PER LE FAMIGLIE E L'EQUITA' SOCIALE

 

Le nostre proposte rifiutate dalla destra             

• Aumentare le detrazioni per i figli anche per le famiglie

       a reddito più basso;

       Ripristinare la riduzione delle aliquote Irpef prevista a decorrere dal 2002;     

       Aumentare tutte le pensioni sotto il milione;

       Estendere il Reddito minimo per le situazioni di

       esclusione sociale a tutto il Mezzogiorno e fino al 2004;

        Erogare un assegno ed adeguati servizi per l'assistenza e

       la cura di tutti gli ultrasessantacinquenni non autosufficienti attraverso la costituzione di un Fondo presso l'INPS;                                                                                                              

Tutela dei benefici per i lavoratori esposti all'amianto;

• Risorse adeguate per rinnovare i contratti del pubblico impiego al fine di recuperare l'aumento reale del costo della vita;

       • Stabilizzazione dei precari della P.A.;

       • Ripristinare quantomeno i finanziamenti previsti per il

       Fondo sociale per gli affitti (contributi alle famiglie più

       bisognose): di conseguenza sarà più difficile affrontare da

       gennaio 2002 una nuova ondata di sfratti;

 

Rimangono esclusi dai benefici le famiglie a reddito più basso e 5 milioni di pensionati sotto al milione

 

I risultati ottenuti dall'Ulivo

 

- Sanatoria per i cosiddetti "indebiti " Inps;

- Prolungate fino al 31 dicembre 2002 la detrazione dall'Irpef del 36% delle spese per opere di recupero edilizio nonché l'Iva ridotta al 10% per i materiali edili.

- Per le tariffe del gas metano per usi civici, si incrementano le risorse per ridurre il divario tra quelle applicate nelle aree meridionali e quelle applicate nel Nord.

- Prorogate per il 2002 le misure di sostegno al reddito per i lavoratori in Cassa integrazione ed in mobilità (messi a disposizione 418 miliardi);

- Prorogati per il 2002 1 contratti per i lavoratori socialmente utili;

- Incrementi ( per circa 1.700 miliardi di lire nel triennio), anche se insufficienti, delle somme a disposizione per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego,

- Proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato per i precari della Giustizia, dei Beni culturali, dell'Ambiente e delle Finanze;

- Proroga al 2002 dei contratti di solidarietà;

- Estensione al 2002 del regime fiscale e contributivo agevolato per i lavoratori frontalieri;

- Istituzione del Fondo di garanzia per gli incidenti

causati a terzi da membri delle Forze di sicurezza nell'espletamento della loro attività;

- Esclusione dalla trasformazione in Spa degli enti previdenziali (ma non dell'Inail);

- Recupero dei 200 miliardi tolti al Fondo per le politiche sociali;

 

 

UNO SVILUPPO DI QUALITA': SOSTEGNO ALL'ECONOMIA E ALLE IMPRESE

 

Le nostre proposte rifiutate dalla destra

 

             Ridurre il costo del lavoro:

 decontribuzione per i salari bassi;

 

-             Ridurre l'Irap per le piccole e medie imprese:

estensione della riduzione della base imponibile dell'Irap di 10 milioni di lire per i contribuenti con base imponibile fino al fino al miliardo di lire (dagli attuali 350 milioni);

 

              Ridurre l'Irpeg tramite accelerazione della Dit

per potenziare gli effetti di riduzione dell'Irpeg sulle imprese (oggi in media già al 30%) si proponeva un aumento del "moltiplicatore" del nuovo capitale al fini della Dit , che aumenta la base di calcolo dell'agevolazione ed avvicina il sistema a regime con applicazione su tutto il patrimonio dell'impresa.

 

              Ricerca e sviluppo: estensione dell'applicazione del credito d'imposta per spese di ricerca e sviluppo introdotto con la scorsa finanziaria, eliminando il tetto di spesa. Il Governo ha limitato il credito d'imposta per investimenti nella ricerca e lo sviluppo per le PMI al solo Mezzogiorno;

 

              Investimenti: gli efficaci strumenti di incentivazione degli investimenti diretti ed indiretti già introdotti dal centro sinistra (dalla legge Visco alla Dit) devono essere posti in piena alternativa con il beneficio Tremonti,

anche per salvaguardare l'affidamento dei contribuenti che avevano programmato i loro piani prima della nuova legge che, in molti casi , li danneggia

 

            Investimenti Mezzogiorno: grazie alla introduzione del credito d'imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate (finanziaria 2001) sono state avviate numerose iniziative economiche che la nuova politica del Governo vuole vanificare con la Tremonti‑bis eliminando il vantaggio comparativo del mezzogiorno. Abbiamo proposto il ripristino di tali condizioni attraverso il cumulo dei due incentivi; il rifinanziamento e la razionalizzazione degli strumenti della programmazione negoziata; il rifinanziamento delle agevolazioni per l'imprenditoria giovanile ed il prestito d'onore. Viceversa sono state ridotte le risorse complessive per il Mezzogiorno.

