anche una trasmissione radio in onda tutti i lunedì sera a partire dalle ore 21 su Radio Cantù in Blu 89.600 condotta dal cantautore Andrea Parodi, che parlerà della rassegna e della canzone d’autore attraverso interviste e jam sessions.
Sussurri e grida sarà tutto questo ma soprattutto una voce nel vento, una presa di coscienza e di posizione contro questa guerra. 

22 marzo MERCANTI DI LIQUORE
29 marzo GIAMPIERO ALLOISIO
5 aprile STEFANO ROSSO E CLAUDIA PASTORINO
12 aprile FAUSTO AMODEI, FRANCO FABBRI E GUALTIERO BERTELLI

ARCI Mirabello  via Tiziano 5  Cantù  tel 031 73044
Ingresso libero  inizio concerto ore 21

Aperitivo presso libreria Libux  via Dante 8/A  tel 031 7073497
Ingresso libero  ore 18.00

Radio Cantù 89.600  Andrea Parodi conduce “Sussurri e grida” ogni lunedì sera a partire dalle ore 21. Per intervenire con domande tel 031 705133

www.upstairs.it/sussurriegrida

Otto proposte concrete contro il massacro in Iraq. 

Rete Lilliput di Como ha diffuso le indicazioni di mobilitazione e di adesione civile contro la guerra.  

Il gruppo di lavoro sulla nonviolenza di Rete Lilliput invita:

1)     il giorno in cui scoppia la guerra si organizzino nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle scuole di ogni città manifestazioni, presidi, blocchi;

2)     il sabato successivo si organizzino delle grandi manifestazioni in tutte le città italiane;

3)       si invitino tutti i lavoratori e le lavoratrici a partecipare allo sciopero generale immediato in tutti i luoghi di lavoro e a scendere in piazza a "fermare" per un giorno la propria città!

Stop Esso war Rete Lilliput ha deciso di essere promotrice (assieme a Greenpeace, Bilanci di Giustizia, Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Botteghe per il commercio equo e solidale) della Campagna StopEssoWar, invitando i consumatori a non rifornirsi più alla Esso. Sarà proprio la multinazionale americana, infatti, a fornire il carburante all'esercito americano e alle basi italiane continentali (tra cui Vicenza, Camp Derby, Napoli) ed insulari (Sicilia, La Maddalena, ecc). La Esso sarà la compagnia che più di altre trarrà profitti dalla conquista ell'Iraq e dei suoi pozzi petroliferi.

Campagna scelgo la Nonviolenza

La campagna si basa su 2 punti:

1) Una dichiarazione di obiezione di coscienza inviata al Capo dello statonella quale ci si dissocia dalla politica di difesa del nostro paese e dalla Nato
2) Una dichiarazione di opzione per la nonviolenza attiva che si concretizzi attraverso l'assunzione di impegni nel campo della formazione ed educazione alla pace, partecipazione e/o sostegno a iniziative di alternativa alla guerra come risoluzione dei conflitti:

Per un voto di pace

Dal sito http://www.retelilliput.org è possibile spedire al parlamentare del proprio collegio un messaggio contro la guerra, contenente tre domande:

1) Quali iniziative ha assunto o intende assumere per prevenire questa catastrofe?

2) E' favorevole o contrario alla guerra contro l'Iraq?

3) E' favorevole o contrario al coinvolgimento dell'Italia nella guerra contro l'Iraq, anche attraverso un coinvolgimento indiretto (concessione delle basi e dello spazio aereo)?

Biciclette contro il petrolio

Il Gruppo Azione Nonviolenta di Reggio Emilia propone le biciclettate nonviolente: lo scopo è contribuire a spezzare il legame perverso tra il trasporto automobilistico, il bisogno di petrolio e le guerre, lottando in questo modo contro la causa strutturale della guerra in preparazione. Si tratta semplicemente di percorrere in fila indiana le vie della città con il messaggio Contro le guerre per il petrolio lasciamo a casa le automobili, accompagnato da sventolanti bandiere arcobaleno di pace e nonviolenza issate sulle biciclette.

Informazioni sulle mobilitazioni e proposte

Per proporre le proprie idee o esprimere il consenso su quello che la società civile sta facendo o per sapere cosa si può fare in concreto per cercare di fermare la guerra è possibile consultare il sito di TuttiGiuPerTerra tuttigiuperterra@peacelink.org.

