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Dal
sito di "Mosaico di pace" (http://italy.peacelink.org/mosaico/)
riprendiamo il seguente intervento di Giancarla Codrignani presidente
della Loc (Lega degli obiettori di coscienza al servizio militare), gia'
parlamentare,
saggista, impegnata nei movimenti di liberazione, di solidarieta' e per la
pace, e' tra le figure piu' rappresentative della cultura e dell'impegno
per
la pace e la nonviolenza. Tra le opere di Giancarla Codrignani: L'odissea
intorno ai telai, Thema, Bologna 1989; Amerindiana, Terra Nuova, Roma
1992;
Ecuba e le altre, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi)
1994; L'amore ordinato, Edizioni Com nuovi tempi, Roma 2005]
Ennesimo colpo alla civilta' giuridica del nostro Paese: il governo ha
riscritto l'art. 52 del codice penale sulla "legittima difesa",
che non
escludeva l'autotutela quando il cittadino che si trovasse
nell'impossibilita' di contare sull'autorita' pubblica, era autorizzato a
provvedere, in forma proporzionata all'offesa, alla propria difesa.
Fino a oggi non era consentito uccidere un ladro per impedirgli di
impadronirsi della refurtiva, poiche' si riteneva che la persona umana
avesse valore incommensurabile rispetto alle cose. Questa logica, grazie
alla Lega, che ha applaudito l'approvazione della norma caldeggiata, e al
centro-destra, che l'ha votata con 244 voti contro 175 dell'opposizione,
sparisce.
La cultura di un governo che ama in tutte le forme il Far West, si e'
adeguata alla giurisprudenza americana, che consente al cittadino di
detenere tutte le armi che vuole e di farsi giustizia da se'. Eppure tutti
sanno che i cittadini degli Stati Uniti non vivono piu' sicuri degli
europei, ma hanno invece maggior quantita' di violenza e maggior numero di
morti per armi da fuoco usate impunemente anche da minori o squilibrati.
Gli italiani vivono un periodo di forte insicurezza e di precarieta' dei
diritti: non sappiamo che cosa potra' accadere dal momento che la legge
consente che una persona aggredita possa reagire, con armi
"legittimamente
detenute", sempre, in casa e ogni altro luogo "ove venga
esercitata
un'attivita' commerciale, professionale o imprenditoriale", per
difendere la
propria o l'altrui incolumita' e "i beni" propri o altrui.
Siamo di fronte a una regressione pericolosa, sia per l'incentivazione
indiretta a fornirsi di armi, sia per l'equiparazione della persona ai
beni.
Si suppone che il cardinal Ruini, che ha di recente invitato a non votare
candidati favorevoli all'aborto o ai Pacs, stia scrivendo l'estensione a
non
votare chi sostiene il legittimo omicidio per salvare il portafoglio. Come
cristiani dovremmo sentire offesi, mercificati e violentati proprio i
valori
della vita.
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