 

INTERVENTI PER LA RIPRESA DELL"ECONOMIA E PER SETTORI IN CRISI

 

La situazione economica attuale richiedeva attenzione ed interventi specifici che il Governo non intende attuare. Noi abbiamo proposto:

 

- Oltre alle misure per incrementare il reddito spendibile dei ceti sociali a più basso reddito ed adeguare le retribuzioni dei pubblici impiegati al reale aumento del costo della vita: riduzione di due punti dell'aliquota Iva attualmente al 10% sui generi di largo consumo per i primi 6 mesi del 2002. La misura di natura transitoria avrebbe consentito un efficace ripresa dei consumi e avrebbe permesso di sterilizzare eventuali effetti di aumento dei prezzi connessi all'introduzione dell'Euro.

 

- Settori in crisi dopo l’11 settembre era necessario prevedere per i settori più esposti alla crisi interventi di natura transitoria che consentano di superare la grave difficoltà senza soluzioni traumatiche. Proponevamo, fra l'altro, l'eliminazione del tetto delle compensazioni per le imposte dovute e crediti d'imposta specifici.

I risultati ottenuti dall'Ulivo

 

- Rifinanziamento del prestito d'onore;

- Riduzione dell'Irap per i produttori agricoli dal 2,5 % all'1,9%;

- Mantenimento del regime speciale Iva per ]'agricoltura ma riduzione delle agevolazioni per le accise sul gasolio e la benzina;

- Esenzione dell'accisa sul gasolio per le coltivazioni sotto serra per tutto il 2002;

- Prorogata la concessione dell'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale;

- Più finanziamenti per il turismo: 15 miliardi all'Enit per la promozione; 50 miliardi al Fondo per il turismo;

- Introdotte una serie di modifiche al regime fiscale delle Srl artigiane introdotte con la legge di riforma delle società;

- Rifinanziamento delle agevolazioni per l'utilizzo delle autostrade per gli autotrasportatori;

- Aumento del Fondo straordinario per la promozione di trasporti marittimi sicuri;

- 100 miliardi in più per finanziare le misure previste dalla Finanziaria 2001 del Centrosinistra a favore della Sicilia per la continuità territoriale;

- Gli sgravi per i nuovi assunti sono stati estesi all'Abruzzo ed al Molise, alle aree "cuscinetto" del Lazio, ma non alle aree di crisi del Centro‑Nord;

 

 

 

 

TUTELARE LA SALUTE DI TUTTI

 

Le nostre proposte rifiutate dalla destra

 

- Mantenere l'abolizione dei tickets per le visite specialistiche e la diagnostica a partire dal 2002 come già previsto dalla Finanziaria dell'Ulivo;

- Salvaguardare il carattere pubblico del Servizio sanitario;

- Adeguare le risorse per il FSN fino al 6% del PIL per garantire il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza;

- Definire una rigorosa politica di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie per garantire al cittadino il meglio del servizio, sia pubblico che privato;

- Sviluppare la medicina del territorio, l'assistenza domiciliare , l'integrazione socio-sanitania;

- Valorizzare il ruolo dei medici che hanno scelto di lavorare nel servizio pubblico e delle professioni sanitarie, con attribuzione di maggiori responsabilità e più consistenti stipendi;

- Investire sui settori della salute collettiva a partire dalla prevenzione.

I  risultati ottenuti dall'Ulivo

 

- Respinto il tentativo di abolire l'esclusività del rapporto con il SSN per i medici, cioè una sorta di "controriforma della sanità in 10 righe";

 

 

QUALIFICARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SOSTENERE, L'AUTONOMIA DEGLI ENTI LOCALI

 

Le nostre proposte rifiutate dalla destra

- Accorpare gli enti con finalità analoghe; liquidare gli enti inutili; trasformare in Spa o in fondazioni solo gli enti che non svolgono funzioni o servizi di rilevante interesse pubblico;

- Ripristinare le risorse per l'e-govermment (l'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni);