Passa anche tu all'Azione economica diretta! Oro nero e guerra... ma non solo L'enorme mobilitazione popolare per la pace con milioni di persone in piazza in Italia e nel mondo, i blocchi dei trasporti militari, le innumerevoli bandiere della pace sventolanti in tutto il paese sembrano insufficienti per fermare la guerra. Quando tutte le iniziative politiche da parte nostra falliscono, e anche le più imponenti e le più radicali sembrano incapaci di far breccia nei cervelli di chi decide la politica, occorre un salto di qualità nella protesta: Occorre affiancare alla pressione politica quella economica....si vota solo ogni cinque anni, ma si spende tutti i giorni. Se non riusciamo a fermare la guerra, dobbiamo trasformarla in un pessimo affare per chi la propugna.Pensa quindi a chi ha sponsorizzato Bush in campagna elettorale, e a quali interessi può avere nell'occupazione dell'Iraq. Segnati i prodotti che queste compagnie distribuiscono in Italia, e boicottali! www.boycottbush.net.

La guerra all'Iraq non mira a portare la democrazia né a combattere il terrorismo, ma a impossessarsi delle enormi riserve petrolifere del paese e a controllare l'intera area mediorientale, che galleggia sul più grande serbatoio di energia esistente, ritenuto garante del benessere occidentale.

La guerra all'Iraq mira a impossessarsi delle enormi riserve petrolifere del paese e a controllare l'intera area mediorientale, che galleggia sul più grande serbatoio di energia esistente, ritenuto garante del benessere occidentale.

Per questo motivo la Rete Lilliput invita a ridurre i consumi petroliferi.

Le cose che ciascuno può fare sono molte:

-         spostarsi in bicicletta o con i mezzi pubblici invece che in auto o in scooter

-         - sostituire la luci di casa con lampade ad alta efficienza- andare a fare la spesa con una borsa di tela e privilegiare prodotti senza imballaggi inutili

-         - preferire prodotti locali e stagionali

-         - rifiutare prodotti "usa e getta" preferendo prodotti riparabili, riutilizzabili e ricaricabili

-         - preferire le fibre naturali a quelle sintetiche, le bottiglie in vetro (magari a rendere) ad alluminio e plastica

-         - abbassare i riscaldamenti e coprirci meglio. Usare di meno il condizionatore

-         - e… proponi anche tu scrivendo a nonalimentiamolaguerra@retelilliput.org

Pace da tutti i balconi

In queste ore nelle quali sembra già iniziato il funesto conto alla rovescia per il via all’attacco unilaterale contro l’Iraq, la campagna Pace da tutti i balconi! ricorda la contrarietà della maggioranza delle popolazioni del mondo a tale attacco e chiede con forza a tutti i cittadini, nel caso sia effettivamente dato il via ai bombardamenti, di non togliere le bandiere dai balconi delle case e degli edifici pubblici e privati, ma, anzi, di partecipare, nella forma e con le modalità che ognuno riterrà più opportuno, a tutte le iniziative di pressione per far sì che il nostro paese non entri in guerra, non la supporti e ne prenda le distanze, utilizzando come segno di visibilità ulteriore proprio la bandiera della pace nei sit-in, nelle manifestazioni e nelle veglie.

CORSO DI INFORMATICA 2° LIVELLO

L’AUSER  Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù, organizza un corso di informatica di 2° livello, rivolto a chi abbia già seguito almeno un corso di base. Il corso sarà tenuto dal prof. Sergio Mannino presso l’aula di Informatica del Liceo.

 

Obiettivi del corso:

1)      accrescere il livello di confidenza rispetto al computer

2)      apprendere l’uso di funzioni più avanzate

 

Contenuti del corso:

1)      uso avanzato della posta elettronica

2)      tecniche di ricerca complessa su Internet

3)      impaginazione di testo e immagini (uso di Power Point)

 

Per le prenotazioni:

a)      rivolgersi alla sede dell’AUSER in via Brambilla 7 a Cantù, (tel. 031 714190) dalle 9 alle 11 escluso il sabato

b)      oppure telefonare ai sig.ri:

 

Tarcisio Bordoli

031 716404

Giovanni Chiesa

031 700012

Giancarlo Toppi

031 714713

 

Calendario del corso

Sono previsti 10 incontri della durata di 2 ore ciascuno, dalle 17 alle 19, nei giorni:

 

19 marzo

mercoledì

27 marzo

giovedì

7 aprile

lunedì

10 aprile

giovedì

14 aprile

lunedì

17 aprile

giovedì

5 maggio

lunedì

8 maggio

giovedì

12 maggio

lunedì

15 maggio

giovedì

Pensare il Novecento Luci e ombre di un secolo da ricordare

L’AUSER  Canturium, in collaborazione con il Liceo Enrico Fermi di Cantù, organizza un ciclo di 6 incontri  sul tema:

Pensare il Novecento

 

Gli incontri saranno tenuti dal prof. Mario Porro, docente del Liceo Fermi.

Il corso, che si rivolge a pensionati ed anziani, non ha l’obiettivo di ricostruire in modo analitico la successione degli eventi accaduti nel secolo appena trascorso. Si propone invece di avviare una riflessione su alcuni momenti salienti del Novecento che consentono di promuovere valutazioni di tipo storico-filosofico, tali da metterci in grado di comprendere meglio la realtà attuale.