- Fornire risorse sufficienti per il rinnovo dei contratti al fine di fare recuperare alle retribuzioni dei dipendenti pubblici l'aumento reale del costo della vita;

- Stanziare per gli enti locali 2.000 miliardi in più rispetto alla Finanziaria proposta dal Governo;

- Incrementare il Fondo per lo sviluppo degli investimenti degli enti locali;

- Rendere permanente la compartecipazione dei Comuni al gettito Irpef nella misura del 4,5%;

- Sopprimere i tagli al trasferimenti dello Stato al Comuni stabiliti dalla Finanziaria di Berlusconi;

- Sostenere i piccoli comuni con popolazione inferiore a 3000 abitanti stanziando 167 miliardi in più rispetto a quanto previsto dal Governo per il prossimo triennio;

- Incentivare e sostenere le Unioni di Comuni;

- Assicurare una consistente dotazione al fondo degli investimenti per i Comuni minori e le Comunità montane, con 240 miliardi in più nel triennio rispetto a

quanto previsto dalla Finanziaria di Berlusconi;

- Affrontare la riforma dei servizi pubblici locali con una proposta di legge ad hoc per consentire un confronto serio ed approfondito; il Governo ha viceversa introdotto surrettiziamente in Finanziaria una mera privatizzazione con la trasformazione dei monopoli pubblici in monopoli privati, senza un'effettiva liberalizzazione del mercato;

 

 

I risultati ottenuti dall'Ulivo

 

- Tutelate le funzioni autonome delle Regioni e degli enti locali nel disporre criteri e modalità per l'esternalizzazione dei servizi;

- E' stato previsto il parere della Conferenza Stato-Regioni‑Enti locali ‑ e non quello del Ministro dell'economia ‑ per il ricorso al mercato dei capitali da parte delle autonomie locali;

- Compartecipazione dei Comuni al 4,5 % del gettito Irpef anche nel 2003;

- Istituzione di un Fondo per la tutela e lo sviluppo delle isole minori (dotazione per il 2002: 100 miliardi);

- Istituzione di un Fondo per la riqualificazione urbana dei Comuni (dotazione per il 2002: 200 miliardi);

- Sostegno alle unioni di Comuni (40 miliardi per il 2002);

- Contributi di 40 milioni per gli investimenti al Comuni con meno di 3mila abitanti.

- E' stato incrementato il Fondo per lo sviluppo degli investimenti degli enti locali di circa 190 miliardi di lire per il 2002, mentre, a partire dal 2003, sarà incrementato dal tasso di inflazione programmato;

- La maggioranza ha dovuto accettare di n'alzare dal 4,5 % al 6 % il tetto all'incremento della spesa corrente, ma ha introdotto un ulteriore vincolo per il disavanzo che passa dal 3 % al 2,5 % con l'aggiunta di sanzioni e premi per chi non lo rispetti: in ciò contraddicendo l'articolo 119 della Costituzione;

- E' stata accordata la possibilità alle Regioni ed agli enti locali, relativamente ai disavanzi delle aziende di trasporto pubblico locale, di ricorrere alla contrazione di mutui per ripianare i disavanzi relativi agli esercizi fino all'anno 2000 e per gli oneri dei contratti di servizio sottoscritti entro il 3 1 ottobre 2001;

- E' stato prorogato al 31 dicembre 2002 il termine entro il quale i Comuni potranno accertare l'Ici relativa alle annualità d'imposta 1998 e successive.

 

INVESTIRE NELLA RICERCA, LA SCUOLA E L'UNIVERSITA’, VALORIZZARE IL NOSTRO CAPITALE UMANO

 

Le nostre proposte rifiutate dalla destra

 

- Investire nella formazione, nella ricerca di base e applicata, assumere (con il meccanismo del cofinanziamento) 5.000 giovani ricercatori;

- Finanziare adeguatamente gli enti di ricerca, le università, il diritto allo studio;

- Ripristinare i fondi previsti per l'edilizia universitaria;

- Avvicinare le retribuzioni degli insegnanti agli standard europei ed esclusione del personale della scuola dal blocco delle assunzioni;

- Tutelare i beni culturali e privatizzare la gestione dei musei e dei beni culturali solo nel casi dove tale soluzione migliori la tutela dei beni stessi e l'efficienza della loro gestione.