 

Chi volesse prenotarsi, può:
a) rivolgersi alla sede dell’AUSER in via Brambilla 7 a Cantù, (tel. 031 714190) dalle 9 alle 11 escluso il sabato

b) oppure telefonare a :

Giancarlo Toppi

031 714713

Tarcisio Bordoli

031 716404

Luciano Acquarone

031 711628

 

Il Calendario del corso sarà comunicato a breve; gli incontri sono previsti dopo Pasqua. 

 

Il corso non ha l’obiettivo di ricostruire in modo analitico la successione degli eventi accaduti nel secolo appena trascorso; si propone invece di avviare una riflessione su alcuni momenti salienti del Novecento che consentono di promuovere valutazioni di tipo storico-filosofico.

Il corso si articola in sei incontri di un'ora ciascuno:

1)       Il secolo breve. Così lo storico Hobsbawm definisce il ‘900, ritenendo che la sua identità sia stretta fra la prima guerra mondiale ed il crollo del comunismo sovietico. Un secolo scandito da tre fasi: l’Età della catastrofe, dal 1914 ai postumi della seconda guerra mondiale, l’Età dell’oro, cioè i trenta anni gloriosi dal dopoguerra fino 1974 (inizio della crisi petrolifera), ed infine l’epoca di incertezza in cui siamo ancora immersi.

 

2)       Il secolo dei Totalitarismi. Il Totalitarismo, nelle forme del fascismo, del nazismo e del comunismo sovietico, costituisce uno dei caratteri specifici del ‘900: dopo averne indicato i caratteri eminenti, si cercherà di promuovere confronti tra le diverse forme del Totalitarismo. 

 

3)       Il secolo dell'estremo. I campi di sterminio costituiscono uno degli episodi emblematici del Novecento: si tratti del genocidio del popolo ebraico ad opera del nazismo o dei Gulag staliniani, essi ripropongono l’antico problema filosofico del Male. L’indagine sarà svolta seguendo in particolare la testimonianza di Primo Levi.

 

4)       Tra progresso e catastrofe. Il Novecento, oltre che il secolo di Auschwitz, è anche il secolo di Hiroshima, cioè dello scatenarsi di immani forze distruttive, prodotte dallo sviluppo scientifico e tecnologico. La nozione di progresso conosce una profonda crisi anche per le paure suscitate dagli sviluppi tecnologici sugli equilibri naturali; come conciliare le esigenze dell’economia con quelle dell’ecologia ?

 

5)       Il secolo delle libertà e della democrazia. Il Novecento ha visto il progressivo trionfo della liberaldemocrazia, ormai patrimonio di quasi tutti i paesi sviluppati; la democrazia rimane comunque un bene fragile e le accresciute libertà dei cittadini conoscono forme nuove di condizionamento ed oppressione.

 

La Globalizzazione. Il secolo appena trascorso si è chiuso ponendo all’ordine del giorno il tema della globalizzazione, cioè di un sistema economico che include ormai l’intero pianeta. Questo non implica di per sé una riduzione del divario fra paesi ricchi e poveri, fra Nord e Sud del mondo; ed il rischio che molti paventano è il prodursi di un nuovo Imperialismo che annulli la diversità delle culture.

 

 

eti...care

Aziende e volontariato alleate per il benessere della società. L’impegno delle aziende nel campo del sociale cresce. Lo testimoniano le più recenti ricerche svolte nel campo del marketing aziendale volto sempre più alla risoluzione dei problemi e delle istanze sociali. Ricorderete campagne di responsabilità sociale d’impresa notissime, come quella che ha stabilito un nesso comune tra Wwf e Golia Bianca nella tutela degli orsi bianchi. In questa direzione, a un livello locale, Associazione Volontariato Comasco-Centro Servizi per il Volontariato e Banca Credito Cooperativo Alta Brianza Alzate Brianza uniscono le proprie forze e propongono «Eti…care. Impresa e volontariato, dalla responsabilità sociale alla finanza etica», ciclo di tre incontri che si terranno presso la sala conferenza «Maggi», sede centrale della Banca, via IV Novembre 51, Alzate Brianza (Co). Le date? 22 e 29 marzo, 12 aprile 2003. L’iniziativa è rivolta a organizzazioni di volontariato e imprenditori. Vai a www.csv.como.it/notizie/13marzo2003.htm

 

BANCA ETICA

Venerdì 21 marzo alle 21 nella sala Isacchi della Ca’ Prina, in piazza Prina 1 a Erba si terrà l’incontro Investimenti responsabili? organizzato dal coordinamento dei soci di Banca etica delle province di Como e Lecco.

 

Possiamo accontentarci di affidare in gestione i nostri risparmi senza sapere che cosa accadrà a quel denaro? Come sarà impiegato? In quali aziende sarà investito? E quelle aziende si curano dei bisogni e dei diritti delle persone, della tutela dell’ambiente? Sono trasparenti? Cosa dobbiamo fare per essere responsabili delle nostre scelte?

I coordinamenti dei soci di Banca etica delle province di Como e di Lecco vi invitano a cercare insieme una risposta a questi interrogativi. Con l’obiettivo di essere informati sulle concrete alternative alle forme di investimento tradizionali e su come funziona una Società di Gestione di Risparmi che intende coniugare responsabilità sociale e attività economica. Interverranno Luca Mattiazzi, direttore di Etica S.g.r. (www.eticasrg.it) e Roberto Burlando, del Comitato Etico di Banca Etica (www.bancaetica.com)

 

Per ulteriori informazioni:

provincia di Como, tel. 031. 573858 , e-mail dar.luppi@tin.it

provincia di Lecco, tel. 0341.286106, e-mail:lecco@git-bancaetica.org

 

Banca Etica Como-Lecco

 

SE VUOI LA PACE PREPARA LA PACE

Se vuoi la Pace prepara la Pace: percorso in-formativo organizzato a Como da diverse persone, gruppi e associazioni che si identificano nella bandiera della pace, senza altri simboli.

 

 «Un motto latino recita “se vuoi la pace prepara la guerra”; un altro detto dice “la miglior difesa è l’attacco”; e Macchiavelli insegnava: “i fini giustificano i mezzi”. Oggi sembra sempre di più che queste radici della nostra cultura producano i loro frutti avvelenati, fatti di violenza e della sua giustificazione» Così spiegano gli organizzatori il senso di questo ciclo di incontri e laboratori per approfondire il tema della pace e della nonviolenza.

L'iniziativa è stata finanziata tramite la distribuzione delle bandiere della pace ed è frutto della sinergia di varie persone, gruppi e associazioni, che hanno scelto di non apporre nessun simbolo se non quello della pace.

«Siamo convinti che la Pace non ha proprietari, ne parti, ne schieramenti: volere la Pace significa cercare la verità – spiegano gli organizzatori – oltre le apparenze e le appartenenze; significa dire no alla guerra e a tutte le violenze, oltre gli interessi particolari; e in particolar modo significa impegnarsi con energia per costruire un mondo senza guerre, senza violenze e senza miseria.»

Questo percorso vuole essere un piccolo contributo per leggere nel presente e nella storia la speranza per un futuro di pace; una opportunità per esplorare sentieri praticabili verso un mondo migliore. Il calendario prevede sei incontri e tre laboratori: i primi si terranno alle ore 21 presso la Circoscrizione 6, in via Grandi 21 a Como, mentre gli altri dalle ore 14.30 alle ore 17.30 presso l'Enaip, in via Dante 11 a Como. Il primo incontro, mercoledi 26 marzo, ha come titolo Un presente in bilico? Tra nuovi movimenti per la pace e vecchie pressioni per la guerra con Mauro Magatti, sociologo dell'Università Cattolica di Milano. Mercoledi 9 aprile si parlerà di Un passato di guerra? I casi di trasformazione nonviolenta nella storia con Tommaso Vitale, sociologo, studioso del caso Sudafrica. Martedi 22 aprile Alberto Vitali di Pax Christi Italia affronterà il tema Un futuro di pace? Le strade per preparare la pace. Riparliamo di disarmo! Dalle armi leggere al nucleare con Tonio Dall’Olio, coordinatore di Pax Christi Italia sarà l’argomento affrontato nell’incontro di venerdi 9 maggio. L’incontro di mercoledi 14 maggio Alberto Castagnola, economista della Rete Lilliput sarà su Costruiamo un’economia di giustizia! Dagli stili di vita al WTO. Mercoledi 4 giugno Rilanciamo le istituzioni di pace! Dagli Enti Locali all'ONU con Antonio Papisca, docente di Diritto Internazionale dell'Università di Padova.

Il primo dei laboratori previsti sarà sabato 12 aprile: Io scelgo la Nonviolenza: introduzione alla nonviolenza. Interverrà Luciano Capitini del Movimento Nonviolento, Rete di Lilliput.

Sabato 10 maggio La nonviolenza non si predica, si pratica (Ghandi) : pratiche nonviolente

con Pasquale Pugliese, Movimento Nonviolento, Rete di Lilliput.

L’ultimo laboratorio sarà sabato 7 giugno: si approfondirà il tema L'obbedienza non è più una virtù (don Milani) : obiezione di coscienza e disobbedienza civile con Mao Valpiana, direttore della rivista Azione Nonviolenta

L'ingresso agli incontri è libero. Per informazioni: tel. 338.9757397, mail: lilliput.como@tin.it, www.comopace.org/lilliput

 

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