I risultati ottenuti dall'Ulivo

 

- Sono stati rimessi alcuni dei finanziamenti già tagliati all'Università (circa 200 miliardi);

- Recupero di circa 180 miliardi per il Fondo unico per lo spettacolo;

- Bloccata la privatizzazione e date regole più certe per la gestione dei servizi relativamente al Beni culturali;

- Maggiori garanzie per l'organico delle scuole di montagna e per le classi con alunni portatori di handicap;

 

 

PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

 

Le nostre proposte rifiutate dalla destra

 

- Aumentare le risorse per la difesa del suolo e la salvaguardia del territorio ripristinando gli stanziamenti già previsti per le aeree a rischio idrogeologico.

- Incrementare le risorse previste nel fondo per lo sviluppo sostenibile (ex art. 109 Legge 388/2000) e prevedere gli stanziamenti necessari alla ratifica e all'attuazione del protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni inquinanti.

- Ripristinare gli stanziamenti già previsti per la bonifica del' siti inquinati, i parchi, le aree protette e la difesa dei mare;

- Più fondi per la cooperazione allo sviluppo.

I risultati ottenuti dall'Ulivo

 

- Finanziamenti anche se insufficienti per sanare              l'alluvione del PO (400 miliardi con mutui) e per altri eventi calamitosi;

-  Accantonamento di altri circa 60 miliardi per la              cooperazione allo sviluppo;

-  Proroga delle agevolazioni per il recupero edilizio;

- Ottenuto il ritiro del tentativo del Governo di              privatizzare i siti inquinati da bonificare in violazione      delle competenze dei Comuni e dei loro strumenti

urbanistici;

 

 

 

L'INSIEME DELLE NOSTRE PROPOSTE ERA FINANZIATO ATTRAVERSO UN DIVERSO UTILIZZO DELLE RISORSE GIA’ PREVISTE E CON ADEGUAMENTI DE LLE STESSE MISURE GIA IPOTIZZATE DAL GOVERNO NELLA FINANZIARIA E NEI RECENTI PROVVEDIMENTI DEI "100 GIORNI".

 

In particolare, erano previsti:

-  Adeguamento del costo del condono per la regolarizzazione dei capitali illegalmente esportati o detenuti all'estero;

- Adeguamento della ridotta imposta sostitutiva sulle partecipazioni e sul terreni edificabili;

- Utilizzo dei fondi derivanti dalla emersione del sommerso al netto della salvaguardia dei diritti  previdenziali dei lavoratori;

- Utilizzo delle risorse derivanti dalla Carbon tax;

- Risorse derivanti dalla reintroduzione dell'imposta sulle successioni e le donazioni per i patrimoni di importo elevato.


 

L’ULIVO INSIEME PER L'ITALIA

 

FINANZIARIA 2002: 1 RISULTATI OTTENUTI DALL'ULIVO

 

Diritto alla Salute

 

- Sistema Sanitario Nazionale: mantenuta l'esclusività dei rapporto dei medici con le Strutture pubbliche, bloccando il tentativo di "controriforma della Sanità in 10 righe"

Sostegno all'economia e alle imprese

‑ Turismo: finanziamenti per la promozione turistica e al Fondo per il turismo

‑Agricoltura: riduzione Irap, mantenimento regime speciale Iva, esenzione tasse su gasolio per le serre

‑ Prestito d'onore: rifinanziamento per il triennio

 

Enti Locali

 

Entrate per i Comuni: ottenuto per i Comuni il 4,5% delle entrate lrpef anche per il 2003

 

Riqualificazione urbana: istituzione dei Fondo per i Comuni con dotazione di 200 miliardi per2002

 

Trasporto pubblico locale: accordata a Regioni ed Enti Locali la possibilità di contrarre mutui per ripianare il disavanzo

 

Università e cultura

 

- Università: recuperati 200 miliardi di finanziamenti già tagliati dal Governo

- Beni Culturali: bloccata la privatizzazione e definite nuove norme per la gestione dei servizi

 

Famiglie ed equità sociale

 

- Lavoratori in cassa integrazione e in mobilità: 418 miliardi per prorogare al 2002 le misure Lavoratori in cassa integrazione e in mobilità. di sostegno al reddito

- Lavoratori socialmente utili e precari della Pubblica amministrazione: prorogati i contratti per il 2002

 

- Sanatoria dei rimborsi Inps relativi alle pensioni più basse

 

Opere di recupero edilizio: prorogata detrazione 36% Irpef e 10% Iva

 

Sviluppo Sostenibile

 

Calamità naturali: 400 miliardi per l'alluvione del Po

 

Bagnoli e siti industriali dismessi

 

Bloccato emendamento affaristico dei Governo che consegnava alla speculazione privata milioni di metri quadrati di territorio nazionale,